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lunedì 30 giugno 2008

IL CAIRO - "Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo"

La mostra itinerante Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri nel quadro della rassegna Convergenze Mediterranee, dopo Damasco è giunta al Cairo ove l'inaugurazione si è svolta il 26 giugno presso la Galleria Horizon. Il Segretario Generale della Lega Araba, Amre Moussa e il Sottosegretario Stefania Craxi hanno inaugurato la mostra, a cui hanno preso parte una selezionata rappresentanza di Ambasciatori accreditati e di rappresentanti degli uffici istituzionali italiani in Egitto, oltre ai media televisivi e della carta stampata ed ai funzionari dell'Organizzazione pan-araba. Il progetto espositivo della mostra, molto innovativo, associa a ogni artista arabo un referente italiano che ha influenzato il suo percorso - nomi come Guttuso, Migneco, Campigli, Turcato, Paladino, Rotella, Maccari - per un totale di cinquanta opere di artisti siriani, libanesi ed egiziani. Ripercorrendo la storia recente delle relazioni artistiche italo-arabe, la mostra rende evidente l'influenza della nostra cultura visiva nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo. Fin dagli ultimi anni dell'Ottocento, l'Italia è stata la meta privilegiata degli gli artisti della regione, che scelgono il nostro Paese non solo per il suo patrimonio artistico, ma anche come luogo di formazione accademica, creando così una sorta di tradizione mediterranea, aperta e cosmopolita, del Grand Tour. Al Cairo, una sezione della mostra sarà esposta presso sede della Lega Araba, per sottolineare la valenza politica oltre che culturale, dell'iniziativa. L'evento, altamente simbolico, ha sottolineato 'visivamente' il nuovo status dell'Italia nei rapporti con la Lega Araba: la manifestazione culturale, infatti, ha avuto un indubbio ed apprezzato significato politico di attenzione del Governo italiano per il mondo arabo e di rinnovata volontà di collaborazione per la realizzazione di iniziative congiunte, mentre da parte della Lega e del suo vertice è stato ribadita la massima considerazione per il nostro Paese e per il ruolo che esso svolge e può ancor di piu' svolgere nel Mediterraneo ed in Medio Oriente.

martedì 3 giugno 2008

IL CAIRO - "La nuova misteriosa musicalità" pucciniana in mostra

Nella grande Hall dell'Opera House del Cairo, lo scorso 31 maggio, è stata inaugurata la mostra "La nuova misteriosa musicalità'' dell'artista Bruno Fael, organizzata in collaborazione con la Cairo Opera House ed il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d'Egitto. La mostra è stata inaugurata da Abdel Moneim Kamel , Presidente Cairo Opera House, da Faisa Moneim Kamel, Direttore della Galleria Cairo Opera House e dal Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura. L'esposizione presenta 14 quadri ispirati ciascuno ad opere di Giacomo Puccini. L'evento è stato realizzato appositamente per accompagnare il Concerto di arie pucciniane eseguite dalla Orchestra Sinfonica del Cairo, diretta dal Maestro Ezio Rojatti. Un folto pubblico di appassionati del bel canto e soprattutto dell'opera pucciniana ha poi potuto applaudire la soprano Iman Moustafa ed il tenore Giorgio Arista che, accompagnati dall'Orchesta Sinfonica del Cairo diretta dal Maestro Ezio Rojatti, hanno cantato brani d'opera tratti da "Le Villi", "La Boheme", "Tosca", "Turandot" e "Manon Lescaut". L'originalità dell'iniziativa, pensata per gli spazi della grande Hall dell'Opera House, ha coniugato sapientemente l'esposizione delle grandi opere di Fael con il concerto pucciniano; la magia delle opere, che rimarranno in esposizione sino al 6 giugno, insieme all'armonia dei suoni pucciniani hanno dato un risalto particolare alla celebrazione del centocinquantesimo anniversario della nascita del grande compositore lucchese.

domenica 25 maggio 2008

IL CAIRO - VICTOR LORET IN EGYPT

La mostra è stata inaugurata il 19 maggio solennemente nell'atrio del Museo Egizio con un intervento del Dr. Zahi Hawass, Segretario Generale del Supreme Council of Antiquities, e della Dr. Wafaa el-Saddik, Direttore del Museo Egizio del Cairo, cui sono seguiti quelli della prof.ssa Patrizia Piacentini, illustre egittologo dell'Universita di Milano e portatrice del progetto e del Direttore dell'Istituto di Cultura del Cairo che ha portato il saluto dell'Ambasciatore. Alla cerimonia era presente un nutrito gruppo di giornalisti e agenzie di stampa, egiziani ed europei, oltre a televisioni locali, nonche i direttori dei principali Istituti di Cultura e Istituti archeologici attivi al Cairo, egittologi e orientalisti egiziani e stranieri, i docenti dell'Istituto Centrale del Restauro di Roma che stanno svolgendo in queste settimane i previsti corsi destinati a restauratori egiziani ed un folto pubblico di appassionati. Accompagnata da un catalogo in due versioni: Italiano/Inglese e Arabo, con contributi di Zahi Hawass, Wafaa el Saddik, Enrico Decleva, Elmar W. Seibel, Patrizia Piacentini, Laure Pantalacci, Christian Orsenigo, curata da un Comitato Scientifico di altissimo livello (lo stesso Zahi Awass, Wafaa-el-Saddik, Patrizia Piacentini, Christian Orsenigo), patrocinata dal Ministro della Cultura Farouk Hosni e dall'Ambasciatore d'Italia, sponsorizzata da PIRELLI Alexandria Tire CO. S.A.E. ed organizzata con l'aiuto dell'Associazione non-profit Onlus Per-megiat per la protezione e la valorizzazione di Archivi e Biblioteche di Egittologia (Milano). La mostra è il risultato di una stretta collaborazione tra il Consiglio Supremo delle Antichita, il Museo Egizio del Cairo e la Cattedra di egittologia dell'Universita di Milano. In una sala del Museo Egizio del Cairo sono esposti per la prima volta giornali di scavo, fotografie, disegni, mappe, e appunti appartenuti al celebre egittologo Victor Loret (1859-1946), assieme a importanti reperti da lui ritrovati durante le sue campagne di scavo in Egitto, oggi conservati presso lo stesso Museo. Gli archivi di Victor Loret sono custoditi presso il Dipartimento di Scienze dell'Antichità Biblioteca e Archivi di Egittologia dell'Ateneo milanese dal Gennaio del 2002, a seguito dell'acquisizione di quelli di Alexandre Varille, allievo prediletto di Loret, al quale lasciò la maggior parte della sua produzione intellettuale. L'opera di valorizzazione degli archivi è stata resa possibile dal continuo supporto della Fondazione Cariplo.