Uno straordinario film italiano girato nel 1947 sull'epopea dei superstiti della Shoah che cercano di tornare in Terra di Israele, conservato presso la Cineteca Nazionale di Roma ma rimasto sconosciuto al pubblico, ha commosso e fatto parlare gli israeliani in occasione della XXV edizione del Festival Internazionale del Cinema di Gerusalemme. La proiezione in Israele della pellicola storica "Il grido della terra", voluta dall'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, è stata accolta con forte emozione nella grande sala del Centro Begin di Gerusalemme lo scorso 17 luglio. La pellicola, di particolare importanza storica anche per i rapporti tra Italia ed Israele, è stata ritrovata dalla signora Yaala Levi-Zimmermann. Diretto negli anni 1947-48 dal regista Duilio Coletti con la partecipazione di Carlo Levi nella sceneggiatura accanto a Lewis Gittler e Giorgio Prosperi, il film vanta alcuni nomi di attori noti di quel periodo. Esso descrive l'imbarcazione clandestina per la Palestina dalle coste dell'Italia meridionale degli ebrei scampati ai campi di concentramento, il soccorso dato loro dagli italiani e la lotta armata delle formazioni ebraiche contro il mandato britannico. Proiettato a New York in traduzione inglese nel 1949 e poi dimenticato, potrebbe aver ispirato il celebre "Exodus" di Otto Preminger, di cui anticipa con impeccabile realismo le descrizioni dell'immigrazione clandestina degli ebrei in Palestina nel primo dopoguerra. Il film è stato riscoperto dai famigliari di Leo Levi, sionista italiano che curò le musiche ebraiche del film. Dopo aver saputo che suo padre nel 1947 aveva partecipato al film, la figlia Yaala Levi-Zimmerman si è messa alla ricerca della pellicola, rintracciandola infine negli archivi di Cinecittà a Roma. L'Istituto di Cultura ha quindi chiesto di avere una nuova copia del film al Festival di Gerusalemme in vista del sessantesimo anniversario di Israele. La proiezione de "Il Grido della Terra" è così divenuta il momento più significativo della partecipazione italiana nel folto programma del Festival, che ha incluso anche altri film: "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore", "Il divo" di Paolo Sorrentino, "L'isola delle rose, tragedia in paradiso" di Rebecca Samonà.
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lunedì 21 luglio 2008
venerdì 18 luglio 2008
TEL AVIV - Campeggio estivo
Si è conclusa venerdi 11 luglio con grande successo tra tutti i partecipanti, e soprattutto tra le loro famiglie, la quarta edizione del "campeggio estivo italiano" organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv presso il kibbuz Sasa, in Alta Galilea. Ad accompagnare ed intrattenere una dozzina di bambini dagli 8 ai 13 anni, due animatori d'eccezione: Angelica Calo` Livne, nota direttrice del teatro Arcobaleno che raccoglie bambini ebrei cristiani e musulmani, e il marito Yehuda Livne, esperto di campeggi giovanili. Le due guide sono state affiancate da un gruppo di quattro giovani animatori, figli di connazionali residenti nel paese, giunti nel kibbuz con anticipo per affiatarsi e prepararsi al compito ricreativo in un pre-campo. Il campeggio dei bambini, è durato una settimana ed è stato ambientato, a detta degli stessi partecipanti, "nell'albergo a mille stelle piu' bello di Israele": il bosco Fiammetta del kibbuz Sasa, uno degli angoli piu' suggestivi dell'Alta Galilea, dove sono state montate come ogni anno le tende. Qui l'Istituto ha offerto a bambini di origine italiana e ai figli di israeliani amanti del nostro Paese l'occasione di incontrarsi, conoscersi, parlare, giocare, recitare e cantare in italiano. In particolare, il tema che quest'anno è stato: "la danza e la musica italiana". I ragazzi si sono così avvicinati a Puccini e Verdi, alla tarantella e al saltarello, a Gianni Morandi, Alex Britti e Eros Ramazzotti. Ogni bambino ha ricevuto il nome di un cantante o di un compositore italiano e, attraverso storie, giochi e drammatizzazioni, è entrato in contatto con la tradizione musicale italiana dalla musica lirica, alla musica popolare fino alla musica leggera. La maggior parte delle attività sono state eseguite in italiano per permettere ai bambini di imparare nuovi termini e allo stesso tempo di fare conoscenza con le arie e le trame piu` note delle opere liriche italiane, portatrici spesso di valori umani e di forti sentimenti che la bella musica sa infondere. I pranzi nella sala da pranzo comune del kibbuz hanno aiutato l'incontro sociale con i bambini che risiedono regolarmente nel villaggio cooperativo di Sasa ( dove tra l'altro vivono alcune famiglie di origine italiana); mentre le cene, preparate collettivamente con l'apporto dei bambini stessi, sono state allestite presso le tende, pur senza dimenticare i canoni della tradizione italiana. A detta sia dei bimbi che dei genitori - i quali hanno inviato all'Istituto entusiaste lettere di ringraziamento - il soggiorno a Sasa si è trasformato in un'esperienza indimenticabile, servita a rispolverare o ad arricchire una lingua a volte poco parlata in casa, ad imparare filastrocche e canzoni amate dai genitori.
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mercoledì 25 giugno 2008
TEL AVIV - 2° Forum italo-israeliano di design
In data 19 giugno si è aperto, presso il noto Istituto Shenkar di Ingegneria e Design di Ramat Gan ( Tel Aviv), il secondo Forum italo israeliano di Design, a due anni di distanza dal primo che vide la partecipazione dell'ADI. Il tema selezionato è stato Gioiello e Diamante: tendenze future e questioni etiche. Il simposio ha voluto evidenziare come la ricerca tecnologica, anche e soprattutto nel campo del design del gioiello, con le problematiche connesse sia alla preziosità dei materiali utilizzati, sia a quelle estrattive, abbia un ruolo fondamentale in un discorso etico sul prodotto industriale. Essa viene ora portata alla ribalta non solo come possibile via d'uscita per l'attuale crisi di competitività del sistema industriale, ma anche per le sue potenzialità nel rendere sostenibile la nuova produzione, tanto in termini ecologici che di impiego razionale delle risorse. Si sono alternati ai relatori israeliani cinque relatori italiani di indiscussa fama nel campo dell'insegnamento del design per gioielli (Alba Cappellieri, professoressa al Politecnico di Milano), in quello del design vero e proprio (Alba Polenghi Lisca, Artista designer, Giancarlo Montebello, designer, Mario Maioli, designer FIAT) e in quello della produzione industriale di oggetti in materiale prezioso e di design (Ciro Cacchione, fondatore e proprietario della San Lorenzo argenti spa). Un pubblico di specialisti e di studenti ha assistito, in una sala gremita, alla proiezione di immagini di gioielli di design e di tecniche esecutive. I vertici della Shenkar si sono dichiarati soddisfatti dell'incontro, anche in ragione dell'apertura del Politecnico di Milano, nella persona della professoressa A. Cappellieri, ad un Accordo interuniversitario per scambio di docenti.