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martedì 3 giugno 2008

LOS ANGELES - Il vetro di Murano in mostra

Il 31 maggio scorso, presso il Craft and Folk Art Museum di Los Angeles, alla presenza di un numeroso pubblico di collezionisti e appassionati d'arte , è stata inauguarata la mostra Cinquant'anni di vetro veneziano, una rara selezione di pezzi dal 1920 al 1970 provenienti dalla collezione di Roberto Navarro, organizzata dal predetto museo in collaborazione con l'IIC. Il 1 giugno, Rosa Barovier, una delle più eminenti studiose del vetro veneziano e discendente da una delle più antiche famiglie muranesi, ha tenuto nelle medesime sale che ospitano la mostra, una conferenza esplicativa dell'arte vetraria veneziana di cui ha fatto un ampio excursus storico dagli albori (XI sec.) a oggi. Il Rinascimento segna la prima epoca d'oro del vetro soffiato a Murano, ambito dalle corti europee e spesso presente nei quadri del tempo come simbolo di prosperità e raffinatezza. In epoca barocca il vetro viene usato in prevalenza a scopo ornamentale e nel Settecento gli elaborati specchi e lampadari sono ammirati in Italia e all'estero. Dopo un periodo di declino nella prima metà del XIX secolo, dal 1870 i vetri di Murano godono di una rifioritura che culmina nel 1895 con una mostra contemporanea alla prima Biennale di Venezia. Con il supporto di una presentazione PowerPoint con splendide immagine scelte per l'occasione, Rosa Barovier ha dimostrato come gli ultimi cinquant'anni di attività testimonino la profonda evoluzione dell'arte vetraria. Impiegando tecniche e materiali antichi, gli artigiani, con audaci virtuosismi, hanno realizzato i progetti di alcuni dei piu' importanti artisti e architetti italiani. Gli stili spaziano dalla geometria nitida e raffinata di Carlo Scarpa alle sculture dinamiche e provocatorie di Fulvio Bianconi, come testimoniano le circa ottanta opere esposte presso il museo comprendenti alcuni dei nomi piu' importanti del XX secolo nel campo del disegno del vetro: Ercole Barovier, Tomaso Buzzi, Dino Martens, Napoleone Martinuzzi, Gio Ponti, Carlo e Tobia Scarpa, Archimede Seguso, Paolo Venini, Vittorio Zecchin, Ludovico Belgioioso, Ernesto Rogers e Flavio Poli, oltre ai già citati Fulvio Bianconi e Carlo Scarpa. La manifestazione è stata interamente organizzata dall'Istituto, in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia in Los Angeles, l'Italian Cultural Heritage Foundation e la Patrons of Italian Culture a riprova dell'interesse nutrito da istituzioni locali pubbliche e private per l'arte e la cultura del nostro paese, di cui il vetro veneziano è splendido esempio.