Dopo anni di silenzio istituzionale, l'Accademia Bizantina, gruppo composto da dodici elementi e diretto dal superbo M° Ottavio Dantone ha gloriosamente rinnovato il consenso del selezionato pubblico al teatro "Arthur Rubinstein" di San Paolo. Il concerto di giovedì 3 luglio, promosso dall'Istituto di San Paolo, in collaborazione con il Consolato Generale e il CIDIM, ha aperto future collaborazioni tra il prestigioso auditorio e l'Istituto di Cultura di San Paolo. Il carattere eclettico dei concertisti ha impresso una significativa coloritura nell'interpretazione offerta dei brani scelti: A.Corelli - Concerto Grosso op. 6 n. 1 in re maggiore G.F.Haendel - Concerto Grosso op. 6 n.1 in sol maggiore F.Geminiani - Concerto grosso "La Follia" A. Vivaldi Sinfonia dall' opera L' Olimpiade, RV 725/Concerto in la maggiore F.XI n.4,RV158/Concerto in sol minore F.XI n.21, RV 157 J.S.Bach - concerto in re minore per due violini BWV 1043. Meravigliosi i dialoghi tra i due violini solisti Stefano Montanari e Stefano Rossi. Il successo dell'iniziativa ribadisce l'interesse del pubblico locale per la musica in generale, classica in particolare e una certa selettività nel privilegiare iniziative di sicura professionalità. >> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
Visualizzazione post con etichetta san paolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta san paolo. Mostra tutti i post
lunedì 7 luglio 2008
SAN PAOLO - L'Accademia Bizantina in concerto
Dopo anni di silenzio istituzionale, l'Accademia Bizantina, gruppo composto da dodici elementi e diretto dal superbo M° Ottavio Dantone ha gloriosamente rinnovato il consenso del selezionato pubblico al teatro "Arthur Rubinstein" di San Paolo. Il concerto di giovedì 3 luglio, promosso dall'Istituto di San Paolo, in collaborazione con il Consolato Generale e il CIDIM, ha aperto future collaborazioni tra il prestigioso auditorio e l'Istituto di Cultura di San Paolo. Il carattere eclettico dei concertisti ha impresso una significativa coloritura nell'interpretazione offerta dei brani scelti: A.Corelli - Concerto Grosso op. 6 n. 1 in re maggiore G.F.Haendel - Concerto Grosso op. 6 n.1 in sol maggiore F.Geminiani - Concerto grosso "La Follia" A. Vivaldi Sinfonia dall' opera L' Olimpiade, RV 725/Concerto in la maggiore F.XI n.4,RV158/Concerto in sol minore F.XI n.21, RV 157 J.S.Bach - concerto in re minore per due violini BWV 1043. Meravigliosi i dialoghi tra i due violini solisti Stefano Montanari e Stefano Rossi. Il successo dell'iniziativa ribadisce l'interesse del pubblico locale per la musica in generale, classica in particolare e una certa selettività nel privilegiare iniziative di sicura professionalità.
Etichette:
accademia bizantina,
san paolo
venerdì 20 giugno 2008
SAN PAOLO - La casa italiana
Una media di 500 visitatori al giorno sta decretando il successo della mostra di design "La casa italiana" inaugurata lo scorso 4 giugno presso il MuBE - Museo Brasileiro da Escultura - situato nell'elegante e centralissimo quartiere metropolitano dei "Jardins". L'esposizione, promossa da ICE, Ambasciata, Consolato e Istituto di Cultura costituisce un momento importante nella presentazione della realtà italiana dinamica e compatta in grado di rivolgersi ad un pubblico tanto variegato quanto quello della vorticosa compagine brasiliana. Le tappe che hanno preceduto l'apertura al pubblico sono state opportunamente pianificate al fine di suscitare un'aspettativa accattivante a tutti i livelli: istituzionale, artistico, industriale nonchè amatoriale per il grande pubblico eterogeneo. La mostra, allestita su 450 mq espositivi, presenta una collezione sintetica e armonica di oggetti che appartengono al nostro quotidiano più intimo come l'interno completo di una casa italiana. Offre inoltre un significativo approccio socio-culturale che, attraverso l'interpretazione di noti designer, scompone i diversi aspetti della realtà contemporanea: la costruzione di una immagine personale che si rivolge al prossimo, i legami con l'arte, il recupero del passato, la comunicazione tra le culture, l'innovazione tecnica, le trasformazioni del gusto e l'influenza dei mezzi di comunicazione. Si tratta di pezzi unici, progettati con materiali semplici, linee essenziali ma morbide e accoglienti che si differenziano per l'altissima tecnologia impiegata, realizzati in forme che li trasformano in opere d'arte, creati con fantasia e competenza, di tradizione e riscoperta, di rigore e creatività. La sera dell'inaugurazione, arricchita da un terzetto d'archi che eseguiva musiche italiane, si è rivelata una festa cui hanno partecipato le più importanti personalità cittadine legate alle rappresentanze che hanno promosso la manifestazione: diplomatico-consolari, culturali e impresariali. La mostra rimarrà aperta fino al 29 giugno.giovedì 5 giugno 2008
SAN PAOLO - "La sottile linea brasiliana"
Un insolito quanto variegato pubblico ha gremito il 3 giugno la sala del monumentale complesso architettonico "Memorial da America Latina" per assistere alla prima in assoluto del film-documentario "La sottile linea brasiliana" promosso dall'IIC di San Paolo. La storia si dipana attorno alle vicende dei 25.000 soldati brasiliani della FEB, la "Força Expedicionaria Brasileira" che tra il 1944 e il '45 ha combattuto in Italia al fianco degli Alleati e, secondo schemi e impostazioni propri di questo genere che affianca ormai la produzione cinematografica con dinamiche proprie molto apprezzate in Brasile, alterna filmati d'archivio, foto, interviste e memorie locali a quelle di un gruppo di veterani tornati a rivedere i comuni montani dell'Emilia Romagna e della Toscana, scenari di quelle battaglie. Le memorie personali si intrecciano alla storia, ma mettono soprattutto in risalto il legame umano ed emotivo creatosi tra i due popoli, senza scivolare in facili luoghi comuni o retoriche melense, affrontando invece un argomento così delicato con allegra ironia, benevolmente accolta dal pubblico che si è abbandonato a risate liberatorie. Il film, già selezionato per inaugurare l'apertura del canale "History channel" in Italia lo scorso 25 aprile del 2005, si conclude con il racconto appassionato di una coppia italo-brasiliana, conosciutasi alle falde del Monte Belvedere, che rievoca quei giorni dei primi incontri tenendosi per mano. Le aspettative per la proiezione del film, inedito in Brasile, sono state ampiamente attese e manifestate con un prolungato applauso finale. Oltre al Console Generale d'Italia, Min. Plen. Marco Marsilli e al Presidente del "Memorial da America Latina" Fernando Leça, un pubblico qualificato, composto da personalità del mondo della cultura, della politica, nonchè scrittori, giornalisti, veterani, storici, registi e studenti ha calorosamente salutato la regista Marilia Cioni, subissandola di domande.
Etichette:
documentario,
san paolo,
veterani
venerdì 30 maggio 2008
SAN PAOLO - Gianni Vattimo e la "Collezione della Farnesina"
Gianni Vattimo, uno dei più noti protagonisti della cultura contemporanea, del dibattito politico nonchè docente di estetica e filosofia presso l'Università di Torino ha svolto lo scorso 28 maggio una conferenza sul significato culturale della Mostra dalla "Collezione della Farnesina". L'incontro, dal titolo "Politiche culturali e post-moderno", si è tenuto presso l'auditorium del Museo d'Arte di San Paolo, dove il prossimo agosto sarà allestita la Mostra. Con tale incontro l'Istituto ha inteso creare un'aspettativa artistica e mediatica sulla Mostra in arrivo, attraverso il messaggio del Prof. Teixeira Coelho, Direttore del Museo, il quale ha aperto i lavori illustrando le linee generali dell'iniziativa, in presenza del Console Lucia Pattarino e del Console Generale Marco Marsilli che ha poi passato la parola al Prof. Vattimo. Quest'ultimo ha saputo creare un'atmosfera di complicità con il pubblico, sottolineando l'importanza della Mostra che abbraccia gli ultimi 60 anni di arte italiana, con una varietà e completezza di artisti mai raccolta fin'ora in un'unica esposizione. E' stata inoltre sottolineata la fervida attività creativa del periodo preso in considerazione e i molteplici percorsi intrapresi dall'arte italiana nell'interpretazione della realtà con tecniche e materiali diversi. Sul significato della circuitazione di una mostra di tale portata, Vattimo ha evidenziato l'attualità del teorico estetico Kant, nell'affermare che l'opera d'arte assurge a modello universale quando il piacere fruito con l'opera stessa è condivisibile e condiviso con gli altri, dunque, il desiderio di condividere con il Brasile le comuni affinità di identità sociale riscontrate. Alla domanda sulla maggiore incidenza della politica rispetto alla cultura o viceversa, Vattimo ha risposto che l'enfasi attribuita all'evento che spesso accompagna l'opera, appare a volte superiore al valore intrinseco dell'opera stessa.