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venerdì 23 novembre 2007

ALGERI - Master class e concerti: collaborazione e formazione italo-algerina

Nel quadro dell'accordo bilaterale italo-algerino di cooperazione culturale, per il settore della musica, l'Ambasciata d'Italia di concerto con l'Istituto Italiano di Cultura ha accolto la proposta pervenuta dall'Orchestra Sinfonica Nazionale algerina (OSNA), decidendo di proseguire con il progetto di collaborazione e formazione musicale, iniziatosi qualche anno fa. Come per le precedenti iniziative, si e' trattato di una master class di alcuni giorni, impartita da musicisti italiani che ha avuto, come conclusione, l'esecuzione di due concerti. In passato, queste iniziative hanno dato prova di indubbia utilita' consentendo, da un canto ai musicisti algerini di approfittare della competenza dei colleghi italiani, dall'altro, agli italiani, di arricchire la propria esperienza con il contatto con la cultura musicale algerina. Quest'anno e' stato prescelto, nell'ambito del protocollo d'intesa Regione Piemonte IIC di Algeri, il M° Guida Maria Guida, importante direttore d'orchestra italiano che opera a livello nazionale e internazionale. L'iniziativa si e' svolta nell'ambito della IV Stagione Culturale Italiana, una delle piu' importanti manifestazioni che hanno luogo ad Algeri. Il M° Guida Maria Guida e' venuto accompagnato da cinque musicisti italiani (Giacomo Agazzini, violinista; Umberto Fantini, violinista; Giovanna Scognamiglio, violinista; Maurizio Redegoso, violista; Ettore Bongiovanni, cornista) che hanno collaborato alla master class e suonato con la OSNA. I musicisti hanno lavorato in spirito di amicizia dal 14 novembre, concludendo, come accennato piu' sopra, con due concerti. Il primo, il 21 novembre all'Auditorium della Radio Nazionale Algerina e l'altro, il 22 novembre, nel Teatro Regionale della citta' di Constantine. Il gruppo italiano ha lavorato con i musicisti dell'OSNA non soltanto alla messa a punto del creazione di un concerto, ma anche per dimostrare che la musica e' un linguaggio universale. E' il linguaggio della ricerca e dell'espressione di armonie capaci di fare incontrare musicisti appartenenti a due culture vicine ma differenti. Lo stage e i concerti dell'OSNA, con i solisti italiani e sotto la direzione del M° Guido Maria Guida, costituiscono dunque un esempio, positivo ed incoraggiante, del dialogo tra due popoli e due culture. Dialogo che rappresenta una delle priorita' fondamentali della politica culturale italiana. Il concerto di Algeri si e' svolto presso l'Auditorium della Radio Nazionale Algerina (una delle piu' importanti sedi musicali della citta' di Algeri) dinanzi a circa 400 persone, tra le quali alcune importanti cariche istituzionali e rappresentanti del Ministero della Cultura algerino, che ha collaborato all'organizzazione della manifestazione. Lo stesso concerto e' stato replicato, il 22 novembre 2007, presso il Teatro Regionale della citta' di Constantine messo a disposizione dalla Direzione della Cultura della Wilaya di Constantine che ha, inoltre, collaborato all'organizzazione della manifestazione - dinanzi un pubblico di circa 500 persone. Notevole e' stata l'affluenza di pubblico in ambedue le citta' e molto simili le reazioni. Il pubblico ha dedicato alla OSNA e ai musicisti italiani una standing ovation non sempre frequente nei concerti di musica classica e la stampa ha dedicato un ampio spazio al concerto annunciando e recensendo entusiasticamente l'esibizione. Il M° Guida e i solisti hanno partecipato alla trasmissione Bonjour Alge'rie di Canal Alge'rie della Televisione Algerina, programma che e' diffuso, attraverso il satellite, agli algerini di tutto il mondo.
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STOCCOLMA - Roberto Saviano: "Gomorra"

Il 21 novembre l'Istituto Italiano di Cultura ha ospitato la presentazione del libro "Gomorra" di Roberto Saviano in collaborazione con l´editrice Bromberg e con l´ausilio della giornalista Kristina Kappelin, corrispondente in Italia per il giornale svedese Dagens Industri. L´autore Roberto Saviano e' stato calorosamente accolto da un pubblico assai numeroso (oltre duecento persone), formato da italiani e da svedesi. Molti giornalisti delle piú importanti testate nazionali hanno preso parte alla manifestazione. Primi fra tutti sono arrivati i membri piú giovani della comunitá italiana che risiede qui, ad esprimere i sensi della loro sincera solidarietá per l´atto di coraggio dell´esponente della cultura italiana. Molti di loro hanno preteso di conoscere i progetti dell´Autore per il prossimo futuro con riferimento specifico sia alla sua vita privata sia a quella professionale. Roberto Saviano ha profuso tutte le sue doti di brillante oratore nel confronto che lo ha visto protagonista durante l´intervista con la giornalista svedese. Ha voluto raccontare lui stesso, in prima persona, in modo incisivo e chiaro la storia della formazione dei gruppi camorristici con particolare riguardo alle loro attivitá imprenditoriali. Ha mostrato in modo convincente come gli Stati dell´Unione Europea possano finire per essere usati come strumenti delle attivitá imprenditoriali dei clan della camorra. In riferimento ai noti fatti di Duisburg - che hanno rappresentato quasi una conferma empirica delle sue tesi - Roberto Saviano ha suggerito la necessitá di rafforzare l´autoritá degli stati nazionali di fronte alle organizzazioni camorristiche attraverso il rilancio del ruolo fondamentale della cooperazione europea.
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giovedì 22 novembre 2007

PECHINO - Visioni del Celeste Impero

In occasione del XXXVII anniversario dello stabilimento dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina si e' aperta giovedi' 8 novembre 2007 presso la Biblioteca Nazionale di Cina a Pechino la mostra Visioni del Celeste Impero/la Cina agli occhi degli Europei. La mostra offre una panoramica sui rapporti culturali, politici ed economici tra Europa e Cina in un'ottica cartografica, come espressione non soltanto tecnico-scientifica, ma anche artistico-creativa, della progressiva conoscenza e definizione grafica del mondo, con particolare attenzione all'evoluzione dell'immagine della Cina in Occidente. L'esposizione presenta una serie di immagini e mappe estratte da Atlanti particolarmente significativi di eta' medievale, moderna e contemporanea, quale panoramica su un argomento che, per molti secoli, ha visto confrontarsi filosofi, storici e geografi europei. Si parte da Tolomeo per arrivare all'Almagia', passando per l'Atlante Catalano, la carta di Juan de la Cosa, la Carta del Cantino, l'Atlante Miller, l'Atlante Vallard, il mappamondo di Sebastiano Caboto, il mappamondo Salviati, il mappamondo di Martin Waldseemuller, gli Atlanti di Ortelio, Mercatore, Hondius, Jansson, Blaeu, De Wit, Danckerts, Sanson, Jaillot, Nolin, Delisle, Coronelli, Santini, Zatta, Desnos, Lattre' & Delalain, du Val, Black, Harmosworth, Bartholomew, Seutter, Homann, Stieler.Attraverso l'esposizione di alcune opere originali come il Novus Atlas Sinensis di Martino Martini, China illustrata di Athanasius Kircher, Description de la Chine di Jean Baptiste du Halde e l'Atlas Chinois di Jean Baptiste d'Anville si e' inteso illustrare parte della copiosa e straordinaria produzione scientifica dei padri gesuiti, che per primi effettuarono in loco rilevamenti topografici e osservazioni astronomiche, confrontando e arricchendo i loro studi attraverso la consultazione della ricca produzione cartografica cinese. Un esempio della capacita' di sintesi del tutto originale e di alto valore filosofico e concettuale sono le opere di Martino Martini, di cui sono esposti l'originale dell'Atlas, edizione 1658, e le sedici Tavole che corredano il suo atlante. La Biblioteca di Pechino ha poi gentilmente messo a disposizione opere coeve a quelle esposte soprattutto del periodo seicentesco. L'esposizione, curata da uno staff di esperti in molteplici discipline (Federico Masini, sinologo dell'Universita' di Roma, Massimo Quaini, geografo dell'Universita' di Genova, e Riccardo Scartezzini, sociologo dell'Universita' di Trento), si pone il duplice obiettivo di far conoscere ai cinesi il desiderio che ha animato gli intellettuali europei sin dall'Antichita' di approfondire la conoscenza del loro paese, e al pubblico europeo la precocita' dell'interesse nutrito dai loro antenati verso il grande impero orientale, dal quale provenivano tante merci rare e preziose, come sete, porcellane, lacche e giade, irrinunciabili oggetti del desiderio per le classi abbienti europee. Hanno collaborato fornendo materiali le seguenti Istituzioni scientifiche: Soprintendenza Beni Librari e Archivistici della Provincia di TrentoBiblioteca Comunale di TrentoGalata Museo del Mare di Genova Biblioteca Universitaria di Genova. Alla predisposizione del video e del programma interattivo hanno collaborato: Associazione Promotori Musei del Mare e della Navigazione di Genova, Il Portolano Editoria & Comunicazione di Genova, Provincia Autonoma di Trento, Universita' degli Studi di Trento, Comune di Genova e Universita' degli Studi di Genova hanno patrocinato l'iniziativaIl Comitato Marco Polo ha finanziato la traduzione del libro-catalogo in lingua cinese. La mostra ha suscitato un forte interesse non solo in tutti gli operatori culturali, ma in generale in tutto il pubblico cinese, come testimonia l'ampia risonanza che l'evento ha avuto sulla stampa locale.
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SEOUL - Entusiasmo per La Traviata

Il pubblico coreano ha accolto con entusiasmo la produzione tutta italiana de "La Traviata" del Maestro Pier Luigi Pizzi, che e' andata in scena a Seoul dal 15 al 19 novembre scorsi, presso il Teatro dell'Opera di Seoul al Sejong Center, nel cuore della citta', e che ha fatto registrare nelle quattro sere di programmazione il tutto esaurito, con circa 3000 spettatori a rappresentazione. Lo spettacolo, organizzato dal Korea Opera Group in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Seoul e con l'Ambasciata d'Italia, ha segnato, per il calore dell'accoglienza riservato agli artisti italiani, la pur ricca stagione operistica coreana, che vede in cartellone contemporaneamente almeno tre opere italiane. Il Maestro Pizzi ha ripreso un suo allestimento originale presentato una sola volta nel 2003 al Teatro Real di Madrid, portando l'ambientazione dell'opera nella Parigi del 1940 sotto l'occupazione tedesca. Scene, costumi e regia sono stati riveduti con grande rigore filologico per attualizzare il dramma nell'atmosfera precaria e decadente di un momento cosi particolare del XX secolo. La regia di Pizzi si e', peraltro, avvalsa dell'importante contributo del Maestro Massimo Gasparon, producendo risultati di grande impatto proprio per la sua estrema lineare essenzialita'. Come ha ricordato il Maestro Pizzi nell'affollata conferenza stampa che ha preceduto l'evento, le chiavi di lettura da lui prescelte per questa edizione di Traviata sono state da un lato la solitudine del personaggio e dall'altra la gioventu' che permea la storia, come dimensione e come valore. Non a caso la scelta del cast, tutto italiano ad eccezione dellinterprete di Duphol, il coreano Park Seung-hyuk, ha privilegiato la presenza di artisti musicalmente maturi, ma anagraficamente ancor giovani: dalle due soprano, che si sono alternate nel corso delle recite nel ruolo di Violetta e della cameriera, Irina Lungu (russa di nascita, ma italiana di formazione) e Elena Rossi, ai due tenori che si sono ugualmente avvicendati nel ruolo di Alfredo, James Valenti e Andrea Carre'. Giovane, duttile e possente anche la voce del baritono Giuseppe Altomare nel ruolo di Germont, che ha particolarmente entusiasmato il pubblico, cosi come quella della Flora interpretata da Tiziana Carraro. William Corro', nel ruolo del Marchese D'Obigny, e Luca Dell'Amico come Grevnil hanno suggellato questa Traviata dall'incredibile vitalita' artistica. A completare il successo dell'opera la direzione del Maestro Marco Zambelli, che ha condotto la Seoul Classical Players Orchestra verso una fedele e rigorosa interpretazione verdiana. Notevole il richiamo, oltre che di pubblico e critica, anche mondano, con la presenza d'importanti esponenti del governo e della politica coreana, del corpo diplomatico e delle istituzioni economiche e culturali del Paese.

DUBLINO - La Turandot in Irlanda

La stagione operistica irlandese e' stata inaugurata sabato sera 17 novembre con l'opera Turandot, evento al quale l'Istituto Italiano di Cultura ha dato significativo sostegno finanziario e collaborazione organizzativa riscontrabile nella pubblicita' cartacea e negli articoli recentemente apparsi sull'Irish Times (3 novembre 2007) immediatamente dopo la conferenza stampa di lancio. La serata e' stata dedicata a Luciano Pavarotti. Registrato il "tutto esaurito". Sono programmate cinque repliche. Principali sponsor della serata AMNESTY INTERNATIONAL, BANK OF IRELAND, DAVY e BMW. Questa Turandot - in scena al Gaiety Theatre, il piu' noto e tradizionale teatro irlandese portato di recente ad antica bellezza - e' stata proposta in versione moderna, molto gradita al pubblico, sorpreso e conquistato dagli effetti speciali e dalla inattesa trasposizione della vicenda agli anni 1970-80, con forti accenti anti pena di morte. Brillante successo grazie alle voci di Stefania Spaggiari (Turandot), Mary Moriya (Liu') ed Enrico Marrucci (ping). Il coro, composto da decine di studenti dello Xinghai Conservatory of Music di Quangzhou, e l'orchestra magistralmente condotta dal Maestro Bruno Dal Bon hanno portato la serata a straordinario, brillante compimento. Si fa inoltre presente che l'opera italiana sta avendo un particolare momento di gloria in Irlanda. Si registrano infatti prossime rappresentazioni di Madama Butterfly e Traviata presso l'Helix Theatre di Dublino (prima decade di dicembre) in forma fortemente spettacolare e realizzate dalla notissima compagnia sovietica Rostov State Opera.

EDIMBURGO - Garibaldi a Glasgow

Si e' svolto il 21 novembre presso la Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow il concerto "Garibaldi!" organizzato dall'Istituto di Cultura di Edimburgo in collaborazione con l'Associazione Mazziniana Italiana-Sezione di Roma e sotto gli auspici del Comitato Nazionale costitutito presso il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali per la celebrazione del bicentenario della nascita dell'eroe nazionale. Nell'occasione sono stati presentati gli stessi brani musicali eseguiti nel concerto tenuto a Glasgow il 26 maggio 1860 allo scopo di raccogliere fondi a sostegno della spedizione dei Mille. Alle musiche eseguite a suo tempo a Glasgow sono stati aggiunti due inni: quello alla guardia civica (o Inno a Pio IX) di Gioacchino Rossini, e l'inno Suona la Tromba di Giuseppe Verdi e alcuni brani dell'opera breve di Ruggero Leoncavallo sulla tragica figura del poeta dell'unita' d'Italia, Goffredo Mameli. Il concerto si e' proposto certamente di onorare la figura di Giuseppe Garibaldi, ma, nello stesso tempo ha voluto essere un doveroso riconoscimento del contributo offerto dalla Scozia e dal suo popolo alla realizzazione dell'unita' nazionale italiana. E' noto l'appoggio della pubblica opinione e del governo britannico alla realizzazione dell'unita' d'Italia. Meno nota e' la solidarieta' fornitaci dalla Scozia. E' molto significativo che il ritratto di Garibaldi esposto al museo di Stirling presenti una grande somiglianza con le effigi di William Wallace. I brani musicali, presentati dall'attore Claudio Puglisi, sono stati eseguiti da quattro cantanti (Anna Lushi, Michela Marconi, Francesco Bovino Stefano Tiballo) provenienti dal Conservatorio di Roma accompagnati dal pianista Giovanni Rosati, ha recitato il poema di Alfred Lord Tennyson "The May Queen" la giovanissima attrice Giulia Greco. Il coordinamento artistico in Italia e' stato condotto dal professor Domenico Carboni direttore della Biblioteca Musicale Governativa, mentre il professor Massimo Scioscioli, presidente della sezione di Roma dell'Associazione Mazziniana Italiana, si e' occupato delle ricerca storica che ha portato alla riproposizione filolologica autentica del concerto del 1860. Il concerto vero e proprio e' stato preceduto da una conferenza su "Musica e liberta' " che ha visto protagonisti il Professor Umberto Sereni, sindaco della citta' di Barga, e il direttore della Royal Scottish Academy John Wallace che, da famoso trombettista, ha offerto un originalissimo e applauditissimo intervento sulla storia dello strumento a fiato quale strumento espressivo per eccellenza delle vicende eroiche nei momenti cruciali della storia. La risposta del pubblico che ha ha riempito la Concert Hall della stessa RSAMD e' stata di grande apprezzamento per un evento per tanti aspetti singolare e denso di riferimenti storici che hanno colpito principalmente i numerosi rappresentanti della collettivita italiana presenti. L'avvenimento ha contribuito senza dubbio a tenere viva una memoria comune della quale il popolo italiano e il popolo della Scozia possono andare orgogliosi.

mercoledì 21 novembre 2007

TRIPOLI - Conferenza annuale sulla traduzione

Si e' svolta a Zanzur il 19 e il 20 novembre la Terza Conferenza annuale sulla traduzione "Translation in the age of globalization", organizzato dalla Accademy of Graduate Studies con la cosponsarizzazione per le relazioni principali del British Council e dell'Istituto Italiano di Cultura di Tripoli. Come keynote Speaker italiano e' stata invitata la Professoressa Iolanda Guardi dell'Universita' degli Studi di Milano, arabista e traduttrice. La relazione "Translation from Arabic into Italian: Issues and perspectives" e' stata letta dalla Dottoressa Zakia Deeb ed e' stata molto apprezzata. Il Direttore dell'Istituto di Cultura, come richiesto dagli organizzatori, ha dato il saluto dell'Istituto durante la cerimonia di apertura, dopo il discorso introduttivo del Direttore dell'Accademia, Dottor Saleh Ibrahim. I lavori della Conferenza si sono tenuti in lingua inglese ed in lingua araba.Notevole e' stato il rilievo dato dai massmedia all'avvenimento che riguarda indubbiamente un settore sempre piu' importante con la progressiva apertura del Paese verso l'esterno e delicato per i suoi risvolti culturali, sempre impliciti nel tradurre.
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