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Nell'ambito delle manifestazioni promosse in occasione della
Settimana della cultura italiana: una festa per tutti su iniziativa del MiBAC, l'Istituto di Cultura di San Paolo ha organizzato una serie di incontri legati al tema:
La modernità del Barocco, in collaborazione con l'USP, la più importante e prestigiosa Università di San Paolo. La scelta del tema, in virtù delle copiose testimonianze che questo periodo storico ha lasciato in Brasile, nonchè delle indiscutibili influenze sui meccanismi che hanno regolato lo sviluppo della società contemporanea, ha idealmente abbracciato i due Paesi, suscitando uno straordinario successo tra studenti e studiosi di diverse discipline, provenienti anche da altre facoltà private della città, che hanno manifestato autentico interesse per l'espressione del Barocco in Italia, meno conosciuto rispetto a quello portoghese. Obiettivo dell'iniziativa, sottolineato nella presentazione e nelle conferenze e dibattiti avvicendatisi, è stato quello di offrire non una riesumazione storica di un periodo complesso e discusso per i suoi eccessi e contraddizioni, ma spunti di riflessione e chiavi di lettura sulle analogie che accomunano il Barocco all'età contemporanea, al fine di comprendere meglio le dinamiche del presente, valorizzando i percorsi connotativi di ciascun Paese. Tutti i professori italiani invitati, oltre al Prof. Croci, della Fondazione Casa America-Università di Genova, che ha fornito un'attenta analisi storica, i docenti universitari Doris Cavallari, Sergio Casoy e Cecilia Casini, rispettivamente per la produzione pittorica, lo sviluppo del melodramma italiano, l'evoluzione del teatro, si sono soffermati sugli aspetti peculiari di loro competenza, illustrando le affinità tra i mezzi espressivi barocchi e odierni. Anche il Prof. Walter Rocha, invitato esterno dell'Università Mackenzie in qualità di esperto, ha evidenziato il carattere innovatore di Galileo non solo come scienziato e letterato ma come figura mediatica e carismatica. In particolare, i parallelismi offerti con le considerazioni della Prof.ssa Cavallari e del Prof. Luciano Migliaccio della Facoltà di Architettura, in merito alle linee sinuose e avvolgenti da Caravaggio a Bernini e riflesse nelle curve sinuose di Renzo Piano e Oscar Niemeyer; le contraddizioni letterarie e affinità elettive tra G. Marino e U. Eco sulla introspezione fotografica lessicale; le sonorità ridondanti del recitar cantando e il rap delle moderne classifiche mondiali - solo per citare alcuni esempi - illustrati attraverso proiezioni di filmati originali, letture drammatizzate, immagini comparate sullo schermo gigante dell'auditorio USP, hanno acceso dibattiti particolarmente stimolanti.
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