
Il 17 aprile, con una serie articolata di manifestazioni, e' stato presentato a San Francisco "Money", l'ultimo 73° numero della rivista trimestrale Colors, dedicato, come dice il titolo, al denaro nelle sue infinite forme e sostanze. Come illustrato dai realizzatori, i soldi, milioni di volte toccati, si macchiano delle mani dei loro possessori e delle loro attivita', le piu' nobili come le peggiori. Colors ha cercato queste sostanze mettendo assieme analisi di laboratorio - e i soldi di chi in queste sostanze affonda le proprie radici. Quelli del primo mondo, spiegati da economisti di valore internazionale. E quelli del terzo: le economie non convenzionali, i pagamenti, le transazioni del resto del mondo. Il lancio oltreoceano della rivista italiana, frutto del sodalizio tra Luciano Benetton ed Oliviero Toscani e fondata nel 1991 sotto la direzione di Tibor Kalman, nella convinzione che le differenze sono positive e tutte le culture hanno lo stesso valore, ha avuto anche lo scopo di far conoscere l'esistenza e le iniziative di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, nelle cui attivita' editoriali rientra oggi la pubblicazione della rivista. "Fabrica e' un laboratorio di creativita' collocato in una villa del XVIII secolo della campagna veneta, restaurata e ampliata dall'architetto giapponese Tadao Ando, dove vengono invitati giovani artisti e ricercatori che lavorano sotto la guida di professionisti nei diversi settori e imparano a familiarizzarsi con le ultime tecnologie della comunicazione. Fabrica e' quindi sempre alla ricerca di nuovi talenti in ogni parte del mondo in grado di produrre creativita', sfruttando la diversita' come base della comunicazione globale. La sfida di Fabrica e' di riunire differenti stimoli culturali provenienti da tutto il mondo per individuare concetti completamente nuovi, comprensibili per tutti, e trasmettere messaggi dal forte contenuto emotivo. Fabrica non e' una 'scuola' nel senso comune. A Fabrica non ci sono lezioni o esami. Il lavoro dei borsisti e' sottoposto a verifiche costanti e giudicato solo una volta portato a compimento".Tali sono stati i temi affrontati da Enrico Bossan ed Erik Ravelo, rispettivamente direttore editoriale ed artistico della rivista insieme al noto regista Babak Payami, responsabile del settore video e cinema di Fabrica, e ad Angela Quintavalle, responsabile dell'ufficio stampa, nel corso dell'incontro con gli studenti dell'Academy of Art University. L'istituzione accademica, fondata nel 1929 e che con suoi oltre 11.000 studenti e' oggi la piu' grande scuola privata d'arte e design degli USA, ha anche ospitato, nella sua Gallery 79, una singolare esposizione di gigantografie di immagini tratte dall'ultimo numero della rivista. La giornata si e' poi conclusa nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura con l'apertura della mostra dedicata ai precedenti 72 numeri di Colors esposti in originali, eleganti e pratiche bacheche di plexiglas appositamente progettate da Fabrica. Nel corso dell'inaugurazione, che ha attirato un folto pubblico di personalita' del mondo artistico, della moda e del design della citta', nonche' numerosissimi studenti di tali discipline, ho sottolineato l'originalita' e l'alto livello creativo universalmente riconosciuto alla rivista che, quale risultato dell'incontro tra un geniale fotografo, come Oliviero Toscani, ed un illuminato mecenate, come Luciano Benetton, rientra appieno nella piu' pura tradizione italiana. Pare inutile sottolineare come la presenza di un marchio universalmente conosciuto, come quello di Benetton, ha suscitato grande interesse, procurando un'ottima visibilita' all'Istituto ed al nostro paese con un evento che ha coniugato importanti aspetti culturali e commerciali.