Fiera Internazionale del Libro
Dal 29 novembre al 7 dicembre 2008 l’Italia sarà il paese ospite d’onore alla 21ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara in Messico, principale appuntamento culturale dell’America Latina e il più importante evento editoriale in lingua spagnola. Rappresenta, senza dubbio, una straordinaria opportunità per mostrare al vasto pubblico di questo appuntamento internazionale il volto più emblematico del nostro Paese, quello culturale. Il risultato è un consolidamento dei rapporti internazionali dell’Italia. Dall’editoria all’arte, dallo spettacolo all’architettura, dal design all’enogastronomia, la partecipazione italiana mescolerà linguaggi e contenuti in un abbraccio ampio del made in Italy e della italianidad – di cui l’America Latina è ampiamente intrisa – da rappresentare in maniera qualificata, festosa e aggiornata, a partire dal libro, come veicolo fondamentale di promozione.
Nell’ambito di questa fiera saranno presentate:
Italidea. L’Italia delle idee - una nuova idea dell’Italia La mostra, che sarà inaugurata il 28 novembre, costituisce una singolare opportunità per riscoprire e rendere note le radici storiche dell’inventiva, della creatività, dell’imprenditorialità contemporanea e presentare a largo raggio i nuovi volti del made in Italy di qualità.
Il sistema espositivo è distinto in due sezioni fondamentali: una sezione introduttiva, focalizzata sull’identità storico-artistica dell’Italia e una sezione tematica che contempla alcuni settori (tecnologia e meccanica, nautica, moda, enogastronomia, costruire, comunicazione, design) rappresentativi dell’eccellenza italiana.
Viaggio nell’arte italiana 1950-80. Cento opere dalla Collezione Farnesina 
In occasione della Fiera Internazionale del Libro, la Collezione Farnesina giunge a Guadalajara dopo aver circuitato in altri stati dell’America Latina tra cui Cile, Perù, Brasile e Argentina.
La mostra mira a diffondere nel mondo una conoscenza più approfondita delle correnti e degli artisti italiani più significativi dell’ultimo secolo, ed in particolare dei decenni successivi al secondo conflitto mondiale, attraverso opere, tra gli altri, di Carla Accardi, Roberto Almagno, Sandro Chia, Francesco Clemente, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto.
Architetti e Ingegneri italiani in Egitto dal XIX e XX secolo 
La mostra di architettura, aperta al pubblico fino al 25 novembre ad Alessandria d’Egitto, è parte integrante del vasto disegno costituito dalla rassegna Convergenze Mediterranee, concepita per favorire la conoscenza delle secolari relazioni culturali intercorse tra l’Italia e i Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo.
Questa mostra delinea per la prima volta un sintetico bilancio del contributo italiano all’architettura e all’urbanistica egiziana nell’arco di quasi due secoli, con capitoli in buona parte inediti; essa è eccezionale per quantità e qualità di progetti e di realizzazioni.
Il progetto espositivo illustra l’opera degli architetti italiani in Siria, Libano, Egitto, Algeria, Tunisia, Marocco.
IIC di Tunisi La mostra “Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo”, che fa parte della rassegna Convergenze Mediterranee, giunge a Tunisi dal 5 al 25 novembre dopo essere stata presentata in Siria, Libano, Egitto e Algeria.
L’esposizione comprende circa 50 opere di artisti provenienti dall’Italia e dai paesi arabi e tende a dimostrare la storia e l’importanza dell’impatto della nostra cultura visiva e artistica sul mondo arabo-mediterraneo. Non mancano un certo numero di relazioni indirette o di nessi puramente ideali tra artisti che dichiarano o che dimostrano di avere un’evidente affinità di ricerca e di espressione.
IIC di MadridLa terza edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Siviglia (Biacs3), organizzata in collaborazione con l’Istituto di Cultura di Madrid, ha aperto le porte il 2 di ottobre e continuerà fino all’11 gennaio 2009.
La mostra rappresenta un’occasione per conoscere la più grande vetrina della creazione contemporanea di questo autunno, Youniverse.
Arte, scienza, tecnologia, architettura e ambiente naturale compongono un macro-progetto espositivo che da Siviglia si estende a Granada per accogliere le proposte di più di 150 artisti del panorama internazionale. Youniverse è un progetto basato sull’interazione di ogni individuo con l’universo, dove il visitatore è invitato a interagire con i contenuti per scoprire un nuovo universo.
IIC di Toronto
Dal 16 al 30 novembre si terrà Eh! U Meet the Europeans, IV Festival Annuale del Cinema Europeo, l’unico festival del cinema europeo presentato a Toronto, dove le nuove e migliori produzioni, mostrano la diversità e la creatività dell’odierna cultura dell’Europa; più di 30 pellicole scelte tra i successi nazionali e internazionali, vincitori dei principali premi cinematografici.
IIC di Los AngelesL'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles presenta fino al 29 novembre la mostra monografica “Works in progress” di Elena Manferdini, che include i lavori - dal 2004 al 2008 - dell'architetto-designer bolognese, talento emergente presentato dal noto losangelino Eric Owen Moss.
I suoi lavori sono stati esibiti in varie mostre internazionali, tra cui Skin and Bones presso il Museo di Arte Contemporanea (MOCA) di Los Angeles.
IIC di Chicago 
Lo European Jazz Festival, organizzato dal 2 al 5 novembre in collaborazione con gli Uffici consolari e gli Istituti di Cultura dei Paesi dell’Unione Europea, presenta a Chicago una ricca selezione di talenti jazz d’avanguardia provenienti da diversi paesi europei. A rappresentare l’Italia per questa edizione sono stati scelti gli Zu, che sono senza dubbio una delle proposte jazz italiane più promettenti ed energiche degli ultimi dieci anni. Formazione atipica, basso batteria e sax, gli Zu hanno deciso di dar luce ad aspetti meno ovvi della composizione musicale, evitando chitarre e voci e rompendo le barriere fra punk, jazz, rock, avanguardia e metal.
IIC di TokyoIn occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Puccini, l’Istituto Italiano di Cultura organizza dal 1 al 3 novembre la piéce teatrale dal titolo “Le Donne di Giacomo Puccini".
Lo spettacolo si basa su un monologo di Giacomo Puccini, scritto da Piero Rattalino, che ricorda attraverso la lettura di una serie di carteggi la genesi e la fortuna dei personaggi femminili della sua letteratura operistica. La scena riproduce lo studio del Maestro il cui monologo è associato e alternato a immagini fisse e in movimento che fanno da cornice a un evento in cui vengono eseguite, in un unico concerto, tutte le arie per soprano interpretate da cinque cantanti vestite con gli abiti di scena ricostruiti sulla base dei bozzetti originali delle prime esecuzioni delle opere del compositore.