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sabato 7 giugno 2008

MONACO DI BAVIERA - "Nel vento della storia" con Luca Lombardi

Il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica e del 60° anniversario della Costituzione Italiana, è stato organizzato presso il prestigioso centro culturale Gasteig un concerto monografico, intitolato Nel vento della storia, dedicato alle musiche del compositore Luca Lombardi, che ha onorato il concerto con la sua presenza. Lombardi è considerato uno dei più importanti e rappresentativi compositori italiani viventi; la sua musica è particolarmente apprezzata in Germania, dove ha studiato e ha vissuto per molti anni. La sua figura di intellettuale (Lombardi è anche saggista e filosofo e quasi tutti i suoi scritti sono tradotti in tedesco) costituisce, pertanto, un modello esemplare di ponte culturale tra Italia e Germania. E la sua musica ascoltata ieri ha mostrato uno spessore umanistico e poetico raro e sincero. Grande successo e sala tutta esaurita grazie anche al notevole livello interpretativo espresso dai tre esecutori protagonisti del concerto: il flautista Roberto Fabbriciani, il violoncellista Leonard Elschenbroich e la pianista Alessandra Ammara. Tutti e tre i solisti hanno dato prova di notevoli doti di comunicatività e introspezione nei brani per strumento solo che erano in programma nella prima parte del concerto, per poi unirsi in due brani per due e tre strumenti. Il selezionato pubblico presente ha seguito con particolare attenzione tutte le musiche, rispondendo con grande entusiasmo all'estrema qualità delle esecuzioni. I numerosi "Bravo", indirizzati sia al compositore, sia ai tre musicisti, sono stati il naturale e doveroso ringraziamento per un concerto indimenticabile.

CHICAGO - Inizia il countdown per l'apertura del Modern Wing

Lo scorspo 3 giugno, presso il Rubloff Auditorium dell'Art Institute di Chicago si è tenuta una conferenza su quello che è stato definito "il più importante momento nella storia dell'Art Institute di Chicago dall'inaugurazione della sua sede in Michigan Avenue nel 1893". Queste sono state le parole con cui James Cuno, Presidente Art Institute, si è espresso nei confronti del Modern Wing e del ponte sospeso che collegherà il Museo al Millennium Park. Questo progetto porta la firma di Renzo Piano e, oltre ad incrementare di un terzo l'attuale superficie museale dell'Art Institute rendendo possibile un ampliamento della collezione permanente, è destinato a cambiare l'aspetto di Chicago, il suo Skyline, e a portare ancora maggiore prestigio al cuore pulsante, finanziario ed architettonico della città. La conferenza ha segnato l'avvio ufficiale dell'annual countdown: mancano infatti 11 mesi alla conclusione della maestosa e magnifica opera prevista per maggio 2009, con l'apertura al pubblico per giugno dello stesso anno. In occasione dell'inaugurazione del "Modern Wing" l'Istituto di Cultura di Chicago metterà a disposizione la propria sede per una mostra di opere di protagonisti della più importante avanguardia italiana del Novecento. Il progetto è stato illustrato durante la conferenza dal Presidente Art Institute, James Cuno, e da Renzo Piano stesso, di fronte ad un pubblico scelto e attento di personalità di Chicago, board e trustee di membri e soci del Museo che hanno supportato la realizzazione dell'intera opera. Grazie all'ausilio di diapositive e rendering, i circa 400 invitati hanno avuto per primi l'emozionante opportunità di conoscere la filosofia che ispira il progetto di Renzo Piano, il suo concetto di struttura architettonica e di impatto ed integrazione con l'ambiente urbano circostante. Sono ben note le opere che hanno scandito le cinque decadi di carriera di Renzo Piano, insignito della medaglia d'oro dell American Institute of Architects proprio lo scorso febbraio. Già vincitore del Premio Pritzker nel 1998, realizzatore del Centre George Pompidou di Parigi nel 1977 (con Richard Roberts), si è imposto come uno dei nomi piu quotati per la realizzazione di grandi centri d'arte e di cultura, con un legame privilegiato con gli Stati Uniti; ne sono un esempio il Menil Collection Building di Huston, il Broad Contemporary Art Museum at LACMA di Los Angeles e la Morgan Library di New York. Dal giugno 2009 anche Chicago avrà una "firma" di Renzo Piano: una struttura leggera e vibrante di luce di cui i cittadini di Chicago e i turisti potranno godere.
http://www.iicchicago.esteri.it/IIC_Chicago

venerdì 6 giugno 2008

MUMBAI - Turismo e Taranta in India

In India il settore MICE (Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions) è quello che nell'industria registra la più alta crescita: l'apertura del Paese all'economia globale fa si che l'indiano si sposti sempre più spesso per fiere, esibizioni ed incontri/eventi di lavoro. Inoltre, le percentuali di crescita economica del Paese, che già descrivono una realtà in cui sempre più persone possono permettersi di viaggiare per turismo, fanno anche sì che il mercato del lavoro sia molto dinamico, tanto da rendere sempre più frequente da parte delle aziende il ricorso a viaggi d'incentivo per i propri dipendenti. Seguendo questo indirizzo di sviluppo la società del gruppo Kuoni, specializzata nei viaggi MICE, la SOTC, ha realizzato un catalogo unicamente dedicato al nostro Paese, che è stato lanciato lo scorso 4 giugno in una serata che ha visto la partecipazione di molti rappresentanti di grosse aziende indiane.
L'evento e' stato un indubbio successo, e l'Italia è ora in India, nel settore MICE, il primo Paese cui viene dedicato un catalogo unicamente riservato ad un singolo Paese.
L'evento è proseguito con l'orchestra "Antonio Castrignanò e Gruppo Popolare", che ha concluso la serata con musiche salentine che si richiamano alla tradizione della taranta e del grecanico. Il gruppo, che si esibisce regolarmente durante la "Notte della Taranta", ha assunto una certa notorietà dopo aver composto la colonna sonora originale della pellicola "Nuovomondo (The golden door)", premiato alla 63° Mostra del Cinema di Venezia con il Leone d'Argento "Rivelazione" e scelto come miglior film per rappresentare l'Italia nella corsa all'Oscar 2007 a Los Angeles nella categoria miglior film straniero. Per questo lavoro Antonio Castrignanò è stato anche candidato per la migliore colonna sonora ai Nastri d'Argento 2007 e Ciak d'Oro 2007. Il concerto - organizzato dal Consolato Generale e sponsorizzato dalla SOTC, è stato molto apprezzato dal pubblico indiano, che ha voluto rimarcare le somiglianze tra la musica popolare indiana con quella proposta durante la serata.

CITTA' DEL MESSICO - Morricone conquista il Messico

Si è conclusa lo scorso 30 maggio a Guadalajara la tournée che il Maestro Ennio Morricone e l'Orchestra Roma Sinfonietta, insieme al Coro di Città del Messico diretto da Stefano Cucci hanno realizzato facendo registrare il tutto esaurito a Città del Messico nell'Auditorium nazionale, a Guadalajara nell'Auditorium Telmex e all'Arena di Monterrey. Morricone ha diretto la Roma Sinfonietta con brio ed eleganza, mentre il pubblico ha seguito con attenzione e commozione il programma fino alle prolungate richieste di bis e alla grande ovazione finale. Il concerto comprendeva brani rappresentativi della grande carriera del compositore, toccando alcuni momenti chiave come le colonne sonore di C'era una volta il West, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Mission, Sacco e Vanzetti, Sostiene Pereira, Nuovo Cinema Paradiso. Il grande successo di pubblico della tournée è stato accompagnato da un analogo successo di critica. La disponibilità del Maestro nelle numerose interviste realizzate e nelle tre conferenze stampa di presentazione dei concerti ha contribuito alla diffusione dell'informazione e ad attirare l'attenzione del pubblico. Gli organi di informazione hanno presentato questa prima tournée del Maestro in Messico come un fatto eccezionale, dedicando grandi spazi sia alla presentazione dell'evento che ai commenti successivi, tutti di tenore entusiastico. Varie sono state le attestazioni di stima dei messicani, tra cui spicca la cerimonia ufficiale tenutasi nel palazzo municipale di Guadalajara in cui il sindaco ha consegnato le chiavi della città al Maestro Morricone.

LA PAZ - Le celebrazioni del 2 giugno chiudono la prima edizione della Settimana della cultura italiana in Bolivia

Il 2 giugno sono stati celebrati nei giardini della Residenza a La Paz il sessantaduesimo anniversario della Repubblica e il sessantesimo della Costituzione italiana. Il ricevimento ha chiuso una lunga serie di eventi che hanno segnato la prima edizione della Settimana della cultura italiana in Bolivia. Il 13 maggio scorso il celebre disegnatore Lorenzo Mattotti fumettista e illustratore del New Yorker ha presenziato all'inaugurazione di una mostra presso la «Fundación Simón I. Patio» nell'ambito del sesto Incontro Internazionale sul Fumetto de La Paz. Il 21 maggio ha avuto luogo l'inaugurazione nella Cineteca statale di una rassegna di film di giovani autori italiani. Il 28 maggio presso la Galería Nota, la più importante galleria di arte contemporanea in Bolivia, è stata presentata la mostra di installazioni fotografiche di Gabriele Giugni, in collaborazione con la fondazione «Incontri Internazionali d'Arte» di Roma, presieduta dalla grande collezionista italiana Graziella Lonardi, con direzione artistica di Achille Bonito Oliva. Dal 26 al 29 maggio si sono succeduti nei locali della Fondazione Patio incontri e conferenze di letteratura e antropologia, animati da Laura Pariani (autrice tra l'altro del romanzo «Dio non ama i bambini», edito da Einaudi e ispirato all'emigrazione italiana in America Latina), Danilo Manera, Luca Morino e Franco Enna. E' stato presentato il libro «I viaggi di Luigi Balzan», pubblicato dalla casa editrice boliviana Plural, prima versione integrale dei diari del giovane esploratore italiano che alla fine del XIX secolo percorse le foreste della Bolivia ed effettuò importanti studi antropologici, botanici e zoologici. Nella stessa occasione è stato proiettato il documentario «I flauti di Yuruparí» di Danilo Manera e Guido Boffa, testimonianza di uno studio antropologico sulle tribù Tucano del Vaupe's colombiano. Un omaggio a Cesare Pavese, nel centesimo anniversario della nascita, ha chiuso le attività dedicate alla letteratura. Il 29 maggio si è svolta nel plesso scolastico «República de Italia», in uno dei quartieri più disagiati della città, la seconda edizione del seminario sullo studio delle materie umanistiche nelle scuole boliviane, coordinato dal Professor Manera, organizzato da questa Ambasciata e dal Ministero della Pubblica Istruzione boliviano, la cui prima edizione si era tenuta nell'agosto 2007 nel quadro della Fiera del Libro de La Paz. In tale contesto, lo scrittore per l'infanzia Franco Enna ha letto alcuni racconti agli alunni delle elementari e il duo di artisti di strada e giocolieri «Claudio e Consuelo» ha offerto uno spettacolo alla scolaresca. Si è poi proceduto alla donazione ufficiale al Ministero della Pubblica Istruzione di tremila volumi della collana «Un Mar de Sueos». Il 30 maggio si è svolta nella piazza del Montículo de La Paz una serata all'aperto dedicata all'Italia, con lettura di poeti italiani e boliviani, un nuovo spettacolo degli artisti di strada e un concerto di Luca Morino e del suo gruppo «Mau Mau».Infine, il 2 giugno, in serata, è stata inaugurata nella galleria «3S» de La Paz una mostra dei più importanti artisti contemporanei boliviani che hanno espresso la propria interpretazione dell'Italia.

giovedì 5 giugno 2008

LONDRA - "Inter: 100 anni di emozioni"

Il 3 giugno è stata inaugurata presso l'IIC la mostra fotografica "INTER: 100 anni di emozioni", con la quale la società calcistica milanese, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, ha voluto celebrare anche all'estero il centenario della sua fondazione. La mostra presentata a Londra, curata da Oliviero Toscani per la scelta delle immagini e da Paolo Buroni per l'allestimento, è composta da nove installazioni video che proiettano sulla pareti dell'Istituto foto e filmati, anche d'epoca, che illustrano i cento anni di storia della squadra di calcio meneghina. L'apertura della mostra è stata preceduta da una conferenza stampa, che ha visto la presenza folta e di qualità di rappresentanti di testate italiane e britanniche (RAI, BBC, Financial Times, Sky TV ecc.). La dirigenza della società era rappresentata da Ernesto Paolillo (Amministratore Delegato e Direttore Generale) e Katia Bassi (Direttore Commerciale), mentre per la famiglia Moratti è intervenuta Bedy, sorella del Presidente Massimo Moratti. Di particolare interesse per gli intervenuti anche la presenza del portiere Francesco Toldo, noto a livello internazionale anche per i suoi trascorsi in maglia azzurra. Nel corso dell'incontro con i giornalisti i dirigenti dell'Inter hanno messo in evidenza le implicazioni non solo sportive ma anche economico-commerciali dell'attività odierna di una grande squadra di calcio. Si è inoltre messa in evidenza l'attività del Club milanese in campo sociale, attraverso la presentazione del progetto Inter Campus (costruzione di centri sportivi nei Paesi in Via di Sviluppo), per illustrare il quale è stato proiettato un breve filmato realizzato dal noto regista Gabriele Salvatores. Un ulteriore motivo di interesse per i giornalisti britannici è stata l'avvenuta presentazione, la mattina stessa a Milano e per opera dello stesso Ernesto Paolillo, del nuovo allenatore dell'Inter Mourinho, molto noto a Londra per avere allenato la squadra di calcio del Chelsea.

TALLINN - Festival internazionale del Teatro delle bambole

Il 2 giugno scorso ha avuto luogo presso il Teatro NUKUTEATER (Teatro delle bambole) di Tallinn lo spettacolo "Fil di Suono", della Compagnia teatrale "Drammatico Vegetale" di Ravenna. La rappresentazione italiana si inserisce nella programmazione del Festival internazionale del Teatro delle bambole, durante il quale si esibiscono compagnie teatrali, specializzate in spettacoli per bambini, provenienti da diversi Paesi. Il Festival viene organizzato anche in coincidenza con le celebrazioni delle giornate della città vecchia di Tallinn, che si svolgono dal 2 all'8 giugno. La rappresentazione della Compagnia italiana era dedicata ai bambini dai 2 ai 5 anni. Si è trattato di uno spettacolo che ha privilegiato l'immagine, nel caso specifico l'immagine in movimento, riducendo inoltre all'essenziale l'uso delle parole, consentendo al bambino di dare lui stesso un'interpretazione a ciò che vede. Il tutto accompagnato dalle note degli strumenti (campanelli, fisarmoniche, xilofoni, pifferi) suonati dal vivo da un artista della Compagnia. In considerazione della fascia di pubblico cui era destinato lo spettacolo, l'invito è stato esteso ai bambini che frequentano l'asilo internazionale di Tallinn e ad alcuni orfanotrofi della città.
http://www.ambtallinn.esteri.it/ambasciata_tallinn

SAN PAOLO - "La sottile linea brasiliana"

Un insolito quanto variegato pubblico ha gremito il 3 giugno la sala del monumentale complesso architettonico "Memorial da America Latina" per assistere alla prima in assoluto del film-documentario "La sottile linea brasiliana" promosso dall'IIC di San Paolo. La storia si dipana attorno alle vicende dei 25.000 soldati brasiliani della FEB, la "Força Expedicionaria Brasileira" che tra il 1944 e il '45 ha combattuto in Italia al fianco degli Alleati e, secondo schemi e impostazioni propri di questo genere che affianca ormai la produzione cinematografica con dinamiche proprie molto apprezzate in Brasile, alterna filmati d'archivio, foto, interviste e memorie locali a quelle di un gruppo di veterani tornati a rivedere i comuni montani dell'Emilia Romagna e della Toscana, scenari di quelle battaglie. Le memorie personali si intrecciano alla storia, ma mettono soprattutto in risalto il legame umano ed emotivo creatosi tra i due popoli, senza scivolare in facili luoghi comuni o retoriche melense, affrontando invece un argomento così delicato con allegra ironia, benevolmente accolta dal pubblico che si è abbandonato a risate liberatorie. Il film, già selezionato per inaugurare l'apertura del canale "History channel" in Italia lo scorso 25 aprile del 2005, si conclude con il racconto appassionato di una coppia italo-brasiliana, conosciutasi alle falde del Monte Belvedere, che rievoca quei giorni dei primi incontri tenendosi per mano. Le aspettative per la proiezione del film, inedito in Brasile, sono state ampiamente attese e manifestate con un prolungato applauso finale. Oltre al Console Generale d'Italia, Min. Plen. Marco Marsilli e al Presidente del "Memorial da America Latina" Fernando Leça, un pubblico qualificato, composto da personalità del mondo della cultura, della politica, nonchè scrittori, giornalisti, veterani, storici, registi e studenti ha calorosamente salutato la regista Marilia Cioni, subissandola di domande.

TIRANA - Viaggio nella Roma antica

Lo scorso 29 maggio con una conferenza Alessandro Furlan, della società Altair 4 Multimedia, ha presentato due dvd dedicati alla ricostruzione virtuale del patrimonio archeologico italiano. La presentazione rientra nell'ambito dei seminari sul patrimonio culturale organizzati dal Centro per la Conservazione e il Restauro dei Monumenti della Cultura, recentemente istituito a Tirana. "Viaggio nella Roma Antica" ha permesso al numeroso pubblico presente - costituito da studenti del Centro del Restauro di Tirana e del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura del Politecnico di Bari (ICAR), da architetti ed archeologi, ma anche da appassionati di arte, archeologia e storia - di visitare virtualmente il tessuto urbano ed architettonico di Roma antica. Alessandro Furlan ha illustrato agli spettatori lo straordinario sistema di navigazione virtuale che offre la possibilità di vedere sia lo stato odierno degli edifici antichi, sia la loro ricostruzione in base alle più recenti ed accreditate scoperte scientifiche. Con il secondo dvd, "La casa di Iulius Polybius" invece, è stato possibile rivivere l'emozionante momento della distruzione di Pompei del 79 d.C., attraverso l'impatto dell'eruzione su una casa ricostruita virtualmente con un'elaborazione tridimensionale, precisa fin nei minimi particolari, compreso il puntuale posizionamento degli oggetti di uso quotidiano. La sovrapposizione di immagini storiche della casa ai tempi del ritrovamento con le corrispondenti immagini virtuali ha permesso di percepire e confrontare la visione di quanto rimasto con ciò che è stato artificialmente ricostruito. La presentazione si è poi a lungo protratta con la visione di altri interessantissimi DVD sul Medioevo e sui castelli italiani ed in seguito con le domande rivolte, in particolar modo dagli interessatissimi studenti dell'ICAR, ad Alessandro Furlan al termine della conferenza.

mercoledì 4 giugno 2008

BRUXELLES - "I riti di maggio in Umbria"

Nell'ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica l'IIC di Bruxelles, in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune e l'Università degli Studi di Perugia, ha inaugurato il 28 maggio la mostra fotografica "I riti di maggio in Umbria". Progettata dallo Studio ZTL di Perugia, la mostra documenta con rigore etnoantropologico e, al tempo stesso, con sensibilità ed efficacia nella resa dei valori estetici, un patrimonio culturale inestimabile, quello delle cerimonie popolari dedicate al risveglio primaverile della natura e degli spiriti della terra che si destano dal lungo letargo invernale. Tali cerimonie, presenti in tutto il bacino del Mediterraneo, hanno nella Corsa dei Ceri a Gubbio una delle varianti più spettacolari, sulla quale in particolare si è soffermato il percorso espositivo. Il genere scelto dal Gruppo ZTL è quello del reportage fotografico condotto con un uso essenziale delle tecniche narrative legate all'esercizio austero del bianco e nero, la cui elegante applicazione restituisce l'atmosfera e l'emozione dell'antico rito, ma anche la scenografica qualità formale della magnifica città di Gubbio. Ha preceduto l'inaugurazione una conferenza dell'antropologo Giancarlo Baronti, docente nell'ateneo perugino, il quale ha preso in considerazione con efficacia divulgativa la complessa rete delle feste primaverili nel territorio dell'Italia centrale ed i significati insiti nel loro simbolismo, eco suggestiva di usanze tramandate di generazione in generazione. Ad esse si accompagna la costruzione di apparati e di singolari manufatti, alla scala monumentale nel caso dei Ceri di Gubbio, più modesti quanto alle dimensioni in altre aree (le intusse nel territorio di Narni e nel Reatino), la cui produzione è resa possibile grazie ad un'accurata selezione dei materiali, ad una sapienza costruttiva alla quale le popolazioni si dedicano con febbrile attivismo resistendo, nel tempo, a numerosi e significativi mutamenti. L'antropologia indaga queste cerimonie e queste macchine che rinnovano il fascino di arcani miti la cui sopravvivenza è indice di un saldo legame delle popolazioni con il territorio e risponde ad una precisa vocazione identitaria.
L'evento si è concluso con una ricca degustazione di prodotti tipici umbri e di vivande le cui radici affondano nella gastronomia italica preromana, come il farro proposto in numerose ricette. l'Istituto si e' avvalso della stretta collaborazione dell'Ufficio Regionale competente, salutata con grande apprezzamento dall'Assessore della Regione Umbria Vincenzo Riommi che ha presenziato alla manifestazione.

LONDRA - Sustainab.Italy London Festival of Architecture 2008

La Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri, su impulso dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra, ha promosso e sostenuto con forza la partecipazione italiana al London Festival of Architecture 2008 (20 giugno – 20 luglio) in collaborazione con la PARC - Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La partecipazione alla importante manifestazione londinese, con il tema proposto in questa edizione: “FRESH! – fresh thinking, fresh talent, fresh approach, fresh air and fresh food”, ha offerto lo spunto per approfondire una riflessione sulla questione della sostenibilità in Italia, con particolare riguardo agli interventi di recupero e al paesaggio, e con una speciale attenzione al panorama offerto dalle nuove generazioni di architetti. La DGPCC considera infatti fra i suoi compiti prioritari la promozione della giovane architettura italiana grazie alla quale si può cogliere l’immagine di un Paese che guarda al futuro mettendo a frutto la propria secolare tradizione di creatività. Il progetto presentato, Sustainab.Italy – attraverso un video d’autore, una mostra realizzata presso la Galleria Viabizzuno in Londra dal 25 giugno al 20 luglio, una conferenza-dibattito di presentazione dell’evento che si svolgerà presso l’IIC di Londra il 24 giugno, e un catalogo destinato a un’ampia diffusione – raccoglie una selezione di progetti realizzati o in corso di realizzazione in Italia e all’estero che esprimono l’attuale tendenza dell’architettura italiana: è la risposta delle giovani generazioni di progettisti italiani alle nuove esigenze ed emergenze che il presente e il futuro ci prospettano. Dopo il suo esordio londinese, Sustainab.italy avrà un’ampia divulgazione all’estero attraverso una serie di mostre, conferenze, incontri organizzati dalla rete dei 90 Istituti Italiani presenti in 60 Paesi del mondo.
http://www.iiclondra.esteri.it/

MUMBAI - Appuntamento al cinema

Lo scorso primo giugno, presso il cinema Metro Adlabs di Mumbai, è stata inaugurata una rassegna di cinema italiano, organizzata in collaborazione con la Federation of Film Societies of India. Per tutto il mese di giugno, cinque film italiani, sottotitolati in inglese, saranno proiettati a rotazione in quattro sale cinematografiche, localizzate in diverse aree di Mumbai. Due sono gli elementi di novità di questa rassegna: in primo luogo, si tratta di un esperimento di circuitazione che, includendo anche le zone meno centrali della città, consentirà di raggiungere un pubblico molto più ampio e "nuovo" rispetto alle manifestazioni organizzate in passato; quindi, gli spettacoli si svolgeranno non in sale adattate per le proiezioni, ma in alcuni dei cinema più prestigiosi di Mumbai; in particolare, presso le sale Metro Adlabs (nel centro della città) e Cinemax (nella zona di Versova), il cinema italiano costituirà, per cinque settimane, un appuntamento domenicale. La rassegna è stata ufficialmente aperta con la visione di "La vita è bella" di Roberto Benigni. E' stato altresì illustrato il criterio che ha guidato nella scelta dei titoli: affiancare ad un classico del cinema italiano, quale "Amarcord" di Fellini, un nuovo classico, come "La vita è bella" di Benigni e tre produzioni del nostro cinema contemporaneao, tra cui sono stati selezionate "Mio fratello è figlio unico", di Luchetti, "Romanzo Criminale" di Michele Placido e "l'Orchestra di Piazza Vittorio", di Ferrente.
http://www.consmumbai.esteri.it/Consolato_Mumbai

martedì 3 giugno 2008

VENEZUELA - V edizione del Festival Italiano

Il Festival Italiano 2008 (2 Giugno - 5 Luglio) è una iniziativa emblematica del coordinamento del Sistema-Paese, organizzata dall'Ambasciata di Caracas, dall'Istituto Italiano per il Commercio Estero, dal Consolato Generale d'Italia, dall'Istituto Italiano di Cultura e dalla Camera di Commercio Venezuelana-Italiana (CAVENIT). La V edizione conta anche con la speciale partecipazione e collaborazione dell'Assessorato per l'Agricoltura della Regione Abruzzo e con il sostegno finanziario di tutte le piu' importanti imprese italiane e italo-venezuelane qui presenti quali Alitalia, Alnova, Astaldi, Constructora Pedeca, ENI, Fiat, Foster Wheeler Italiana, Ghella, Impregilo, Iveco, Parmalat, Pirelli, Trevi e Vinccler. La V edizione del Festival italiano intende essere, attraverso le varie e diversificate attività, la celebrazione del 'Sistema Italia' in Venezuela offrendo al pubblico venezuelano la possibilita' di conoscere ed apprezzare l'arte, la cultura, la gastronomia, la moda, la scienza e lo sviluppo imprenditoriale italiano ed evidenziando il progressivo e continuo rafforzamento dei rapporti tra i nostri due Paesi. Grazie al crescente appoggio dei mezzi di comunicazione e del pubblico in generale, il Festival Italiano si e' convertito sempre piu' in un appuntamento tradizionale nel panorama artistico e sociale venezuelano. La prossima edizione del Festival, che si svolgerà a Caracas, Maracaibo, Me'rida, Valencia, Maracay e Barquisimeto conterà con la partecipazione di artisti, designer, chef, medici specialisti e personalità dell'ambito commerciale impegnati in un totale di oltre 30 eventi. Attivita' che si svolgeranno nell'ambito di questa V edizione del Festival Italiano si divideranno nei seguenti settori: a) Musica, danza, cinema e teatro b) Enogastronomia c) Moda e design 'Made in Italy' d) Scienza e Salute.

ANKARA - Italian Lifestyle Festival

La musica e l’agroalimentare italiani sono i "piatti forti" dell'Italian Lifestyle Festival che si è concluso ieri nella capitale turca. La manifestazione si è aperta con il concerto "Melodie romane" del musicista Paolo Gatti e della cantante Giorgia Fini ed è proseguita con una cena tutta italiana preparata dal noto chef spoletino Angelo Maria Franchini coadiuvato dal collega americano Kurt Johnson. Nell'ambito dell'evento dal titolo "Napoli: l'arte dei luoghi, l'arte dei suoni" inserito nel festival si sono tenuti altri concerti presso il Teatro dell'Opera di Ankara. Il 30 maggio l'Italian Tango Quartet (Giuliana Soscia, Pino Jodice, Francesco Angiuli e Francesco De Rubeis) ha portato in scena lo spettacolo "Il tango da Napoli a Buenos Aires". Il 31 maggio è stata invece la volta del Quartetto Savinio (Alberto Maria Ruta, Rossella Bertucci, Francesco Solombrino e Lorenzo Ceriani) che ha eseguito musiche di Pergolesi, Durante, Paisiello e Verdi. Domenica primo giugno l' Orchestra del Maggio della Musica ha proposto brani di Pergolesi, Durante e Scarlatti. Nell'ambito del festival è stata inoltre inserita la mostra delle immagini realizzate dal fotografo napoletano Angelo Antolino e che illustrano gli ultimi due anni di attività dell'associazione Maggio della Musica.
http://www.iicankara.esteri.it/IIC_Ankara/

LOS ANGELES - Il vetro di Murano in mostra

Il 31 maggio scorso, presso il Craft and Folk Art Museum di Los Angeles, alla presenza di un numeroso pubblico di collezionisti e appassionati d'arte , è stata inauguarata la mostra Cinquant'anni di vetro veneziano, una rara selezione di pezzi dal 1920 al 1970 provenienti dalla collezione di Roberto Navarro, organizzata dal predetto museo in collaborazione con l'IIC. Il 1 giugno, Rosa Barovier, una delle più eminenti studiose del vetro veneziano e discendente da una delle più antiche famiglie muranesi, ha tenuto nelle medesime sale che ospitano la mostra, una conferenza esplicativa dell'arte vetraria veneziana di cui ha fatto un ampio excursus storico dagli albori (XI sec.) a oggi. Il Rinascimento segna la prima epoca d'oro del vetro soffiato a Murano, ambito dalle corti europee e spesso presente nei quadri del tempo come simbolo di prosperità e raffinatezza. In epoca barocca il vetro viene usato in prevalenza a scopo ornamentale e nel Settecento gli elaborati specchi e lampadari sono ammirati in Italia e all'estero. Dopo un periodo di declino nella prima metà del XIX secolo, dal 1870 i vetri di Murano godono di una rifioritura che culmina nel 1895 con una mostra contemporanea alla prima Biennale di Venezia. Con il supporto di una presentazione PowerPoint con splendide immagine scelte per l'occasione, Rosa Barovier ha dimostrato come gli ultimi cinquant'anni di attività testimonino la profonda evoluzione dell'arte vetraria. Impiegando tecniche e materiali antichi, gli artigiani, con audaci virtuosismi, hanno realizzato i progetti di alcuni dei piu' importanti artisti e architetti italiani. Gli stili spaziano dalla geometria nitida e raffinata di Carlo Scarpa alle sculture dinamiche e provocatorie di Fulvio Bianconi, come testimoniano le circa ottanta opere esposte presso il museo comprendenti alcuni dei nomi piu' importanti del XX secolo nel campo del disegno del vetro: Ercole Barovier, Tomaso Buzzi, Dino Martens, Napoleone Martinuzzi, Gio Ponti, Carlo e Tobia Scarpa, Archimede Seguso, Paolo Venini, Vittorio Zecchin, Ludovico Belgioioso, Ernesto Rogers e Flavio Poli, oltre ai già citati Fulvio Bianconi e Carlo Scarpa. La manifestazione è stata interamente organizzata dall'Istituto, in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia in Los Angeles, l'Italian Cultural Heritage Foundation e la Patrons of Italian Culture a riprova dell'interesse nutrito da istituzioni locali pubbliche e private per l'arte e la cultura del nostro paese, di cui il vetro veneziano è splendido esempio.

SEOUL - Seoul International Cartoon & Animation Festival

Dal 21 al 25 maggio si è tenuta a Seoul la 12° edizione del Seoul International Cartoon & Animation Festival (SICAF) che rappresenta oggi, insieme ai festival di Annecy, Hiroshima, Ottawa e Zagabria, una delle più prestigiose realtà a livello mondiale per il cinema d'animazione e per il fumetto e che è un'importante vetrina per la distribuzione cinematografica e televisiva. Il festival ha presentato una sezione espositiva, la proiezione di 300 film di animazione di cui 167 provenienti da 30 nazioni diverse, una sezione dedicata alle nuove tecnologie d'animazione e ha puntato, inoltre, a diventare anche un importante mercato, organizzando incontri tra professionisti del settore. Nell'edizione 2008, è stata allestita una sezione speciale dedicata all'Italia, protagonista della manifestazione, con un settore espositivo dedicato ad Hugo Pratt e al suo immortale personaggio Corto Maltese e a Bruno Bozzetto, ospite d'onore del Festival. Il programma italiano ha quindi visto la proiezione della produzione completa dei corti di Bozzetto e del suo lungometraggio "Allegro non troppo", che ha riscosso grande successo mediatico e di pubblico. Grande spazio è stato dato anche alle opere dei registi emergenti a partire da "La freccia azzurra" di Enzo d'Alò, basato sull'omonima novella di Gianni Rodari, un lungometraggio del 1996 (con le voci, tra gli altri, di Dario Fo e Lella Costa) che è già diventato un classico nel settore del cinema animato e che è valso a D'Alò numerosi riconoscimenti internazionali. La sezione italiana ha inoltre offerto al pubblico del SICAF uno sguardo sulle più recenti e innovative tendenze dell'animazione d'arte italiana, con una selezione di corti della corrente dei neopittorici, nell'ambito della quale sono state presentate le opere di Simone Massi, Roberto Catani, e Ursula Ferrara. Gli organizzatori stimano che, nel complesso, più di 200.000 persone abbiano partecipato alla manifestazione. Un dato importante che, unito al ruolo centrale dell'Italia nella 12° edizione del SICAF, aggiunge un significativo tassello ai risultati che la manifestazione "Italia in Corea" sta ottenendo anche in campo culturale.

IL CAIRO - "La nuova misteriosa musicalità" pucciniana in mostra

Nella grande Hall dell'Opera House del Cairo, lo scorso 31 maggio, è stata inaugurata la mostra "La nuova misteriosa musicalità'' dell'artista Bruno Fael, organizzata in collaborazione con la Cairo Opera House ed il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d'Egitto. La mostra è stata inaugurata da Abdel Moneim Kamel , Presidente Cairo Opera House, da Faisa Moneim Kamel, Direttore della Galleria Cairo Opera House e dal Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. L'esposizione presenta 14 quadri ispirati ciascuno ad opere di Giacomo Puccini. L'evento è stato realizzato appositamente per accompagnare il Concerto di arie pucciniane eseguite dalla Orchestra Sinfonica del Cairo, diretta dal Maestro Ezio Rojatti. Un folto pubblico di appassionati del bel canto e soprattutto dell'opera pucciniana ha poi potuto applaudire la soprano Iman Moustafa ed il tenore Giorgio Arista che, accompagnati dall'Orchesta Sinfonica del Cairo diretta dal Maestro Ezio Rojatti, hanno cantato brani d'opera tratti da "Le Villi", "La Boheme", "Tosca", "Turandot" e "Manon Lescaut". L'originalità dell'iniziativa, pensata per gli spazi della grande Hall dell'Opera House, ha coniugato sapientemente l'esposizione delle grandi opere di Fael con il concerto pucciniano; la magia delle opere, che rimarranno in esposizione sino al 6 giugno, insieme all'armonia dei suoni pucciniani hanno dato un risalto particolare alla celebrazione del centocinquantesimo anniversario della nascita del grande compositore lucchese.

domenica 1 giugno 2008

BRUXELLES - "K2…L’amico ritrovato"

La mostra documentaria "K2 L'Amico Ritrovato" e' stata inaugurata il 6 maggio nella Sala Esposizioni dell'Istituto, dove è rimasta in allestimento fino al 28 maggio. Preceduta, nella sede del Parlamento Europeo, da una conferenza-dibattito e dalla proiezione di un filmato storico in tre lingue, la mostra ha sviluppato l'epica conquista del K2 ad opera di Lino Lacedelli e dei suoi Scoiattoli, secondo un percorso espositivo che suggeriva e rievocava l'impresa stupefacente del 1954 e le emozioni della spedizione che nel 2004 ne ha ripercorso l'avventura. L'evento, organizzato dall'Istituto in collaborazione con il Gruppo Scoiattoli di Cortina (storico gruppo di arrampicatori non professionisti fondato nel 1939), il Parlamento Europeo, la Regione Veneto e l'Associazione Amici del Veneto, è stato posto sotto il Patrocinio del Presidente del Parlamento Europeo, Prof. Hans-Gert Pottering. L'ampezzano Lino Lacedelli, protagonista dell'eroica impresa insieme ad Achille Compagnoni e agli Scoiattoli dell'epoca, ha onorato della sua presenza l'evento, rispondendo generoso e vitalissimo alle numerose domande di un pubblico incredulo di trovarsi vis-a-vis con un mito dell'alpinismo mondiale. La prima ascensione al K2, la seconda montagna del pianeta, ma la più difficile sul piano tecnico, segnò un importante punto di svolta nell'immaginario collettivo degli Italiani e nella considerazione dell'alpinismo italiano all'estero, e quindi nella storia complessiva del nostro Paese. In seguito a questa straordinaria avventura gli uomini, le culture, il paesaggio delle Alpi italiane, e in particolare quello delle Dolomiti, guadagnarono l'attenzione di tutto il mondo; anche l'imponente sviluppo dell'economia turistica trasse da questa epica conquista un impulso fondamentale. I criteri espositivi alla base della mostra hanno documentato tali aspetti nonchè i motivi per cui la conquista del K2 non si identifica solo in un accadimento sportivo ed esplorativo, ma in un evento profondamente legato ai valori dell'identità collettiva.