Presso l’Archivio di Stato di Stoccarda è ancora in corso, fino al 4 luglio 2008, la mostra su Leonardo Da Vinci e l’architetto e ingegnere Heinrich Schickhardt, spesso definito il "Leonardo svevo": modellini del Museo Leonardiano di Vinci, tratti dai disegni di Leonardo da Vinci, vengono accostati ai disegni di Heinrich Schickhardt conservati al Hauptstaatsarchiv di Stoccarda. Il convegno “Costruire l’Europa: Leonardo Da Vinci e Heinrich Schickhardt”, il 29 maggio all’Archivio di Stato di Stoccarda e il 30 maggio a Herrenberg, città natale di Heinrich Schickhardt, si propone di approfondire la conoscenza e il confronto di questi due protagonisti del Rinascimento europeo. Una serie di conferenze di noti esperti provenienti da tutta l’Europa illustrerà l’opera dei due grandi artisti ed ingegneri e il loro ambiente. In particolare ci si occuperà del transfer di sapere tecnico e di cultura tecnologica in Europa tra il XV e il XVII secolo. A corollario della programmazione leonardiana, il 6 giugno 2008 nei locali dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda la professoressa Franca Janowski dell’Università di Stoccarda dedicherà una conferenza ad un aspetto meno conosciuto del grande genio del Rinascimento: l’opera letteraria. Favole, bestiari, indovinelli e pensieri presentano un’affascinante visione della natura e del cosmo dell’epoca.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
venerdì 30 maggio 2008
STOCCARDA - Leonardo da Vinci e Heinrich Schickhardt: confronto tra due geni universali
Presso l’Archivio di Stato di Stoccarda è ancora in corso, fino al 4 luglio 2008, la mostra su Leonardo Da Vinci e l’architetto e ingegnere Heinrich Schickhardt, spesso definito il "Leonardo svevo": modellini del Museo Leonardiano di Vinci, tratti dai disegni di Leonardo da Vinci, vengono accostati ai disegni di Heinrich Schickhardt conservati al Hauptstaatsarchiv di Stoccarda. Il convegno “Costruire l’Europa: Leonardo Da Vinci e Heinrich Schickhardt”, il 29 maggio all’Archivio di Stato di Stoccarda e il 30 maggio a Herrenberg, città natale di Heinrich Schickhardt, si propone di approfondire la conoscenza e il confronto di questi due protagonisti del Rinascimento europeo. Una serie di conferenze di noti esperti provenienti da tutta l’Europa illustrerà l’opera dei due grandi artisti ed ingegneri e il loro ambiente. In particolare ci si occuperà del transfer di sapere tecnico e di cultura tecnologica in Europa tra il XV e il XVII secolo. A corollario della programmazione leonardiana, il 6 giugno 2008 nei locali dell’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda la professoressa Franca Janowski dell’Università di Stoccarda dedicherà una conferenza ad un aspetto meno conosciuto del grande genio del Rinascimento: l’opera letteraria. Favole, bestiari, indovinelli e pensieri presentano un’affascinante visione della natura e del cosmo dell’epoca.SAN PAOLO - Gianni Vattimo e la "Collezione della Farnesina"
Gianni Vattimo, uno dei più noti protagonisti della cultura contemporanea, del dibattito politico nonchè docente di estetica e filosofia presso l'Università di Torino ha svolto lo scorso 28 maggio una conferenza sul significato culturale della Mostra dalla "Collezione della Farnesina". L'incontro, dal titolo "Politiche culturali e post-moderno", si è tenuto presso l'auditorium del Museo d'Arte di San Paolo, dove il prossimo agosto sarà allestita la Mostra. Con tale incontro l'Istituto ha inteso creare un'aspettativa artistica e mediatica sulla Mostra in arrivo, attraverso il messaggio del Prof. Teixeira Coelho, Direttore del Museo, il quale ha aperto i lavori illustrando le linee generali dell'iniziativa, in presenza del Console Lucia Pattarino e del Console Generale Marco Marsilli che ha poi passato la parola al Prof. Vattimo. Quest'ultimo ha saputo creare un'atmosfera di complicità con il pubblico, sottolineando l'importanza della Mostra che abbraccia gli ultimi 60 anni di arte italiana, con una varietà e completezza di artisti mai raccolta fin'ora in un'unica esposizione. E' stata inoltre sottolineata la fervida attività creativa del periodo preso in considerazione e i molteplici percorsi intrapresi dall'arte italiana nell'interpretazione della realtà con tecniche e materiali diversi. Sul significato della circuitazione di una mostra di tale portata, Vattimo ha evidenziato l'attualità del teorico estetico Kant, nell'affermare che l'opera d'arte assurge a modello universale quando il piacere fruito con l'opera stessa è condivisibile e condiviso con gli altri, dunque, il desiderio di condividere con il Brasile le comuni affinità di identità sociale riscontrate. Alla domanda sulla maggiore incidenza della politica rispetto alla cultura o viceversa, Vattimo ha risposto che l'enfasi attribuita all'evento che spesso accompagna l'opera, appare a volte superiore al valore intrinseco dell'opera stessa.CRACOVIA - “Nel Mezzo del Cammin d’una vignetta”
Aprirà il 3 giugno, presso la galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, la mostra “Nel Mezzo del Cammin d’una vignetta”. Una inedita selezione di fumetti, comprendente alcune tavole originali, realizzati da numerosi artisti italiani e non che si sono ispirati al capolavoro poetico di Dante Alighieri e lo hanno illustrato “rileggendo” o reinventando ex novo l’appassionante viaggio nei mondi dell’oltretomba. 
La mostra, realizzata in collaborazione con il Festival di cinema, animazione e fumetti Cartoon Club di Rimini, è organizzata a Cracovia nell’ambito delle inziative e della collaborazione dell’Istituto con il Krakow Film Festival.
Come dichiara Giovanni Sciola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura: “innumerevoli sono gli artisti e gli illustratori che nel corso del tempo si sono ispirati alla Divina Commedia e
si sono misurati con le cosmogonie ed i personaggi del viaggio allegorico/didascalico nell’aldilà percorso e descritto da Dante. La selezione che l’Istituto presenta si inscrive - con una cifra iconografica assai specifica e vivace - all’interno di tale filone. La produzione ispirata alla Commedia continua infatti nei secoli ad essere elemento vivo di attenzione a testimonianza dell’indubbia capacità di Dante di parlare attraverso il tempo a uomini e donne, a ragazzi ed adulti di epoche successive e di culture diverse”.

La mostra, realizzata in collaborazione con il Festival di cinema, animazione e fumetti Cartoon Club di Rimini, è organizzata a Cracovia nell’ambito delle inziative e della collaborazione dell’Istituto con il Krakow Film Festival.
Come dichiara Giovanni Sciola, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura: “innumerevoli sono gli artisti e gli illustratori che nel corso del tempo si sono ispirati alla Divina Commedia e
si sono misurati con le cosmogonie ed i personaggi del viaggio allegorico/didascalico nell’aldilà percorso e descritto da Dante. La selezione che l’Istituto presenta si inscrive - con una cifra iconografica assai specifica e vivace - all’interno di tale filone. La produzione ispirata alla Commedia continua infatti nei secoli ad essere elemento vivo di attenzione a testimonianza dell’indubbia capacità di Dante di parlare attraverso il tempo a uomini e donne, a ragazzi ed adulti di epoche successive e di culture diverse”. SEOUL - Italia in Corea: Puccini International Award
Al termine di un bellissimo concerto, svoltosi lo scorso 23 maggio presso il Seoul Arts Center, il soprano coreano Su-Mi Jo ha ricevuto il prestigioso Puccini International Award dalle mani dell'Ambasciatore d'Italia in Corea, Massimo Andrea Leggeri. Il premio è stato conferito quest'anno per la prima volta, in occasione del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini, dalla Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago. Si tratta, infatti, dell'edizione internazionale del Premio Puccini, nato nel 1971 e inizialmente riservato alle voci femminili, che ha visto tra i premiati i maggiori cantanti del mondo ma anche importanti istituzioni legate al mondo della lirica. Su-Mi Jo, nata in Corea, si è formata musicalmente in Italia, soprattutto presso l'Accademia di Santa Cecilia, ed ha debuttato in palcoscenico a Trieste nel 1985 con il Rigoletto, nel ruolo di Gilda. Soprano di coloritura per vocazione, con un repertorio ideale sospeso tra Mozart e Donizetti, Su-Mi Jo dispone di un mezzo vocale che le permette di spaziare a tutto tondo, non solo in ambito operistico, ma anche in altri generi, dal musical al pop, come attestano le numerose incisioni discografiche da lei prodotte. Il concerto, organizzato in collaborazione con Ambasciata ed Istituto di Cultura e significativamente intitolato "Viva Italia", ha rappresentato un omaggio al nostro Paese e a Puccini. Accompagnata al pianoforte dal Maestro Vincenzo Scalera, l'artista ha ripercorso, attraverso arie famose e meno note, l'itinerario lirico della tradizione italiana.http://www.iicseoul.esteri.it/IIC_Seoul
giovedì 29 maggio 2008
STOCCARDA - “La lingua e lo stile della narrativa italiana degli ultimi anni”
L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda, in collaborazione con i Centri Studi Italia delle Università di Heidelberg e di Stoccarda, ha proposto, il 28 maggio, un incontro con l’insigne linguista Maurizio Dardano presso l’Università di Stoccarda. Fin dalla fine degli anni Sessanta le ricerche di Maurizio Dardano, tuttora professore ordinario di linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Roma Tre, si sono concentrate sulla descrizione dell’italiano e sull’analisi della prosa letteraria antica e moderna. Oltre alle monografie dedicate ad argomenti come la letteratura del Duecento, il linguaggio dei giornali o la formazione delle parole dell’italiano contemporaneo, portano la sua firma opere di consultazione fondamentali come il “Nuovo manualetto di linguistica” (Zanichelli 2005) o “La nuova grammatica della lingua italiana” (in collaborazione con Pietro Trifone, Zanichelli 1997). La conferenza di Stoccarda, intitolata “La lingua e lo stile della narrativa italiana degli ultimi anni” è strettamente legata alla sua ultima fatica editoriale: “Leggere i romanzi. Lingua e strutture testuali da Verga a Veronesi” (Carocci 2008).www.iicstoccarda.esteri.it/
mercoledì 28 maggio 2008
HELSINKI - "Domus Pompeiana"
Si è conclusa il 25 maggio scorso la mostra "Domus Pompeiana" allestita presso il Museo d'Arte Amos Anderson di Helsinki. Per la prima volta in Finlandia sono stati esposti oltre 200 reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi condotti dalla missione finlandese a Pompei. L'evento, patrocinato dall'Ambasciata d'Italia a Helsinki, è stato organizzato in collaborazione con le Soprintendenze per i Beni Archeologici di Pompei e di Napoli, l'Università di Helsinki, il Museo Amos Anderson e l'Istituto di Cultura di Helsinki. L'esposizione è il corollario di un fruttuoso rapporto di collaborazione instauratosi da tempo tra l'Università di Helsinki e la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Pompei. Nel 2000 infatti gli archeologi finlandesi, guidati dal prof. Paavo Castren, uno dei maggiori esperti pompeiani, hanno ottenuto l'incarico di studiare e operare scavi nella villa del patrizio Marco Lucrezio. Grazie a tale collaborazione è stato concesso il prestito di reperti archeologici quali gli splendidi affreschi che ornavano il triclinio, ispirati al mito di Dioniso, le statue in marmo che decoravano il giardino, testimonianza del raffinato stile di vita condotto dal proprietario della lussuosa dimora, dei culti religiosi e delle credenze della famiglia. La ricostruzione reale degli ambienti domestici, in particolare del triclinio e del giardino, insieme a quella virtuale hanno illustrato i lavori condotti dall'equipe archeologica nel corso degli scavi. Il catalogo trilingue (finlandese, italiano e svedese) documenta ampiamente la mostra e spiega le tecniche di intervento e di restauro adottate dagli archeologi. Hanno affiancato l'esposizione tre concerti di musica antica organizzati dall'Accademia Sibelius, con pezzi composti, tra gli altri, da Facoli, Falconieri, Monteverdi, Stradella e Trabaci e una serie di conferenze tenute da archeologi italiani e finlandesi. Si segnalano in particolare la conferenza del Soprintendente Archeologico di Pompei, prof. Pietro Giovanni Guzzo, dedicata agli argenti rinvenuti a Murecine, del prof. Fabrizio Pesando, dell'Università di Napoli, sullo sviluppo della domus a Pompei e quello della dott.ssa Maria Paola Guidobaldi, della Soprintendenza Archeologica di Pompei, sul progetto di conservazione degli scavi di Ercolano. L'esposizione ha riscosso un grande consenso da parte del pubblico. http://www.iichelsinki.esteri.it/IIC_Helsinki/
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COLONIA - Spettacolo di pupi siciliani
Domenica 25 maggio è stato presentato a Bonn, presso il teatro della Kunst - und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland, lo spettacolo di pupi siciliani "Duello tra Orlando e Rinaldo per l'amore della bella Angelica" della Compagnia "Carlo Magno" di Enzo Mancuso di Palermo. Lo spettacolo è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra la Kunst - und Ausstellungshalle e l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia ed ha rappresentato la manifestazione di chiusura della mostra "Sizilien" Von Odysseus bis Garibaldi", inaugurata il 24 gennaio. Conclusa la rappresentazione i pupari hanno invitato il pubblico a salire sul palco per conoscere da vicino le tecniche di costruzione e di manovra dei pupi, i tradizionali strumenti musicali utilizzati in scena e le caratteristiche della scenografia di questa antica forma di spettacolo. Il Teatro dei pupi, infatti, è un'antica arte siciliana che viene tramandata di generazione in generazione, mantenendo viva una tipica espressione della cultura popolare, risalente, secondo i documenti, ai primi anni del XIX sec. L'Unesco ha dichiarato il Teatro dei Pupi "Capolavoro del patrimonio orale e immateriale dell'umanità"; in tal modo i pupi sono stati inseriti nel patrimonio mondiale considerato degno di salvaguardia per far sì che non scompaia uno dei più originali prodotti della tradizione e dell'artigianato siciliano. Lo spettacolo presentato dalla Compagnia "Carlo Magno" dell'antica famiglia Mancuso, riferimento del Museo internazionale delle marionette di Palermo, ha rappresentato, quindi, una ottima conclusione per la mostra dedicata alla Sicilia che ha offerto, sia attraverso le opere esposte che attraverso le manifestazioni culturali collaterali, un'immagine completa del patrimonio artistico e storico presente nella più grande isola del Mediterraneo. L'Istituto Italiano di Cultura di Colonia ha partecipato attivamente alla realizzazione di alcune delle manifestazioni culturali presentate nell'ambito della mostra, tra cui: la presentazione, il 18 marzo a Bonn ed il 19 a Colonia, del romanzo "Figlio di vetro" dello scrittore palermitano Giacomo Cacciatore; la proiezione, il 2 aprile, del film "Placido Rizzotto"; la discussione, il 15 aprile a Bonn ed il 16 a Colonia, con gli scrittori Santo Piazzese e Roberto Mistretta sul romanzo giallo siciliano.