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martedì 10 giugno 2008

COPENAGHEN - Le costituzioni nazionali e l’Unione Europea: Convegno italo-danese di studi costituzionali comparati

Il 6 giugno si è tenuto a Copenaghen, nella splendida cornice della Camera Alta del Parlamento danese, il primo Convegno italo-danese di studi costituzionali comparati, organizzato grazie alla cooperazione tra numerosi centri di ricerca ed atenei italiani e danesi, nonchè tra associazioni di giuristi di entrambi i Paesi. All'evento ha partecipato un folto e qualificato pubblico di accademici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo politico, economico, associativo e imprenditoriale dei due Paesi, nonchè magistrati ed alti funzionari dei ministeri danesi. La delegazione italiana era costituita da autorevoli costituzionalisti e ricercatori provenienti dalle Università di Milano, Trento, Bolzano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari, in rappresentanza tra l'altro dell'Associazione Italiana di Diritto Pubblico Comparato (ADPCE) e dell'Associazione per il Dialogo Costituzionale-Devolution Club. Da parte danese sono intervenuti alcuni dei più insigni studiosi del Paese, in prevalenza dell'Università di Copenaghen, nonchè il Presidente della Corte Suprema di Danimarca, Torben Melchior, ed il Rappresentante della Commissione Europea in Danimarca, Jan Hoest Schmidt. Obiettivo del seminario è stato quello di favorire l'incontro e lo scambio di idee e riflessioni fra gli studiosi dei due Paesi sul complesso tema del rapporto fra le costituzioni nazionali e l'Unione Europea, aprendo la via, in particolare, a sinergie e collaborazioni strutturate fra i rispettivi centri di ricerca e università. Ciò è sembrato particolarmente importante, non solo per l'utilità di confrontarsi per la prima volta con il mondo danese, a questo livello, su una tematica tanto attuale, ma anche al fine di inaugurare nuove forme e modalità di contatto tra i due Paesi, rilanciando la collaborazione culturale e scientifica bilaterale che sempre più, per essere efficace e come tale essere percepita da questi interlocutori, deve tenere conto e adattarsi alle esigenze conoscitive e pratiche di un pubblico assai esigente e di Istituzioni attente alle ricadute anche immediate delle iniziative di promozione culturale. La tematica dei rapporti della costituzione con l'Unione Europea è poi in questo momento, dopo la ratifica del Trattato di Lisbona ed alla vigilia dei probabili referendum sugli opt-out, particolarmente rilevante in Danimarca. I lavori del Convegno, hanno portato gli studiosi italiani e danesi, nonchè il pubblico in sala, a riflettere sull'opportunità unica ed irripetibile offerta dal momento politico attuale, all'interno dell'Unione Europea, per il consolidarsi di un ordinamento giuridico sopranazionale, che comporta una ridefinizione dei concetti tradizionali di sovranità nazionale, come pure una rivisitazione del sistema delle fonti normative nei Paesi membri e dell'esercizio stesso della funzione giurisdizionale. E ciò, anche tenuto conto delle specificità degli ordinamenti costituzionali italiano e danese e delle specifiche previsioni normative, nell'uno e nell'altro, in tema di giudizio sulla costituzionalità delle leggi e di apertura al diritto internazionale e comunitario. E' evidente, infatti, che solo tenendo presente la molteplicità di fattori storici, politici e sociali all'origine del processo di integrazione europea è possibile comprendere l'entità e l'ampiezza dei riverberi dell'ordinamento comunitario su quello dei singoli Stati membri.

lunedì 9 giugno 2008

AMBURGO - Lectio magistralis sulla Costituzione

Lo scorso 5 giugno, presso l'Università di Amburgo, il Prof. Riccardo Campa ha tenuto una magistrale lezione ai giovani italianisti della Cattedra di Romanistica presieduta dal Prof. Marc Foecking, sul significato dei valori che ispirarono la promulgazione della Costituzione italiana, al termine del secondo conflitto mondiale. La condanna del totalitarismo, la trasformazione dell'Italia da Paese agrario a Paese industriale, l'importanza del lavoro come affermazione dell'identità dell'individuo, il principio dell'equità, l'idea di Nazione e Stato, hanno costituito le linee portanti del discorso, ampio ed articolato, che il Prof. Campa ha rivolto agli studenti. La conferenza del Prof. Campa si è caratterizzata per l'alto profilo culturale: il riferimento ai fondamenti della cultura occidentale comprendono autori che vanno da Marinetti a Musil, da Rousseau a Thomas Mann. La relazione ha contribuito a rendere palese il nesso esistente tra la cultura scientifica e quella umanistica, evidenziando l'apporto della cultura italiana nel contesto occidentale e le specificità della nostra Legge Fondamentale rispetto alle altre Costituzioni europee. Pur nella complessità concettuale, il discorso del Prof. Campa si è sviluppato con lucidità e chiarezza, conquistando i giovani, che hanno apprezzato della sua presentazione, evidentemente non usuale, l'altissimo livello. Nel pomeriggio della stessa giornata, nei locali dell'Istituto di Cultura, alla presenza del Console Generale d'Italia Gianfranco De Luigi, il Prof. Campa ha sinteticamente illustrato i principi fondanti la nostra Costituzione, affascinando nuovamente l'uditorio, questa volta composto da ospiti italiani e tedeschi, nonchè da una classe di alunni di un liceo di Amburgo. La proiezione del documentario in due puntate L'Alba della Repubblica, a cura di Giovanni Minoli, ha coronato degnamente la giornata dedicata al tema della Costituzione, risultando di grande impatto sul pubblico presente. La testimonianza diretta degli estensori della Legge Fondamentale italiana, di cui il video è portatore, costituisce senz'altro un documento originale di altissimo valore, che ha ben reso l'importanza della celebrazione dell'Anniversario.

sabato 7 giugno 2008

CHICAGO - Inizia il countdown per l'apertura del Modern Wing

Lo scorspo 3 giugno, presso il Rubloff Auditorium dell'Art Institute di Chicago si è tenuta una conferenza su quello che è stato definito "il più importante momento nella storia dell'Art Institute di Chicago dall'inaugurazione della sua sede in Michigan Avenue nel 1893". Queste sono state le parole con cui James Cuno, Presidente Art Institute, si è espresso nei confronti del Modern Wing e del ponte sospeso che collegherà il Museo al Millennium Park. Questo progetto porta la firma di Renzo Piano e, oltre ad incrementare di un terzo l'attuale superficie museale dell'Art Institute rendendo possibile un ampliamento della collezione permanente, è destinato a cambiare l'aspetto di Chicago, il suo Skyline, e a portare ancora maggiore prestigio al cuore pulsante, finanziario ed architettonico della città. La conferenza ha segnato l'avvio ufficiale dell'annual countdown: mancano infatti 11 mesi alla conclusione della maestosa e magnifica opera prevista per maggio 2009, con l'apertura al pubblico per giugno dello stesso anno. In occasione dell'inaugurazione del "Modern Wing" l'Istituto di Cultura di Chicago metterà a disposizione la propria sede per una mostra di opere di protagonisti della più importante avanguardia italiana del Novecento. Il progetto è stato illustrato durante la conferenza dal Presidente Art Institute, James Cuno, e da Renzo Piano stesso, di fronte ad un pubblico scelto e attento di personalità di Chicago, board e trustee di membri e soci del Museo che hanno supportato la realizzazione dell'intera opera. Grazie all'ausilio di diapositive e rendering, i circa 400 invitati hanno avuto per primi l'emozionante opportunità di conoscere la filosofia che ispira il progetto di Renzo Piano, il suo concetto di struttura architettonica e di impatto ed integrazione con l'ambiente urbano circostante. Sono ben note le opere che hanno scandito le cinque decadi di carriera di Renzo Piano, insignito della medaglia d'oro dell American Institute of Architects proprio lo scorso febbraio. Già vincitore del Premio Pritzker nel 1998, realizzatore del Centre George Pompidou di Parigi nel 1977 (con Richard Roberts), si è imposto come uno dei nomi piu quotati per la realizzazione di grandi centri d'arte e di cultura, con un legame privilegiato con gli Stati Uniti; ne sono un esempio il Menil Collection Building di Huston, il Broad Contemporary Art Museum at LACMA di Los Angeles e la Morgan Library di New York. Dal giugno 2009 anche Chicago avrà una "firma" di Renzo Piano: una struttura leggera e vibrante di luce di cui i cittadini di Chicago e i turisti potranno godere.
http://www.iicchicago.esteri.it/IIC_Chicago

giovedì 5 giugno 2008

TIRANA - Viaggio nella Roma antica

Lo scorso 29 maggio con una conferenza Alessandro Furlan, della società Altair 4 Multimedia, ha presentato due dvd dedicati alla ricostruzione virtuale del patrimonio archeologico italiano. La presentazione rientra nell'ambito dei seminari sul patrimonio culturale organizzati dal Centro per la Conservazione e il Restauro dei Monumenti della Cultura, recentemente istituito a Tirana. "Viaggio nella Roma Antica" ha permesso al numeroso pubblico presente - costituito da studenti del Centro del Restauro di Tirana e del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura del Politecnico di Bari (ICAR), da architetti ed archeologi, ma anche da appassionati di arte, archeologia e storia - di visitare virtualmente il tessuto urbano ed architettonico di Roma antica. Alessandro Furlan ha illustrato agli spettatori lo straordinario sistema di navigazione virtuale che offre la possibilità di vedere sia lo stato odierno degli edifici antichi, sia la loro ricostruzione in base alle più recenti ed accreditate scoperte scientifiche. Con il secondo dvd, "La casa di Iulius Polybius" invece, è stato possibile rivivere l'emozionante momento della distruzione di Pompei del 79 d.C., attraverso l'impatto dell'eruzione su una casa ricostruita virtualmente con un'elaborazione tridimensionale, precisa fin nei minimi particolari, compreso il puntuale posizionamento degli oggetti di uso quotidiano. La sovrapposizione di immagini storiche della casa ai tempi del ritrovamento con le corrispondenti immagini virtuali ha permesso di percepire e confrontare la visione di quanto rimasto con ciò che è stato artificialmente ricostruito. La presentazione si è poi a lungo protratta con la visione di altri interessantissimi DVD sul Medioevo e sui castelli italiani ed in seguito con le domande rivolte, in particolar modo dagli interessatissimi studenti dell'ICAR, ad Alessandro Furlan al termine della conferenza.

venerdì 30 maggio 2008

COLONIA - Celebrazioni per i 60 anni della Costituzione

Nell'ambito del programma di iniziative previsto per le celebrazioni del Sessantesimo anniversario della Costituzione Italiana, si sono svolte, venerdì 23 maggio, le conferenze del Professor Klaus Luig, storico del diritto e professore emerito dell'Università di Colonia, e del Professor Rudolf Lill, professore emerito dellUniversità di Karlsruhe, specialista di storia italiana e della storia dei rapporti italo-tedeschi. Il Professor Luig ha iniziato la sua relazione spiegando la storia del diritto italiano sul tema della pena di morte e soffermandosi in primo luogo sull'importanza delle tesi contro la pena di morte che Cesare Beccaria aveva formulato nel 1764 nel suo trattato "Dei delitti e delle pene", con conseguenti riflessioni sul sistema penale vigente. L'illustre Professore ha ricordato, quindi, che il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte è stato il Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786, e che nel 1889 la pena di morte venne abolita anche nel Regno d'Italia, durante il Ministero di Giuseppe Zanardelli. A questo riguardo, è stata sottolineata la forte influenza che hanno avuto le tesi del giurista e politico italiano Francesco Carrara, uno tra i primi studiosi fautori dell'abolizione della pena di morte in Europa. Reintrodotta sotto il regime di Mussolini ed estesa ad alcuni gravi reati comuni con il Codice Rocco, entrato in vigore nel 1931, la pena di morte è stata definitivamente abolita nella Costituzione italiana del 1948 per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace: l'articolo 27 della Parte I Diritti e Doveri dei Cittadini Titolo I Rapporti civili, cita: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanita e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte".
Molto apprezzata è stata anche la relazione del Professor Rudolf Lill, dedicata ai "Principi fondamentali della Costituzione italiana: antifascismo e democrazia". Il Professor Lill ha tracciato la storia che ha portato l'Italia dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla nascita della Repubblica il 2 giugno 1946 all'approvazione, il 22 dicembre 1947, della Carta Costituzionale, entrata in vigore il primo gennaio 1948: ha ricordato come la Costituzione Repubblicana sia il frutto di un patto d'alleanza nato tra i 556 onorevoli della Costituente, uomini e donne, rappresentanti delle varie forze politiche democratiche, e come i lavori della Costituente abbiano portato all'approvazione dei principi fondamentali della Costituzione, che significarono un consapevole distacco dall'ordinamento precedente. Il professor Lill si è soffermato in particolar modo sui principi e sui valori fondamentali che sono alla base della Costituzione: la democrazia e la sovranità appartenente al popolo e la dichiarazione dell'Italia come Repubblica democratica fondata sul lavoro. Il lavoro viene considerato per la prima volta, ha spiegato il professor Lill, come realtà e come mezzo che può mettere concretamente il cittadino in condizione di vivere e di affermarsi. Il Professor Lill ha proseguito la sua relazione trattando altri principi costituzionali che hanno segnato una grande innovazione rispetto al passato, quali la decentralizzazione dello Stato, la tutela delle minoranze linguistiche e il ripudio della guerra, nonchè i principi che sono alla base degli articoli riguardanti la disposizione ad accettare limitazioni di sovranità in favore di organizzazioni internazionali, le disposizioni sull'autonomia dei magistrati e l'istituzione della Corte Costituzionale.

martedì 13 maggio 2008

CITTA' DEL MESSICO - Nietzsche "rivive" all' Istituto Italiano di Cultura

L'IIC Città del Messico ha organizzato in collaborazione con la fondazione culturale messicana Hombre y Mundo un ciclo di quattro conferenze dei filosofi italiani proff. Franco Volpi (Università degli studi di Padova) e Giuliano Campioni (Università degli studi di Pisa) presso i maggiori atenei messicani. I due professori hanno presentato un panorama aggiornato degli studi filosofici italiani a un pubblico composto da esperti, studiosi, e appassionati di filosofia i quali hanno assistito con entusiasmo e partecipato al dibattito e alle presentazioni, offrendo omaggi non rituali al pensiero italiano contemporaneo e alle sue radici. Durante le conferenze il prof. Campioni ha presentato gli ultimi sviluppi della Nietzsche Forschung italiana, quella corrente di studi ispirata da Mazzino Montanari e Giorgio Colli che continua a rappresentare una delle punte di eccellenza della ricerca filosofica italiana, indagandone le fonti e seguendone le molteplici ramificazioni. Il prof. Volpi ha invece offerto un'ampia e acuta disamina dello stato della filosofia contemporanea attraverso l'analisi del nichilismo, considerato nella sua accezione moderna di filosofia post-nicciana. Le conferenze dei filosofi italiani sono state accompagnate dal presidente dell'associazione Hombre y Mundo, il filosofo e pubblicista Gerardo Martinez Cristerna, che ha svolto il ruolo di moderatore. Nel corso della loro visita i filosofi italiani hanno auspicato una loro presenza presso la Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara del novembre 2008, volta a valorizzare la edizione italiana dell'opera di Nietszche.