Ha avuto luogo l'8 maggio, presso la sede dell'Institut de Hautes Etudes Internationales et du De'veloppement di Ginevra, il seminario "Alberico Gentili et le droit international", giornata di studio organizzata per celebrare la memoria Alberico Gentili, uno dei piu' autorevoli padri fondatori del diritto internazionale moderno, in occasione del quarto centenario della sua morte. Due filoni del pensiero gentiliano sono stati oggetto di riflessione e dibattito nel corso della giornata: il diritto diplomatico ed il diritto di guerra; dottrine che interessano in modo particolare una citta' come Ginevra, capitale europea della diplomazia multilaterale e del diritto internazionale umanitario. Dopo l'introduzione ai lavori di S.E. l'Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Presidente del Comitato Nazionale Alberico Gentili, la giornata e' proseguita divisa in due Sessioni che hanno toccato le seguenti tematiche: Sessione I (Mattina) - Alberico Gentili ed il Diritto internazionale generale- "The Concept of ius gentium in Gentili's Thought", Relatore il Prof. Carlo Focarelli, dell'Universita' degli Studi di Perugia;- "Alberico Gentili, un'idiot politique?", Relatore il Prof. Alain Wijffels, Direttore al Centre Nationale Recherche Scientifique di Digione;- "Le droit d'ambassade de Gentili et Vattel aux relations diplomatiques contemporaines", Relatore il Prof. Eric Wyler, Incaricato agli studi presso l'IHEID di Ginevra;- "Law of the Sea at the time of Alberico Gentili", Relatore il Prof. Tullio Scorazzi, dell'Universita' degli Studi di Milano-Bicocca.Sessione II (Pomeriggio) - Alberico Gentili ed il Diritto di guerra- "Enqute sur le ius ad bellum Gentilien: de la juste cause de guerre a' la cause non qualifie'e de guerre ou la fin de la the'orie me'die'vale de la Guerre Juste", Relatore il Prof. Jean-Mathieu Mattei, dell'Universita' degli Studi d'Aix-Marsiglia;- "Le jus in bello de Gentili", Relatore il Prof. Peter Haggenmacher, Esperto di Diritto Internazionale presso l'IHEID di Ginevra;- "L'occupation militaire a' l'e'poque de Gentili", Relatore il Prof. Danio Campanelli, dell'Universita' di Ginevra;- "Gentili on Peacemaking", Relatore il Prof. Randall Lesaffer, dell'Universita' Cattolica di Louvain. La Conferenza "Alberico Gentili and the New Science of International Law", tenuta dal Prof. Diego Panizza, del Dipartimento di Studi Internazionali dell'Universita' di Padova, ha concluso la giornata ribadendo la modernita' del pensiero del giurista e ideologo umanista di San Ginesio.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
sabato 10 maggio 2008
GINEVRA - Alberico Gentili e il Diritto Internazionale
Ha avuto luogo l'8 maggio, presso la sede dell'Institut de Hautes Etudes Internationales et du De'veloppement di Ginevra, il seminario "Alberico Gentili et le droit international", giornata di studio organizzata per celebrare la memoria Alberico Gentili, uno dei piu' autorevoli padri fondatori del diritto internazionale moderno, in occasione del quarto centenario della sua morte. Due filoni del pensiero gentiliano sono stati oggetto di riflessione e dibattito nel corso della giornata: il diritto diplomatico ed il diritto di guerra; dottrine che interessano in modo particolare una citta' come Ginevra, capitale europea della diplomazia multilaterale e del diritto internazionale umanitario. Dopo l'introduzione ai lavori di S.E. l'Ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua, Presidente del Comitato Nazionale Alberico Gentili, la giornata e' proseguita divisa in due Sessioni che hanno toccato le seguenti tematiche: Sessione I (Mattina) - Alberico Gentili ed il Diritto internazionale generale- "The Concept of ius gentium in Gentili's Thought", Relatore il Prof. Carlo Focarelli, dell'Universita' degli Studi di Perugia;- "Alberico Gentili, un'idiot politique?", Relatore il Prof. Alain Wijffels, Direttore al Centre Nationale Recherche Scientifique di Digione;- "Le droit d'ambassade de Gentili et Vattel aux relations diplomatiques contemporaines", Relatore il Prof. Eric Wyler, Incaricato agli studi presso l'IHEID di Ginevra;- "Law of the Sea at the time of Alberico Gentili", Relatore il Prof. Tullio Scorazzi, dell'Universita' degli Studi di Milano-Bicocca.Sessione II (Pomeriggio) - Alberico Gentili ed il Diritto di guerra- "Enqute sur le ius ad bellum Gentilien: de la juste cause de guerre a' la cause non qualifie'e de guerre ou la fin de la the'orie me'die'vale de la Guerre Juste", Relatore il Prof. Jean-Mathieu Mattei, dell'Universita' degli Studi d'Aix-Marsiglia;- "Le jus in bello de Gentili", Relatore il Prof. Peter Haggenmacher, Esperto di Diritto Internazionale presso l'IHEID di Ginevra;- "L'occupation militaire a' l'e'poque de Gentili", Relatore il Prof. Danio Campanelli, dell'Universita' di Ginevra;- "Gentili on Peacemaking", Relatore il Prof. Randall Lesaffer, dell'Universita' Cattolica di Louvain. La Conferenza "Alberico Gentili and the New Science of International Law", tenuta dal Prof. Diego Panizza, del Dipartimento di Studi Internazionali dell'Universita' di Padova, ha concluso la giornata ribadendo la modernita' del pensiero del giurista e ideologo umanista di San Ginesio.NEWARK - "Sicilian Crossing and Derived Communities"
Dopo il grande successo al Museo di Ellis Island di New York la mostra “Migrazioni Siciliane in America e le comunità derivate” approda a Newark raccontado la storia di uno dei più grandi gruppi di immigranti che sono passati attraverso Ellis Island tra il 1982 e il 1924. L’acclamata esibizione offre un'interessante storia visiva dell’emigrazione siciliana in quel periodo: 120 pannelli di fotografie e testimonianze rare e preziose raccontano la storia dell'emigrazione dei Siciliani da diverse regioni geografiche a partire dalla seconda metà del diciannovesimo secolo fino alla prima metà del Novecento e descrivono la vita che si sono lasciati alle spalle, la traversata dell'Oceano Atlantico e il loro insediamento negli Stati Uniti d'America. La mostra è stata gentilmente ospitata dalla One Gallery di Newark. L’esibizione è stata promossa dall’Assessorato al Lavoro della Regione Sicilia e dalla Rete dei musei siciliani dell’emigrazione.
In questo contesto il 25 aprile si è tenuta una conferenza sullo stesso tema.
http://www.consnewark.esteri.it
In questo contesto il 25 aprile si è tenuta una conferenza sullo stesso tema.
http://www.consnewark.esteri.it
TIRANA - Il flautista Andrea Griminelli al Teatro dell'Opera
Il Maestro Andrea Griminelli e' stato protagonista di un memorabile concerto presso il Teatro dell'Opera e del Balletto di Tirana, organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura lo scorso 7 maggio in occasione della Settimana Europea della Cultura. Dal debutto sulla scena internazionale nel 1984 a New York con Luciano Pavarotti, Andrea Griminelli ha collaborato con musicisti e direttori d'orchestra di fama internazionale, affermandosi come uno dei piu' grandi flautisti italiani. Superbamente accompagnato al pianoforte dalla giovane Irene Veneziano, Andrea Griminelli ha eseguito a Tirana un denso programma, che si e' aperto con la Sonatina in sol maggiore Op. 100 di Dvorak e il "Trockne Blumen" di Schubert. Dopo il Concertino di Ce'cile Chaminade, i due musicisti hanno entusiasmato il numeroso pubblico presente in sala con la Fantasia del Mose' di Rossini del flautista Pietro Morlacchi, proseguendo con la Fantasia Pastorale Ungherese di Doppler e Variazioni sui temi della Cenerentola di Rossini di Chopin. Il programma si è concluso con la trascinante Fantasia di François Borne sulla Carmen di Bizet; la grande partecipazione del pubblico ha decretato l'indubbio successo della serata.venerdì 9 maggio 2008
NEW DELHI - Rossellini in India
Pubblicata dalla Penguin Books India ed annunciata in versione italiana prossimamente presso la Mondadori, l'opera che analizza e descrive l'esperimento con l'India di Roberto Rossellini alla meta' degli anni '50, viene a coronare il pensiero dominante, la piu' che quarantennale ossessione per il padre del neorealismo di Dileep Padgaonkar: eminente giornalista, editorialista per vari anni del quotidiano indiano the Times of India, plurilaureato alla Sorbona (in Letteratura ed in Storia del cinema), collaboratore dell'Unesco, Redattore capo e/o Presidente di importanti pubblicazioni periodiche indiane ed internazionali, membro della Commissione Nazionale per le minoranze, premiato con la Legion d'Honneur dal Governo francese per il contributo dato al giornalismo mondiale. Costantemente sotteso ad un cursus honorum di brillante coerenza punteggiato da pubblici riconoscimenti, l'interesse adolescenziale per le stelle dello schermo (nutrito di riviste americane e russe, rese facilmente disponibili durante la guerra fredda dal proposito di entrambi i Governi di appoderarsi cuore e mente del non-allineato popolo indiano), si rafforza nella maturita' con la frequentazione delle personalita' di spicco dell'ambiente indiano ed anche internazionale ed il conseguimento di una specializzazione in Storia del cinema. I tratti autobiografici (l'incontro con Rossellini in India, l'indimenticabile visita di Roma sotto la sua guida) che si intrecciano alla storia ed alla cronaca, ai brevi ed intensi profili di personalita' politiche e e culturali (Nehru e molti altri) ne fanno un libro di avvincente lettura, mentre lo scavo negli archivi e lo spoglio dei quotidiani e riviste indiane ed italiane d'epoca rivelano aspetti finora meno noti o del tutto ignorati dell'avventura indiana di Rossellini. Al lancio del libro nei locali di questo Istituto hanno preso la parola l'Ambasciatore d'Italia Antonio Armellini, l'Editore Capo Ravi Singh, il curatore del libro, signora Ranjana Sengupta, ed il Direttore IIC, che ha dato il benvenuto al pubblico introducendo il tema. All'illustrazione del suo lavoro da parte dell'autore, e' seguita una lunga intervista "formato salotto" del noto giornalista Sunil Sethi, attentamente seguita dal pubblico che ha posto interessanti domande nel dibattito conclusivo. E' intervenuta con un aneddoto di vita vissuta anche Meta Thapar, figlia di Ramesh e Raj Thapar all'epoca tra i piu' intimi amici di Rossellini in India. Il memoriale "All these years" di Raj Thapar, pubblicato nel 1991 a Delhi per i caratteri della Penguin India, costituisce una delle numerose fonti dell'opera di cui si parla. Presenti in sala volti noti del piccolo schermo, giornalisti, personalita' del cinema e del mondo accademico e letterario.SAN PAOLO - l'Orchestra d'Archi Italiana
AMMAN - Il jazz racconta "La Strada" di Fellini
L'Ambasciata italiana di Amman, nel quadro delle manifestazioni artistiche e culturali ha organizzato un concerto di musica jazz del gruppo 'Il Circo delle Quinte', che si è tenuto il 29 aprile presso l'Auditorium 'Terra Sancta' di Amman, con il patrocinio di Sua Altezza Reale la Principessa Rahma Bint El Hassan. Notevole è stata l'affluenza di pubblico, caratterizzato dalla presenza di molti giovani giordani e stranieri, nonchè di autorità locali, che hanno apprezzato l'esecuzione dell'opera del grande regista italiano Federico Fellini 'La Strada', colorata in questa occasione da nuovi suoni tradotti nel linguaggio universale della musica jazz. La musica ha preso il ruolo della voce narrante, capolavori di artisti internazionali come Miles Davis e John Coltrane si sono intrecciati a melodie della cultura italiana da Nino Rota a Vinicio Capossela il tutto arricchito da composizioni inedite del quartetto stesso. L'obiettivo quello di raccontare in modo autentico una pellicola che e' una pietra miliare nella storia del cinema italiano. Un'idea originale per portare in scena la nostra cultura e raccontare un pezzo della storia italiana; un dopoguerra in cui cercare di sopravvivere aggrappati ai sorrisi delle piazze. Si descrive una terra che allora come ora, vive di gente nelle piazze, momenti di gloria, ingenue fantasie, crudeli realtà, cene, vino, canti e feste. L'innovativo spettacolo, un evento musical- cinematografico unico nel suo genere, è stato ideato dal Quartetto Jazz, nato dalla collaborazione decennale tra il batterista Fabrizio Rota ed il pianista e autore Nico Maraja ed il successivo incontro con il contrabbassista Marco Piccirillo ed il trombettista e compositore Antonello Sorrentino. La formula vincente dello spettacolo è stata la capacità di abbattere barriere linguistiche, dando voce alle emozioni attraverso la musica e le immagini, rese inconfondibilmente comunicative dall' esperta mano del regista Fellini, dall'inimitabile interpretazione di Giulietta Masina nonchè dall'eccellente esecuzione del quartetto.giovedì 8 maggio 2008
IZMIR - Rodion in Turchia
Nell'ambito della VII Edizione della "Sagra Primaverile" dell'Universita' privata "Izmir Ekonomi", il Consolato d'Italia ha organizzato un concerto di musica elettronica del gruppo romano RODION. L'evento si e' svolto nel teatro all'aperto del campus universitario dove circa 1000 studenti hanno manifestato entusiasmo con ripetuti, calorosi applausi.