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mercoledì 25 giugno 2008

VARSAVIA - L'Antartide in mostra

In occasione dell'Anno Polare Internazionale si è tenuto a Varsavia il 23 giugno scorso, presso la sede dell'Ambasciata, il Convegno Scientifico italo-polacco "Biologia in Antartide" il cui scopo è stato quello di mettere a confronto le esperienze e le conoscenze degli scienziati di spicco dei due Paesi che hanno partecipato alle spedizioni in Antartide. Lo stesso giorno è stata inaugurata, presso l'Istituto Italiano di Cultura, la mostra "Artide-Antartide: la ricerca Italiana ai poli". La mostra, ideata dal c, è una mostra itinerante che ha lo scopo di diffondere e divulgare le conoscenze e i ragguardevoli risultati ottenuti dalle attività di ricerca italiana condotte a partire dal 1985, nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), in ambienti estremi caratterizzati da difficoltà organizzative e da problematiche scientifiche molto peculiari. Dalle interessanti comunicazioni scientifiche e dalla coinvolgente discussione seguita al convegno è emerso che le ricerche in Antartide permettono di acquisire documenti e informazioni sulla storia del tempo passato, oltre a fondamentali conoscenze sul futuro del pianeta. Il trascorso del clima terrestre, come documentato dagli scienziati in quelle regioni estreme negli ultimi decenni, risulta infatti di grande importanza nella comprensione dei cambiamenti climatici attuali. Bisogna segnalare che entrambe le manifestazioni hanno fatto registrare un buon successo di pubblico e mediatico, ed hanno inoltre contribuito allo sviluppo di nuove collaborazioni fra i ricercatori italiani e polacchi impegnati nello studio delle Scienze polari, collaborazioni che potrebbero concretizzarsi in campagne comuni e nella realizzazione di progetti congiunti. Le ricerche italiane in Antartide - grande patrimonio di conoscenze accumulato in oltre 20 anni di attività che hanno permesso all'Italia di svolgere un ruolo di primo piano nei grandi programmi di ricerca internazionali - potrebbero trarre giovamento dalla grande disponibilità e dalla collaborazione manifestata dai responsabili della basa polacca.
http://www.ambvarsavia.esteri.it/ambasciata_varsavia

martedì 17 giugno 2008

VARSAVIA - Science Picnic

Il 14 giugno scorso si è svolta nell'affascinante cornice del Rynek Nowego Miasta (una delle grandi piazze storiche della città) e del Podzamcze (area verde che si affaccia sulla Vistola) la XII edizione della manifestazione internazionale "Science Picnic". L'evento in questione, riconosciuto dalla Commissione Europea come la manifestazione scientifica "outdoor" più grande d'Europa, organizzato da Polskie Radio e dal Centro Scientifico Copernicus con i patrocini del Sindaco di Varsavia, del Ministro della Scienza e della Istruzione Superiore e del Presidente dell'Accademia delle Scienze, quest'anno è stato dedicato al "linguaggio della Scienza" con lo scopo di esporre al semplice visitatore "espressioni complicate in modi semplici". Il nostro Paese ha partecipato anche quest'anno all'evento con uno stand denominato "porta a casa il tuo DNA", ideato dal laboratorio di genetica e biotecnologia del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano e coordinato dal Prof. Massimo Mazzini, esperto scientifico dell'Istituto Italiano di Cultura in Varsavia. Lo stand italiano aveva l'obiettivo di informare e sensibilizzare i visitatori sugli sviluppi della genetica e delle tecniche di manipolazione del DNA, presente in tutti gli organismi viventi, e di riflettere sulle ricadute delle nuove tecnologie sulla scienza e sulla società. Gli esperti del laboratorio di genetica e biotecnologie del Museo di Milano hanno coinvolto i partecipanti, a gruppi di 25-30 persone, facendoli partecipare a dimostrazioni della durata di circa 30 minuti, in cui venivano invitati a raschiare con appositi spazzolini la loro mucosa boccale per prelevare campioni di cellule da cui separare, estrarre ed isolare con procedure standardizzate, il DNA dei soggetti interessati. E' stato così possibile per molte persone osservare "da vicino" il proprio materiale genetico e portarlo a casa in una provetta. Lo stesso esperimento è stato ripetuto con pomodori e kiwi, suscitando l'interesse non soltanto di moltissimi bambini e giovani, ma anche di numerose persone anziane.