Il 2 luglio, nell'ambito della Biennale Internazionale d'Arte Giovane di Mosca "Qui vive?", è stata inaugurata presso Fabrika Projekt, un suggestivo impianto di archeologia industriale da qualche tempo utilizzato per esposizioni d'arte, la mostra "Oltre i confini del corpo", una collettiva di artisti curata da Marisa Vescovo e Alessandro Carrer per l'Istituto Garuzzo per le Arti Visive con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura. Il progetto, che rappresenta ufficialmente l'Italia alla Biennale, si contraddistingue per la sua capacità di fare interagire con lo spazio circostante le opere create appositamente per l'occasione da undici artisti italiani emergenti, ancora liberi da certe regole del mercato e quindi capaci di una maggiore libertà espressiva. Gli artisti scelti sono Bianco e Valente, Domenico Borrelli, Filippo Centenari, Davide Coltro, Paolo Consorti, Daniele Girardi Paolo Grassino, Diego Scroppo, Francesco Sena, Saverio Todaro, Fabio Viale. La maggior parte di essi ha dato vita per alcune settimane ad un vero e proprio atelier d'artista realizzando in loco le opere in mostra. >> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
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venerdì 4 luglio 2008
MOSCA - Oltre i confini del corpo
Il 2 luglio, nell'ambito della Biennale Internazionale d'Arte Giovane di Mosca "Qui vive?", è stata inaugurata presso Fabrika Projekt, un suggestivo impianto di archeologia industriale da qualche tempo utilizzato per esposizioni d'arte, la mostra "Oltre i confini del corpo", una collettiva di artisti curata da Marisa Vescovo e Alessandro Carrer per l'Istituto Garuzzo per le Arti Visive con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura. Il progetto, che rappresenta ufficialmente l'Italia alla Biennale, si contraddistingue per la sua capacità di fare interagire con lo spazio circostante le opere create appositamente per l'occasione da undici artisti italiani emergenti, ancora liberi da certe regole del mercato e quindi capaci di una maggiore libertà espressiva. Gli artisti scelti sono Bianco e Valente, Domenico Borrelli, Filippo Centenari, Davide Coltro, Paolo Consorti, Daniele Girardi Paolo Grassino, Diego Scroppo, Francesco Sena, Saverio Todaro, Fabio Viale. La maggior parte di essi ha dato vita per alcune settimane ad un vero e proprio atelier d'artista realizzando in loco le opere in mostra.
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giovedì 26 giugno 2008
MOSCA - Futurismo Italia Russia. Una rivoluzione radicale
Il 16 giugno è stata inaugurata, presso il Museo Pushkin e alla presenza del Vice-Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Margherita Logo e dell'Assessore Gianluca Salvatore la Mostra "Futurismo Italia Russia. Una rivoluzione radicale". L'evento ha segnato l'apertura delle celebrazioni europee sul centenario della nascita del Movimento che ricorre il prossimo anno. Seguendo il percorso storico disegnato dai vari manifesti del Futurismo, capolavori provenienti dalla collezione del Museo Mart di Trento e Rovereto - integrati da prestigiosi prestiti internazionali - si sottolineano i rapporti tra futurismo italiano e russo con opere dei più grandi interpreti italiani e russi: Balla, Boccioni, Severini, Sant'Elia, Exter, Goncharova, Popova. Il Futurismo ha teorizzato una serie di rivoluzioni non solo nel mondo delle arti visive, ma in numerose altre forme artistiche. Per tale motivo, l'Istituto Italiano di Cultura di Mosca ha voluto creare intorno alla mostra una serie di eventi che fornissero un esempio concreto delle varie sperimentazioni. A partire da un suggestivo spettacolo di danza meccanica futurista con 12 costumi, creati su disegni originali dal coreografo PierPaolo Koss, che si è svolto in occasione dell'apertura della Mostra nello stesso spazio museale. Il 18 giugno è stata la volta di una piccola, ma significativa Mostra di fotografia che, attraverso opere di importanti autori, tra cui Depero e Bragaglia, ha illustrato la forza innovativa del futurismo in questo settore. Un altro spazio è stato invece dedicato alla proiezione in continuativa del film Thais. Successivamente ha avuto luogo un concerto di uno specialista della musica futurista, il Maestro Daniele Lombardi, che ha eseguito brani per pianoforte di autori italiani e russi. Il giorno successivo lo stesso pianista insieme a Pier Paolo Koss ha dato vita ad un seminario, integrato da proiezioni, sul concetto di spettacolo futurista, mentre il quartetto FuturEnsemble (Gruppo dell'Accademia di S. Cecilia di Portogruaro) ha eseguito rare composizioni di fronte a un pubblico attento ed entusiasta della possibilità di ascoltare per la prima volta un repertorio musicale pressocchè sconosciuto. Nei prossimi mesi, ulteriori eventi saranno realizzati in questo ambito, sottolineando le influenze del movimento futurista sino ai nostri giorni. In tale ottica, nel mese di luglio l'Alfa Romeo, attraverso una presentazione sul "design" automobilistico, punterà a dimostrare l'influenza nel mondo contemporaneo del futurismo che dalla rivoluzionaria concezione della forma sconfina nel mondo della tecnologia attraverso il mito della velocità. Invece nel mese di settembre, presso il prestigioso teatro Taganka, verrà allestito un originale spettacolo, ideato dal noto Maestro Vladimir Martinov, con recita di testi futuristi ad opera di attori russi ed italiani, accompagnati da musiche eseguite da un ensemble locale di 12 musicisti e coro e con la scenografia composta da opere dell'artista Francisco Infante. Nel mese di ottobre, infine, in occasione della Settimana della Lingua Italiana la Tavola rotonda "Il Futurismo in piazza" permetterà ad esperti italiani e russi di confrontare le loro idee su tale tema. Il progetto in corso sul futurismo si inserisce in una politica di promozione culturale volta ad esplorare ed approfondire in modo organico vari aspetti dei tradizionali rapporti culturali tra Italia e Russia, sviluppatisi nelle sue differenti forme attraverso l'arco dei secoli. Le modalità di realizzazione riflettono questo elemento, mirando a coinvolgere Istituzioni russe ed italiane in un contesto ampio e differenziato. lunedì 23 giugno 2008
MOSCA - IV Festival internazionale di Teatro “La tua occasione”
Si è concluso a Mosca in questi giorni il IV Festival Internazionale "La tua occasione", dedicato alle più importanti scuole di teatro russe ed europee. L'Italia è stata quest'anno protagonista della manifestazione grazie alla partecipazione di tre importanti accademie. La prima ad esibirsi è stata la Sofia Amendolea di Roma, nata dall'evoluzione dei progetti internazionali del Romateatrofestival, che ha rappresentato con grande successo lo Spettacolo Incubi dal Lager, per la regia di Fabio Omodei. Gli allievi-attori hanno approfondito l'argomento dei campi di sterminio e della Shoa, offrendo al pubblico in sala momenti di emozione vivissima. Nei giorni successivi, l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" ha messo in scena un allestimento sperimentale del Revisore di Nikolaj Gogol, sottolineando con tale scelta la rinnovata attenzione italiana nei confronti della cultura russa. E' stata infine la volta della scuola del Teatro Piccolo di Milano, diretta da Luca Ronconi, per la prima a volta a Mosca con lo spettacolo "Gli innamorati" di Carlo Goldoni. Il testo è stato proposto in una lettura realistica di grande modernità dal regista-attore Massimo De Francovich, che nel ruolo del vecchio Fabrizio ha guidato gli studenti, non ancora diplomati, in una prova di notevole qualità recitativa. Questo spettacolo rientra in un progetto più organico che vede il Teatro Piccolo impegnato nei prossimi mesi in una tournée in Russia. A partire da "Arlecchino servitore di due padroni" nel celebre allestimento di Giorgio Strehler e l'interpretazione di Ferruccio Soleri, presentato nel marzo scorso e che tornerà nel prossimo autunno con un mese di repliche accompagnate da un ciclo di lezioni di teatro a cura di Soleri stesso, fino alla "Trilogia della villeggiatura" di Carlo Goldoni per la regia di Toni Servillo, programmata per dicembre 2008. L'importanza di questo Festival, che ha registrato una partecipazione massiccia di allievi delle scuole locali e di addetti ai lavori, si è rivelata soprattutto nella sua capacità di attivare un confronto positivo tra produzioni e compagnie teatrali italiane e russe che animano un flusso di scambio tra i due Paesi in un settore di grande rilevanza culturale.