Si è tenuto presso l'Istituto Italiano di Cultura di Jakarta il 2 luglio, sotto il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia, il Simposio intitolato "Towards a plural society: the contribution of women. A dialogue between women from different cultural and religious backgrounds for a peaceful coexistence". Articolato in due sessioni, l'una mattutina dedicata ad una riflessione sul cammino da percorrere per una cultura pluralista e tollerante, in particolare valorizzando l'apporto delle donne, l'altra pomeridiana incentrata sul tema dei diritti umani, il convegno ha visto la partecipazione vivace e sentita del pubblico. Tra questo sedevano rappresentanti del governo indonesiano, vari Ambasciatori e diplomatici, professori universitari, tra cui la decana della sociologia in Indonesia, Melly G. Tan, esponenti del mondo delle associazioni, giornalisti (quotidiano internazionale Jakarta Post, periodico a larga diffusione Koran Tempo). L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Comunita' di Sant'Egidio, da oltre quindici anni impegnata nel dialogo multireligioso ed interculturale - rappresentata nel simposio dalla dott.ssa Valeria Martano, responsabile per l'Asia e profondo conoscitore dell'Indonesia - ha avuto il pregio di creare uno spazio di approfondimento, dialogo e confronto, su un tema, quello del pluralismo e di una convivenza giusta ed eguale tra i generi, che è di grande attualità in Indonesia in questo momento, caratterizzato dalla pressione dell'Islam piu' conservatore e meno incline al dialogo. E' innegabile al tempo stesso l'esistenza di una domanda di secolarizzazione e democratizzazione da parte di un significativo settore della societa' civile, veicolata e manifestata, come già accaduto in passato nella storia del paese, da intellettuali che non nascondono la propria fede e formazione islamica e che proprio da un'attenta esegesi delle fonti teologiche traggono le basi per un discorso progressista e riformista. Hanno offerto la propria testimonianza nella mattinata la Prof.ssa Siti Musdah Mulia, giurista, teologa, attivista vincitrice nel 2007 dell'International Women of Courage Award; il Dr. Syafiq Hasym, Vice Direttore dell' International Center for Islam and Pluralism (ICIP), la summenzionata Dott.ssa Martano; il Prof. Berly Martawardaya dell'Universitas Indonesia, il maggiore ateneo del Paese. Nel corso del pomeriggio si e' offerto un approfondimento sul quadro giuridico dei diritti umani in Indonesia, con particolare riguardo alle donne, attraverso una dettagliata presentazione da parte del Direttore e Vice-Direttore per i Diritti Umani della Repubblica Indonesiana, Prof. Harkristuti e Dr. Judianti Isakayoga, per poi sentire le voci della portavoce della Commissione Nazionale contro la violenza alle donne, Ms. Andy Yentriyani, del Direttore della Fondazione delle donne giornaliste, Mariana Amiruddin, e della responsabile per le relazioni internazionali del Congresso delle donne indonesiane, Surmaini Mauna. In occasione del colloquio è stata allestita la mostra fotografica "Statement of soul" dell'artista Malahayati, che illustra i diversi approcci al velo islamico delle donne indonesiane. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 16 luglio.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
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martedì 8 luglio 2008
JAKARTA - Dialogo fra donne di diverse culture
Si è tenuto presso l'Istituto Italiano di Cultura di Jakarta il 2 luglio, sotto il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia, il Simposio intitolato "Towards a plural society: the contribution of women. A dialogue between women from different cultural and religious backgrounds for a peaceful coexistence". Articolato in due sessioni, l'una mattutina dedicata ad una riflessione sul cammino da percorrere per una cultura pluralista e tollerante, in particolare valorizzando l'apporto delle donne, l'altra pomeridiana incentrata sul tema dei diritti umani, il convegno ha visto la partecipazione vivace e sentita del pubblico. Tra questo sedevano rappresentanti del governo indonesiano, vari Ambasciatori e diplomatici, professori universitari, tra cui la decana della sociologia in Indonesia, Melly G. Tan, esponenti del mondo delle associazioni, giornalisti (quotidiano internazionale Jakarta Post, periodico a larga diffusione Koran Tempo). L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Comunita' di Sant'Egidio, da oltre quindici anni impegnata nel dialogo multireligioso ed interculturale - rappresentata nel simposio dalla dott.ssa Valeria Martano, responsabile per l'Asia e profondo conoscitore dell'Indonesia - ha avuto il pregio di creare uno spazio di approfondimento, dialogo e confronto, su un tema, quello del pluralismo e di una convivenza giusta ed eguale tra i generi, che è di grande attualità in Indonesia in questo momento, caratterizzato dalla pressione dell'Islam piu' conservatore e meno incline al dialogo. E' innegabile al tempo stesso l'esistenza di una domanda di secolarizzazione e democratizzazione da parte di un significativo settore della societa' civile, veicolata e manifestata, come già accaduto in passato nella storia del paese, da intellettuali che non nascondono la propria fede e formazione islamica e che proprio da un'attenta esegesi delle fonti teologiche traggono le basi per un discorso progressista e riformista. Hanno offerto la propria testimonianza nella mattinata la Prof.ssa Siti Musdah Mulia, giurista, teologa, attivista vincitrice nel 2007 dell'International Women of Courage Award; il Dr. Syafiq Hasym, Vice Direttore dell' International Center for Islam and Pluralism (ICIP), la summenzionata Dott.ssa Martano; il Prof. Berly Martawardaya dell'Universitas Indonesia, il maggiore ateneo del Paese. Nel corso del pomeriggio si e' offerto un approfondimento sul quadro giuridico dei diritti umani in Indonesia, con particolare riguardo alle donne, attraverso una dettagliata presentazione da parte del Direttore e Vice-Direttore per i Diritti Umani della Repubblica Indonesiana, Prof. Harkristuti e Dr. Judianti Isakayoga, per poi sentire le voci della portavoce della Commissione Nazionale contro la violenza alle donne, Ms. Andy Yentriyani, del Direttore della Fondazione delle donne giornaliste, Mariana Amiruddin, e della responsabile per le relazioni internazionali del Congresso delle donne indonesiane, Surmaini Mauna. In occasione del colloquio è stata allestita la mostra fotografica "Statement of soul" dell'artista Malahayati, che illustra i diversi approcci al velo islamico delle donne indonesiane. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 16 luglio.
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