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martedì 17 giugno 2008

WOLFSBURG - Ginevra di Marco al Sommerbuehne

Con il concerto di Ginevra Di Marco, tenutosi il 14 giugno, l'Italia ha preso parte al tradizionale appuntamento estivo della Sommerbuehne, rassegna musicale internazionale organizzata annualmente dall'Ufficio Cultura della Città di Wolfsburg. Ginevra, unanimemente annoverata dalla critica tra le migliori voci italiane emerse nell'ultimo decennio, ha debuttato nel 1993 con la formazione del Consorzio Suonatori Indipendenti. Il suo timbro pieno, la chiarezza del suo stile sottolineano i maggiori successi del gruppo nel corso degli anni Novanta: Linea Gotica (1996), Tabula Rasa Elettrificata (1997); La terra, la guerra, una questione privata (1998). In seguito al sodalizio con Francesco Magnelli, Ginevra Di Marco incide il primo disco da solista, Trama Tenue (1999), con il quale l'artista affianca al riconoscimento del pubblico e della critica specializzata il conseguimento del Premio Ciampi e del Premio Tenco quale miglior artista esordiente. Dopo una serie di fortunate tournée di cui resta traccia in Concerto n. 1 - Smodato Temperante (2001), Ginevra Di Marco si confronta con la produzione musicale per le scene teatrali e con la preparazione del nuovo disco, Disincanto (2005). Negli anni successivi la cantante si dedica al progetto itinerante Stazioni Lunari, centrato sull'esplorazione della tradizione dei canti popolari ed approdato all'incisione del suo ultimo lavoro Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre (2006), nel quale musica popolare, jazz e pop si contaminano tra loro in un viaggio di riscoperta attraverso paesi quali l'Italia, la Grecia, il Portogallo, l'Ungheria. Di fronte ad un pubblico (quasi esclusivamente tedesco) di circa 500 persone, raccolto di fronte al palcoscenico nel grande cortile del Castello di Wolfsburg, Ginevra e la sua band hanno eseguito un appassionato repertorio che ha alternato alle cadenze più calde e suadenti della nostalgia e del ricordo i ritmi impetuosi ed a volte irriverenti della musica popolare dell'Europa mediterranea. Il pubblico, che aveva salutato con interminabili applausi il termine di ciascuna esecuzione, ha danzato con brio e allegria, a ciò invitato dalla cantante, sulle note dell'ultimo ballo popolare, concesso alla platea a titolo di bis che il pubblico stesso aveva reclamato applaudendo senza sosta per lunghi minuti. Al termine del concerto l'Addetto responsabile ha ricevuto entusiasti commenti da parte del pubblico e dei rappresentanti di alcune importanti istituzioni culturali cittadine. Con il concerto di Wolfsburg Ginevra Di Marco ha varcato per la prima volta i confini nazionali. Ottimo il riscontro ottenuto dal concerto sui media locali: il Wolfsburger Nachrichten, principale quotidiano di Wolfsburg, ha sostenuto in un articolo a firma del capo redattore per la cultura, Signor Karweik, che la cantante "sussurra, grida, implora, si confida, sospira, piange, giubila e si rattrista, tutto soltanto con la propria voce. Il suo canto si attaglia come un contrappunto al ritmo della sua band"; il Wolfsburger Allgemeine, secondo quotidiano locale ha scritto che la cantante "ha trascinato fin dal primo minuto gli spettatori nel proprio incantesimo. Con una mescolanza di folklore italiano tradizionale e musica jazz e pop, Ginevra Di Marco ha riscaldato il cuore dei presenti, strappando applausi anche nel mezzo dell'esecuzione." Pur interamente basato sulla tradizione regionale dei canti popolari, il concerto di Ginevra Di Marco ha proposto, grazie all'energia dell'interpretazione e delle contaminazioni musicali, un repertorio non immediatamente riconducibile al puro amarcord.