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venerdì 30 maggio 2008

TUNISI - Magie d'ambra in mostra

Nella cornice del prestigioso Museo del Bardo, il 28 maggio 2008, e' stata inaugurata la mostra "Magie d'Ambra", Amuleti e Gioielli della Basilicata Antica. L'esposizione che proviene da importanti musei italiani (Ferrara, Torino, Napoli e Palermo) e che restera' aperta fino al 15 luglio 2008, presenta 180 oggetti tra i quali preziosi pezzi d'ambra scoperti in Basilicata in siti risalenti ad un periodo tra l' VIII e il IV secolo a.C. La mostra è stata inaugurata dal Ministro della Cultura tunisino El Aziz Ben Achour e dell'Ambasciatore d'Italia Antonio D'Andria che hanno ugualmente assistito al concerto organizzato nella splendida sala di Virgilio, intermezzo musicale per Arpa e Percussioni di Giuliana De Donno e Massimo Cusati. Nell' appassionato intervento del Ministro è stata pertanto sottolineata l'originalità dell'iniziativa, pensata per gli spazi del Museo del Bardo che ha coniugato sapientemente - per la prima volta in assoluto in quelle sale - due forme d'arte diverse, realizzate in armonia con il contesto. L'Ambasciatore ha a sua volta sottolineato l'orgoglio e l'importanza di avere la mostra a Tunisi, al suo esordio all'estero. Il rapporto magico creato col luogo ed il significato simbolico e storico del Museo, la magia delle ambre e l'armonia dei suoni hanno dato un risalto particolare alla preziosità della prestigiosa mostra archeologica.

COLONIA - Celebrazioni per i 60 anni della Costituzione

Nell'ambito del programma di iniziative previsto per le celebrazioni del Sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, si sono svolte, venerdì 23 maggio, le conferenze del Professor Klaus Luig, storico del diritto e professore emerito dell'Università di Colonia, e del Professor Rudolf Lill, professore emerito dellUniversità di Karlsruhe, specialista di storia italiana e della storia dei rapporti italo-tedeschi. Il Professor Luig ha iniziato la sua relazione spiegando la storia del diritto italiano sul tema della pena di morte e soffermandosi in primo luogo sull'importanza delle tesi contro la pena di morte che Cesare Beccaria aveva formulato nel 1764 nel suo trattato "Dei delitti e delle pene", con conseguenti riflessioni sul sistema penale vigente. L'illustre Professore ha ricordato, quindi, che il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte è stato il Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786, e che nel 1889 la pena di morte venne abolita anche nel Regno d'Italia, durante il Ministero di Giuseppe Zanardelli. A questo riguardo, è stata sottolineata la forte influenza che hanno avuto le tesi del giurista e politico italiano Francesco Carrara, uno tra i primi studiosi fautori dell'abolizione della pena di morte in Europa. Reintrodotta sotto il regime di Mussolini ed estesa ad alcuni gravi reati comuni con il Codice Rocco, entrato in vigore nel 1931, la pena di morte è stata definitivamente abolita nella Costituzione italiana del 1948 per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace: l'articolo 27 della Parte I Diritti e Doveri dei Cittadini Titolo I Rapporti civili, cita: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte".
Molto apprezzata è stata anche la relazione del Professor Rudolf Lill, dedicata ai "Principi fondamentali della Costituzione italiana: antifascismo e democrazia". Il Professor Lill ha tracciato la storia che ha portato l'Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 all'approvazione, il 22 dicembre 1947, della Carta Costituzionale, entrata in vigore il primo gennaio 1948: ha ricordato come la Costituzione Repubblicana sia il frutto di un patto d'alleanza nato tra i 556 onorevoli della Costituente, uomini e donne, rappresentanti delle varie forze politiche democratiche, e come i lavori della Costituente abbiano portato all'approvazione dei principi fondamentali della Costituzione, che significarono un consapevole distacco dall'ordinamento precedente. Il professor Lill si è soffermato in particolar modo sui principi e sui valori fondamentali che sono alla base della Costituzione: la democrazia e la sovranità appartenente al popolo e la dichiarazione dell'Italia come Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il lavoro viene considerato per la prima volta, ha spiegato il professor Lill, come realtà e come mezzo che può mettere concretamente il cittadino in condizione di vivere e di affermarsi. Il Professor Lill ha proseguito la sua relazione trattando altri principi costituzionali che hanno segnato una grande innovazione rispetto al passato, quali la decentralizzazione dello Stato, la tutela delle minoranze linguistiche e il ripudio della guerra, nonchè i principi che sono alla base degli articoli riguardanti la disposizione ad accettare limitazioni di sovranità in favore di organizzazioni internazionali, le disposizioni sull'autonomia dei magistrati e l'istituzione della Corte Costituzionale.

STOCCARDA - Domenico Lafasciano Quartet in concerto

Martedì 3 giugno il Domenico Lafasciano Quartet presenterà sul prestigioso palco della Liederhalle di Stoccarda, nell’ambito delle manifestazioni previste dal Consolato Generale d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda per la Festa Nazionale Italiana del 2 giugno e per il 60° anniversario dell’entarata in vigore della Costituzione Italiana, il concerto “JazzinClassic Show”. In questo progetto musicale Domenico Lafasciano propone una scelta di composizioni originali da lui stesso interpretate avvalendosi della collaborazione di eccellenti musicisti jazz con i quali condivide l’emozione della contaminazione musicale. Sulle corde del brillante chitarrista si incontrano le impostazioni jazz e classica, attraverso un gioco continuo fra improvvisazioni estemporanee e trame ben definite, sonorità esotiche e linguaggio musicale contemporaneo. Il Quartet guiderà gli spettatori in un affascinante giro del mondo sulle note del pentagramma che si conluderà al ritmo ipnotico della tarantella.
http://www.iicstoccarda.esteri.it/IIC_Stoccarda/

SALONICCO - La cultura italiana protagonista

Tre eventi culturali vedono protagonista il nostro Paese a Salonicco: una mostra su Alessandro Magno, la partecipazione alla Fiera del libro, ed un concerto dei “Solisti Veneti” che si terrà presso il Teatro Reale.
La mostra « Alessandro Magno: Opere dalle Collezioni della Macedonia e Iconografia del Mito in Italia» che resterà aperta dal 28 maggio al 15 novembre presso il Museo Archeologico è il frutto di un’intensa e costruttiva collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri, l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Ellenica, l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco e il Ministero Ellenico della Cultura, la Direzione Generale Antichità e Patrimonio Culturale e il Museo Archeologico di Salonicco. L’esposizione vuole illustrare il percorso di un’idea di sovranità di cui restano molteplici testimonianze artistiche e la selezione effettuata evidenzia anche il gusto e la sensibilità italiana nella raffigurazione di un Mito che non ha conosciuto confini regionali.
L’esposizione si articola in due sezioni ideali: da una parte capolavori provenienti dalle collezioni dei Musei della Macedonia - in cui primeggia la corona d’oro del 300-350 a.C. del periodo di Alessandro Magno e recentemente restituita alla Grecia dal Getty Museum di Los Angeles – e dall’altra l’iconografia italiana sulla figura del grande sovrano.
La sezione italiana del progetto espositivo si pone come un compimento ideale del viaggio di Alessandro Magno dai confini dell’oriente conosciuto fino a Roma ed è corredata da una pubblicazione, in italiano ed inglese, che ospita rilevanti contributi scientifici che spaziano in diversi settori di ricerca.
L’esposizione vuole illustrare, attraverso la presentazione di un’ampia raccolta di documentazione iconografica riprodotta su carta e su tela, il percorso di un’idea di sovranità di cui restano molteplici testimonianze artistiche e la selezione effettuata evidenzia anche il gusto e la sensibilità italiana nella raffigurazione di un Mito, il più rappresentato di tutti i tempi, che non ha conosciuto confini regionali. Il visitatore della mostra vivrà momenti magici tra storia e letteratura, tra arte, musica e teatro e, di volta in volta, Alessandro Magno diventerà: simbolo cristiano, filosofo e avventuriero, basileus bizantino e imperatore romano. Il 10 ottobre 2008 presso il Museo Archeologico si terrà una tavola rotonda sulla figura di Alessandro Magno cui e’ prevista la partecipazione di studiosi italiani e greci del Mito, la cui vicenda appartiene alla storia dell’umanità’.
Sempre a Salonicco, dal 28 maggio al 1 giugno presso l'Helexpo Palazzo, l’Italia ritorna dopo molti anni alla importante Fiera del libro con uno stand dell'IIC in cui saranno presentate tutte le novità editoriali per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri ed i nuovi corsi specialistici in diversi linguaggi settoriali. Altri importanti ambiti culturali italiani (arte, archeologia, romanzi, saggistica etc.) saranno presenti negli stand degli editori italiani partecipanti all’iniziativa.
Infine, il 30 maggio, sarà la volta di un concerto dei “Solisti Veneti”, organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Salonicco per celebrare il 62° anniversario della Repubblica Italiana. L’orchestra da camera dei "Solisti Veneti", diretta dal maestro Claudio Scimone, ha acquisito la fama di specialista nell’esecuzione di musiche barocche di autori italiani quali Vivaldi, Albinoni, Geminiani, Benedetto Marcello e Tartini ed è a pieno titolo ritenuta dal pubblico e dalla critica una delle orchestre più attive e prestigiose in campo mondiale.

STOCCARDA - Leonardo da Vinci e Heinrich Schickhardt: confronto tra due geni universali

Presso l’Archivio di Stato di Stoccarda è ancora in corso, fino al 4 luglio 2008, la mostra su Leonardo Da Vinci e l’architetto e ingegnere Heinrich Schickhardt, spesso definito il "Leonardo svevo": modellini del Museo Leonardiano di Vinci, tratti dai disegni di Leonardo da Vinci, vengono accostati ai disegni di Heinrich Schickhardt conservati al Hauptstaatsarchiv di Stoccarda. Il convegno “Costruire l’Europa: Leonardo Da Vinci e Heinrich Schickhardt”, il 29 maggio all’Archivio di Stato di Stoccarda e il 30 maggio a Herrenberg, città natale di Heinrich Schickhardt, si propone di approfondire la conoscenza e il confronto di questi due protagonisti del Rinascimento europeo. Una serie di conferenze di noti esperti provenienti da tutta l’Europa illustrerà l’opera dei due grandi artisti ed ingegneri e il loro ambiente. In particolare ci si occuperà del transfer di sapere tecnico e di cultura tecnologica in Europa tra il XV e il XVII secolo. A corollario della programmazione leonardiana, il 6 giugno 2008 nei locali dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda la professoressa Franca Janowski dell’Università di Stoccarda dedicherà una conferenza ad un aspetto meno conosciuto del grande genio del Rinascimento: l’opera letteraria. Favole, bestiari, indovinelli e pensieri presentano un’affascinante visione della natura e del cosmo dell’epoca.

SAN PAOLO - Gianni Vattimo e la "Collezione della Farnesina"

Gianni Vattimo, uno dei più noti protagonisti della cultura contemporanea, del dibattito politico nonchè docente di estetica e filosofia presso l'Università di Torino ha svolto lo scorso 28 maggio una conferenza sul significato culturale della Mostra dalla "Collezione della Farnesina". L'incontro, dal titolo "Politiche culturali e post-moderno", si è tenuto presso l'auditorium del Museo d'Arte di San Paolo, dove il prossimo agosto sarà allestita la Mostra. Con tale incontro l'Istituto ha inteso creare un'aspettativa artistica e mediatica sulla Mostra in arrivo, attraverso il messaggio del Prof. Teixeira Coelho, Direttore del Museo, il quale ha aperto i lavori illustrando le linee generali dell'iniziativa, in presenza del Console Lucia Pattarino e del Console Generale Marco Marsilli che ha poi passato la parola al Prof. Vattimo. Quest'ultimo ha saputo creare un'atmosfera di complicità con il pubblico, sottolineando l'importanza della Mostra che abbraccia gli ultimi 60 anni di arte italiana, con una varietà e completezza di artisti mai raccolta fin'ora in un'unica esposizione. E' stata inoltre sottolineata la fervida attività creativa del periodo preso in considerazione e i molteplici percorsi intrapresi dall'arte italiana nell'interpretazione della realtà con tecniche e materiali diversi. Sul significato della circuitazione di una mostra di tale portata, Vattimo ha evidenziato l'attualità del teorico estetico Kant, nell'affermare che l'opera d'arte assurge a modello universale quando il piacere fruito con l'opera stessa è condivisibile e condiviso con gli altri, dunque, il desiderio di condividere con il Brasile le comuni affinità di identità sociale riscontrate. Alla domanda sulla maggiore incidenza della politica rispetto alla cultura o viceversa, Vattimo ha risposto che l'enfasi attribuita all'evento che spesso accompagna l'opera, appare a volte superiore al valore intrinseco dell'opera stessa.

CRACOVIA - “Nel Mezzo del Cammin d’una vignetta”

Aprirà il 3 giugno, presso la galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, la mostra “Nel Mezzo del Cammin d’una vignetta”. Una inedita selezione di fumetti, comprendente alcune tavole originali, realizzati da numerosi artisti italiani e non che si sono ispirati al capolavoro poetico di Dante Alighieri e lo hanno illustrato “rileggendo” o reinventando ex novo l’appassionante viaggio nei mondi dell’oltretomba.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Festival di cinema, animazione e fumetti Cartoon Club di Rimini, è organizzata a Cracovia nell’ambito delle inziative e della collaborazione dell’Istituto con il Krakow Film Festival.
Come dichiara Giovanni Sciola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura: “innumerevoli sono gli artisti e gli illustratori che nel corso del tempo si sono ispirati alla Divina Commedia e si sono misurati con le cosmogonie ed i personaggi del viaggio allegorico/didascalico nell’aldilà percorso e descritto da Dante. La selezione che l’Istituto presenta si inscrive - con una cifra iconografica assai specifica e vivace - all’interno di tale filone. La produzione ispirata alla Commedia continua infatti nei secoli ad essere elemento vivo di attenzione a testimonianza dell’indubbia capacità di Dante di parlare attraverso il tempo a uomini e donne, a ragazzi ed adulti di epoche successive e di culture diverse”.