I concerti della Primavera Musicale Italiana, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con prestigiose Istituzioni italiane e coreane, hanno aperto la seconda edizione di “Italia in Corea”. Ad aprire la Primavera Musicale è stato lo scorso 4 marzo il “Duo Pianistico Italiano” del Maestro Luciano Bellini e del Maestro Antonella Vitelli, che ha presentato una vasta raccolta di scene musicali del repertorio a quattro mani della tradizione italiana dal Cinquecento ad oggi, in particolare brani di G. Gabrieli, Cilea, Respighi, Casella, Rota e dello stesso Luciano Bellini. Il secondo appuntamento della stagione è stato con l'ensemble “Umberto Giordano”, formato dal violoncellista Francesco Parente, dal soprano Cristina Melis, dal baritono Uneyt nsal, oltre che dai fondatori, il violinista Dino De Palma e la pianista Gianna Fratta, che ha tenuto una tournee con quattro concerti in diverse città coreane (11 marzo a Seoul - 14 marzo a Seongnam - 18 marzo a Seoul - 20 marzo a Pyeongteak). L'ensemble ha proposto al pubblico coreano un nuovo viaggio nella musica lirica da camera, in versione più intimista e più vicina alle forme tradizionali del canto coreano. Nei diversi concerti sono state presentate nella forma della 'parafrasi', un arrangiamento medley ante-litteram, molte delle più celebri arie rossiniane, alcune di Bellini e di altri compositori italiani tra cui F. P. Tosti e lo stesso Umberto Giordano. Parallelamente alla tournee, il Maestro De Palma ed il Maestro Fratta hanno tenuto delle master class presso l'Università Sungshin. Infine, il Teatro dell'Opera di Trieste 'Giuseppe Verdi' ha iniziato la propria tournee a Seoul con una splendida produzione tutta italiana della 'Madama Butterfly' di Puccini al Sejong Arts Center , il più importante teatro dell'Opera di Corea, in quattro repliche dal 12 al 15 marzo. La regia di Giulio Ciabatti si è avvalsa delle scene e dei costumi di Pier Paolo Bisleri, coadiuvato da Chiara Barrichello, e delle luci disegnate da Iuraj Saleri, mentre il Maestro Lorenzo Fratini ha diretto la Gyeonggi Philharmonic Orchestra ed il Maetro Alberto Macrì il coro dell'Opera di Trieste. Nel ruolo di Butterfly si sono alternate i soprani Raffaella Angeletti e Mina Yamazaki, mentre in quello di Pinkerton i tenori Mario Malagnini e Roberto Di Biasio. Il resto del cast era formato dal baritono Paolo Rumetz nelle vesti di Sharpless, dal mezzosoprano Cinzia De Mola come Suzuki, dal tenore Gianluca Bocchino come Goro, dal baritono Gabriele Ribis come Yamadori, dal basso Manrico Signorini nel ruolo del bonzo, dal soprano Silvia Verzier nel ruolo della moglie americana e dal baritono Giovanni Palumbo in quello del Commissario. La tournee del Teatro Verdi completa la prima fase dello scambio con Seoul, iniziato con l'esibizione della Seoul Metropolitan Opera che lo scorso dicembre aveva presentato a Trieste un’originale produzione coreana della 'Traviata' di Verdi. >> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
martedì 17 marzo 2009
IIC SEOUL - La Primavera Musicale Italiana inaugura Italia in Corea 2009
I concerti della Primavera Musicale Italiana, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con prestigiose Istituzioni italiane e coreane, hanno aperto la seconda edizione di “Italia in Corea”. Ad aprire la Primavera Musicale è stato lo scorso 4 marzo il “Duo Pianistico Italiano” del Maestro Luciano Bellini e del Maestro Antonella Vitelli, che ha presentato una vasta raccolta di scene musicali del repertorio a quattro mani della tradizione italiana dal Cinquecento ad oggi, in particolare brani di G. Gabrieli, Cilea, Respighi, Casella, Rota e dello stesso Luciano Bellini. Il secondo appuntamento della stagione è stato con l'ensemble “Umberto Giordano”, formato dal violoncellista Francesco Parente, dal soprano Cristina Melis, dal baritono Uneyt nsal, oltre che dai fondatori, il violinista Dino De Palma e la pianista Gianna Fratta, che ha tenuto una tournee con quattro concerti in diverse città coreane (11 marzo a Seoul - 14 marzo a Seongnam - 18 marzo a Seoul - 20 marzo a Pyeongteak). L'ensemble ha proposto al pubblico coreano un nuovo viaggio nella musica lirica da camera, in versione più intimista e più vicina alle forme tradizionali del canto coreano. Nei diversi concerti sono state presentate nella forma della 'parafrasi', un arrangiamento medley ante-litteram, molte delle più celebri arie rossiniane, alcune di Bellini e di altri compositori italiani tra cui F. P. Tosti e lo stesso Umberto Giordano. Parallelamente alla tournee, il Maestro De Palma ed il Maestro Fratta hanno tenuto delle master class presso l'Università Sungshin. Infine, il Teatro dell'Opera di Trieste 'Giuseppe Verdi' ha iniziato la propria tournee a Seoul con una splendida produzione tutta italiana della 'Madama Butterfly' di Puccini al Sejong Arts Center , il più importante teatro dell'Opera di Corea, in quattro repliche dal 12 al 15 marzo. La regia di Giulio Ciabatti si è avvalsa delle scene e dei costumi di Pier Paolo Bisleri, coadiuvato da Chiara Barrichello, e delle luci disegnate da Iuraj Saleri, mentre il Maestro Lorenzo Fratini ha diretto la Gyeonggi Philharmonic Orchestra ed il Maetro Alberto Macrì il coro dell'Opera di Trieste. Nel ruolo di Butterfly si sono alternate i soprani Raffaella Angeletti e Mina Yamazaki, mentre in quello di Pinkerton i tenori Mario Malagnini e Roberto Di Biasio. Il resto del cast era formato dal baritono Paolo Rumetz nelle vesti di Sharpless, dal mezzosoprano Cinzia De Mola come Suzuki, dal tenore Gianluca Bocchino come Goro, dal baritono Gabriele Ribis come Yamadori, dal basso Manrico Signorini nel ruolo del bonzo, dal soprano Silvia Verzier nel ruolo della moglie americana e dal baritono Giovanni Palumbo in quello del Commissario. La tournee del Teatro Verdi completa la prima fase dello scambio con Seoul, iniziato con l'esibizione della Seoul Metropolitan Opera che lo scorso dicembre aveva presentato a Trieste un’originale produzione coreana della 'Traviata' di Verdi. lunedì 16 marzo 2009
IIC TOKYO - Terza giornata mondiale della lentezza
Si è conclusa lunedì 9 marzo a Tokyo la serie di iniziative dedicate al progetto "Terza Giornata Mondiale della Lentezza", organizzato dall'Associazione di volontariato "Vivere con lentezza" in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e con il patrocinio del Comune di Milano, Provincia e Comune di Pavia, Slow Cities International. L'evento si è aperto venerdi' 6 marzo con la presentazione al pubblico giapponese del progetto ideato da Bruno Contigiani, ex manager di importanti Aziende e Presidente dell'Associazione "Vivere con lentezza". Al termine dell'incontro è stata inaugurata la mostra fotografica "Vedere con Lentezza. Contemplazione e fotografia", curata da Giovanna Calvenzi e ideata dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) in cui sono state esposte 30 immagini di 5 giovani fotografi italiani. Dopo una serie di eventi come la "maratona lenta" di domenica 8 marzo lungo il celebre viale di Omotesando e le "cene lente" con menu' speciali promosse da alcuni ristoranti italiani, l'iniziativa si è conclusa con Bruno Contigiani che, travestito da vigile urbano, ha multato per scherzo i frettolosi passanti giapponesi di Shinjuku e Shibuya, le stazioni piu' affollate del mondo. IIC SAN PAOLO - Rassegna Cinematografica su Marcello Mastroianni
Anche quest'anno l'Istituto ha promosso una rassegna cinematografica dedicata ad uno dei grandi protagonisti del cinema italiano: Marcello Mastroianni. La retrospettiva, inaugurata lo scorso 3 marzo in collaborazione con il CCSP-Centro Culturale di San Paolo, ha voluto celebrare uno degli attori più amati sia dal pubblico che dai giornalisti e specialisti della settima arte, nonchè dall'indimenticabile genio di Fellini. Nella presentazione introduttiva, il critico Luiz Miranda ha sottolineato la discreta eleganza e la disincantata passione per la vita di questo versatile attore che interpretò diversi ruoli per registi di fama internazionale, tracciando un vivo affresco della società italiana in rapida trasformazione. La rassegna, costituita da 25 titoli diversi, in successione cronologica, da 'Le notti bianche' di Visconti (1957 ) a 'Viagem ao principio do mundo' di Manoel de Oliveira (1997), proporrà non solo il percorso evolutivo di questo prolifico interprete, ma dello stesso cinema italiano attraverso la regia di grandi nomi come Monicelli, De Sica, Ferreri, Scola, Taviani o Antonioni, con l'obiettivo di alimentare una curiosità culturale verso i prodotti dell'ultima generazione cinematografica italiana. Il ciclo di proiezioni si concluderà il prossimo 27 marzo.venerdì 6 marzo 2009
IIC BRUXELLES - Mostra "Opera Toscana" di Charles Szymkowicz
Il 12 febbraio si è inaugurata nella sala mostre dell'Istituto la personale dal titolo "Opera Toscana", di Charles Szymkowicz, uno dei piu' significativi artisti belgi viventi, presentato per l'occasione dall'illustre critico e storico dell'arte Enrico Crispolti. Nato da genitori ebrei polacchi emigrati tra le due guerre, testimone del doloroso cammino e della lunga fatica esercitata dai suoi per insediarsi nella nuova patria, la pittura di questo artista evolve dal violento espressionismo di denuncia politico-sociale degli anni giovanili ad una dimensione di espressionismo etico, nella attuale fase di piena maturità, specchio della condizione individuale e collettiva del nostro tempo, insidiato da processi consumistici sempre più invasivi e disumanizzanti. La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 20 marzo, è un grande omaggio all'Italia e, in particolare, alla regione Toscana, che il maestro apprese ad amare grazie al suo amico Leo Ferrè e dove continua da decenni a soggiornare durante la stagione estiva. Nelle opere in esposizione il ductus, liberato nelle ampie pennellate, nell'abbandono del colore a cui l'artista affida la costruzione dello spazio, negli sfondi strutturati con tempeste cromatiche che sorgono senza studi preparatori, raggiunge la compiuta espressione del valore primigenio della natura e dei suoi elementi e lo apparenta ad uno dei massimi maestri dell'espressionismo tedesco, Emil Nolde. La mostra è organizzata parallelamente alla retrospettiva "Charles Szymkowicz avec le temps" in allestimento presso "Le Bois du Cazier" di Charleroi, città natale del maestro.
lunedì 2 marzo 2009
TEL AVIV - Incontro tra Roberto Saviano e Ron Leshem
Il 24 febbraio, lo scrittore italiano Roberto Saviano ha avuto un incontro con lo scrittore israeliano Ron Leshem presso la Cineteca di Tel Aviv. L'evento, che si è svolto sotto la forma di un'intervista di Leshem a Saviano, è stato organizzato dall'Istituto in stretta collaborazione con la Mondadori Editore e con la partecipazione della Cineteca di Tel Aviv, Orlando Films (distributore del film "Gomorra" in Israele), Arieh Nir (casa editrice che ha pubblicato "Gomorra" in ebraico) e l'Agenzia Letteraria Deborah Harris. Alla presenza di un pubblico numeroso e visibilmente toccato dai suoi discorsi, Saviano ha trattato le tematiche principali del suo romanzo, sostanziandole con quelle più propriamente teoriche sul ruolo della letteratura nella società odierna. Ron Leshem, definito in Italia "il Saviano d'Israele", ha condotto l'incontro in maniera brillante, traendo dalla lettura del romanzo di Saviano spunti interessanti di conversazione. L'importanza dell'evento è dimostrata anche dal grande risalto mediatico che esso ha avuto sia in Israele, sia in Italia, con reportage televisivi e grande attenzione da parte della stampa. Il giorno seguente, lo scrittore italiano è stato inoltre ricevuto dal Presidente dello Stato, Shimon Peres, nella sua Residenza.
venerdì 27 febbraio 2009
BELGRADO - Mostra "Nuvole a stampa"
Si è aperta il 25 febbraio nella Sala Espositiva dell'Istituto Italiano di Cultura, la mostra "Nuvole a stampa". Breve storia dell'editoria a fumetti in Italia, espressamente commissionata dall'Istituto ad Andrea Plazzi, fra i maggiori esperti dell'editoria a fumetti in Italia, in occasione dei 100 anni del Corriere dei piccoli. Quattro sezioni cronologiche e cinque sezioni monografiche illustrano, con un ampio apparato di immagini, la storia dell'editoria italiana che ha prodotto i più famosi fumetti del mondo. Le quattro sezioni cronologiche forniscono al visitatore una prospettiva storica, mentre le cinque sezioni monografiche danno il risalto necessario a fenomeni che hanno attraversato lunghi periodi della storia del fumetto italiano. E' il caso ovviamente dello stesso Corriere dei Piccoli, e di marchi dalla vita pluridecennale come "Bonelli" e "Disney", da tempo ormai più nomi-simbolo e "filosofie dell'intrattenimento" che semplici case editrici. Non mancano inoltre grandi individualità: autori che hanno segnato il fumetto moderno, non solo italiano. A rappresentarli tutti, Hugo Pratt e Magnus, due nomi che per l'appassionato non necessitano di presentazioni. Durante la mostra sono stati, inoltre, organizzati diversi incontri con gli studenti di italianistica dell'Università di Belgrado, gli studenti del locale liceo filologico e della sezione bilingue del III Liceo e con gli studenti della scuola di fumetto del Centro Culturale Studentesco. E' prevista una circuitazione della Mostra all'interno del paese.giovedì 26 febbraio 2009
SAN FRANCISCO - Italian Book Club e la serie di incontri "Meet the Author"
Dopo il grande successo della presentazione del libro “Erbe da Mangiare” di Luigi Ballerini, l’Istituto Italiano di Cultura ha aperto una serie di incontri letterari italiani dal titolo “Meet the Author”. Il ciclo di appuntamenti è iniziato lo scorso 18 febbraio con la presentazione del libro di Francesca Duranti “Come quando fuori piove”, pubblicato da Marsilio nel 2006. L'incontro è stato preceduto dal primo appuntamento dell' “Italian Book Club” dell'Istituto, un invito alla lettura di autori italiani. La scrittrice, presentata da Barbara Carle, Ph.D. Columbia University e professore di italiano presso la California State University di Sacramento, ha offerto la lettura di un suo racconto inedito, “Dal lato opposto”, e ha anticipato l’uscita del suo ultimo libro “Un anno senza canzoni” per il prossimo aprile. Francesca Duranti, autrice di numerosi romanzi fra i quali “La bambina” (1976 e 1985), “Piazza mia bella piazza” (1978), “Sogni mancini” (1996), si è affermata in Italia e nel mondo con il romanzo “La casa sul lago della luna” (1984). E' stata insignita di prestigiosi premi letterari in Italia e all'estero, fra i quali il Premio Bagutta, Super Campiello ed Hemingway. Il secondo incontro si è svolto il 24 febbraio e ha visto protagonista Sergio Caputo, musicista e cantante, che ha presentato il suo primo libro “Disperatamente (e in ritardo cane)”, edito da Mondadori nel 2008. L’autore, introdotto dal manager e producer musicale Pier Forlani, si è poi esibito in una performance musicale. Il prossimo appuntamento della serie “Meet the Author” e dell' “Italian Book Club” sarà l'11 marzo con “L'Enigma Montefeltro” di Marcello Simonetta, PHD a Yale University e professore presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze della Wesleyan University, edito da Rizzoli nel 2008. Le note introduttive saranno del Prof. Albert Ascoli, Gladys Arata Terrill Distinguished Professor, Head Graduate Adviser, Department of Italian Studies, University of California Berkeley.
