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martedì 29 luglio 2008

BRAZZAVILLE - Rassegna del Cinema Italiano

Dal 19 al 25 luglio ha avuto luogo a Brazzaville la prima Rassegna del Cinema Italiano. I film sono stati proiettati all'aperto nei giardini dell'Hotel "Laico Maya Maya". La rassegna è stata organizzata allo scopo di far conoscere al pubblico parte la nuova produzione cinematografica e di presentare aspetti inerenti ai mutamenti di costume e mentalità intervenuti nella società italiana. I film, proiettati in lingua italiana con sottotitoli in francese, erano i seguenti: "La Febbre" di Alessandro D'Alatri; "La Seconda Notte di Nozze" di Antonio Avati; "La Destinazione" di Piero Sanna; "Se devo essere sincera" di Davide Ferrario; "Uno su due" di Davide Cappuccio; "Agente Matrimoniale" di Cristian Bisceglia. L'evento è stato apprezzato da stampa e televisione locali che hanno dedicato ampio spazio alla manifestazione, unanimi nell'esprimere l'auspicio che essa possa ripetersi il prossimo anno e divenire un appuntamento abituale. L'iniziativa della rassegna cinematografica ha voluto in sostanza venire incontro a un crescente interesse verso l'Italia, più volte segnalato, che ha trovato una tangibile ed eloquente conferma nella cospicua partecipazione alla suddetta manifestazione. Questa ha costituito una assoluta novità per Brazzaville ed ha contribuito ad avvicinare in maniera visibile il pubblico congolese alla nostra realtà. Si è trattato di un successo che varrà la pena ripetere e che ha lasciato una eco apprezzabile in questa capitale, dove vivo è il desiderio di diversificare gli orizzonti culturali.
http://www.ambbrazzaville.esteri.it/Ambasciata_Brazzaville

lunedì 21 luglio 2008

TEL AVIV - "Il Grido della Terra"

Uno straordinario film italiano girato nel 1947 sull'epopea dei superstiti della Shoah che cercano di tornare in Terra di Israele, conservato presso la Cineteca Nazionale di Roma ma rimasto sconosciuto al pubblico, ha commosso e fatto parlare gli israeliani in occasione della XXV edizione del Festival Internazionale del Cinema di Gerusalemme. La proiezione in Israele della pellicola storica "Il grido della terra", voluta dall'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, è stata accolta con forte emozione nella grande sala del Centro Begin di Gerusalemme lo scorso 17 luglio. La pellicola, di particolare importanza storica anche per i rapporti tra Italia ed Israele, è stata ritrovata dalla signora Yaala Levi-Zimmermann. Diretto negli anni 1947-48 dal regista Duilio Coletti con la partecipazione di Carlo Levi nella sceneggiatura accanto a Lewis Gittler e Giorgio Prosperi, il film vanta alcuni nomi di attori noti di quel periodo. Esso descrive l'imbarcazione clandestina per la Palestina dalle coste dell'Italia meridionale degli ebrei scampati ai campi di concentramento, il soccorso dato loro dagli italiani e la lotta armata delle formazioni ebraiche contro il mandato britannico. Proiettato a New York in traduzione inglese nel 1949 e poi dimenticato, potrebbe aver ispirato il celebre "Exodus" di Otto Preminger, di cui anticipa con impeccabile realismo le descrizioni dell'immigrazione clandestina degli ebrei in Palestina nel primo dopoguerra. Il film è stato riscoperto dai famigliari di Leo Levi, sionista italiano che curò le musiche ebraiche del film. Dopo aver saputo che suo padre nel 1947 aveva partecipato al film, la figlia Yaala Levi-Zimmerman si è messa alla ricerca della pellicola, rintracciandola infine negli archivi di Cinecittà a Roma. L'Istituto di Cultura ha quindi chiesto di avere una nuova copia del film al Festival di Gerusalemme in vista del sessantesimo anniversario di Israele. La proiezione de "Il Grido della Terra" è così divenuta il momento più significativo della partecipazione italiana nel folto programma del Festival, che ha incluso anche altri film: "La sconosciuta" di Giuseppe Tornatore", "Il divo" di Paolo Sorrentino, "L'isola delle rose, tragedia in paradiso" di Rebecca Samonà.