Il 20 novembre l'Istituto Italiano di Cultura di Tirana ha organizzato, nell'ambito della IX Stagione di Musica Internazionale Klasik, il concerto "Genova, città della canzone d'autore" di e con Anna Maria Castelli. Sono state presentate canzoni celebri della Scuola genovese, quali Onda su onda di Paolo Conte, Bocca di Rosa di Fabrizio De Andrè, Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco, Senza fine di Gino Paoli magistralmente interpretate, con raffinatissimi arrangiamenti in chiave jazz, dalla duttile voce di Anna Maria Castelli, accompagnata da Simone Guiducci alla chitarra e Stefano Caniato alla fisarmonica ed al piano. Anna Maria Castelli, considerata dal Montreux Jazz Festival una fra le prime cinque voci al mondo, è una delle protagoniste più interessanti della musica italiana e alterna al suo interesse per il Jazz e quello per il tango, per la canzone d'autore, per il teatro e per il teatro musicale, del quale è considerata una delle maggiori interpreti europee. Ha ricevuto numerosi premi: Premio Musica Europa nel 2002, Premio Antigone nel 2003, Premio Portovenere Donna nel 2007, prestigioso riconoscimento attribuito, nelle precedenti edizioni, a donne qualli Margherita Hack, Franca Valeri, Paola Gassmann, Rita Levi Montalcini e Dacia Maraini. Il concerto, attuato presso l'Accademia delle Arti, ha visto la presenza di un folto pubblico, costituito da connazionali, ma anche da albanesi e stranieri estimatori della canzone italiana d'autore, che ha seguito con viva partecipazione lo spettacolo, in cui la cantante attrice Anna Maria Castelli ha saputo fondere, con insolita grazia e straordinaria presenza scenica, poesia, musica, recitazione e sentimento.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
martedì 16 dicembre 2008
TIRANA - Anna Maria Castelli in concerto
Il 20 novembre l'Istituto Italiano di Cultura di Tirana ha organizzato, nell'ambito della IX Stagione di Musica Internazionale Klasik, il concerto "Genova, città della canzone d'autore" di e con Anna Maria Castelli. Sono state presentate canzoni celebri della Scuola genovese, quali Onda su onda di Paolo Conte, Bocca di Rosa di Fabrizio De Andrè, Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco, Senza fine di Gino Paoli magistralmente interpretate, con raffinatissimi arrangiamenti in chiave jazz, dalla duttile voce di Anna Maria Castelli, accompagnata da Simone Guiducci alla chitarra e Stefano Caniato alla fisarmonica ed al piano. Anna Maria Castelli, considerata dal Montreux Jazz Festival una fra le prime cinque voci al mondo, è una delle protagoniste più interessanti della musica italiana e alterna al suo interesse per il Jazz e quello per il tango, per la canzone d'autore, per il teatro e per il teatro musicale, del quale è considerata una delle maggiori interpreti europee. Ha ricevuto numerosi premi: Premio Musica Europa nel 2002, Premio Antigone nel 2003, Premio Portovenere Donna nel 2007, prestigioso riconoscimento attribuito, nelle precedenti edizioni, a donne qualli Margherita Hack, Franca Valeri, Paola Gassmann, Rita Levi Montalcini e Dacia Maraini. Il concerto, attuato presso l'Accademia delle Arti, ha visto la presenza di un folto pubblico, costituito da connazionali, ma anche da albanesi e stranieri estimatori della canzone italiana d'autore, che ha seguito con viva partecipazione lo spettacolo, in cui la cantante attrice Anna Maria Castelli ha saputo fondere, con insolita grazia e straordinaria presenza scenica, poesia, musica, recitazione e sentimento.STOCCARDA - Congresso "Biologia della Creatività"
Si è tenuto, dal 5 al 6 dicembre 2008, al Theaterhaus di Stoccarda, il congresso dedicato alla "Biologia della Creatività" organizzato dal Centro Studi Italia dell'Università in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda. Nel corso di due giorni studiosi provenienti da Germania, Italia, Francia e Stati Uniti hanno presentato le loro ricerche e dibattuto sulle relazioni tra l'immaginario artistico e la conoscenza scientifica dei fenomeni biologici nel corso dei secoli. I curatori del congresso, la storica della letteratura Christine Ott, dell'Università di Marburg, e lo storico dell'arte Ulrich Pfisterer, dell'Università di Monaco, hanno dato particolare importanza a un taglio decisamente interdisciplinare e innovativo del convegno. Nel corso delle due giornate del congresso sono stati svolti tredici interventi che vertevano essenzialmente su temi di storia dell'arte e di letterature e culture neolatine, senza però trascurare gli aspetti storici, filosofici e scientifici degli argomenti affrontati. Al rapporto tra concepimento e ispirazione nella pittura del Rinascimento italiano sono stati dedicati gli interventi di Maria Ruvoldt (Fordham University di New York) e di Ulrich Pfisterer; ai sonetti "del verme setajuolo" del poeta barocco napoletano Giacomo Lubrano quello di Cristina Ubaldini (Università di Roma Tor Vergata), mentre Christine Ott ha presentato una conferenza sul solipsismo dell'autofecondazione nella letteratura del Romanticismo europeo. Importanti anche gli altri relatori: Maria Ruvoldt (New York), Frank Feherenbach (Harvard), Jean d'Yvoire(Parigi),Urte Helduser(Marburg), Evanghelia Stead( Reims), Eleonora Sparvola(Milano), Ania Zimmermann( Hamburg) e Cristiane Kruse (Marburg).DAMASCO - Concerto del Romabarocca Ensemble
Venerdì 5 dicembre si è tenuto a Damasco il concerto del Romabarocca Ensemble, diretto dal Maestro Lorenzo Tozzi e organizzato dall'Ambasciata e dall'Istituto Italiano di Cultura. L'evento si è tenuto all'interno della Cattedrale greco-cattolica Az Zaitoun, nel centro storico, alla presenza di Sua Beatitudine il Patriarca Gregorius III il quale sta offrendo le storiche strutture del Patriarcato per iniziative culturali. L'ensemble composto da Lorenzo Tozzi (maestro al cembalo e direttore artistico), Matteo Scarpelli (violoncello), Romeo Ciuffa (flauto dolce) e Alla Gof (soprano) ha eseguito dei brani del primo Settecento italiano di autori quali Giuseppe Tartini, Antonio Vivaldi, Giovan Battista Pergolesi e Alessandro Scarlatti alternando episodi strumentali (il Tema con Variazioni dall'Arte dell'Arco di Tartini e la Sinfonia in fa maggiore di Pergolesi) a cantate (All'ombra di un sospetto di Vivaldi e Ardo e' ver, per te d'amore di Scarlatti) che hanno affascinato il folto pubblico presente in sala. E' stata difatti apprezzata la varietà del programma, che prevedeva momenti più ritmati e altri più intimi e intensi e al tempo stesso la sua coerenza, che ha permesso di presentare ai fruitori una panoramica dei generi musicali più in voga dell'epoca. L'iniziativa è stata molto gradita e ha permesso di far scoprire il barocco italiano a un pubblico damasceno composto, oltre che da membri della comunità internazionale, prevalentemente da studenti del Conservatorio e universitari.martedì 9 dicembre 2008
SEOUL - Il design dello studio Migliore e Servetto al Seoul Design Festival
Si è tenuta dal 3 al 7 dicembre 2008, presso il COEX, il grande centro fieristico della capitale coreana, la VII edizione del Seoul Design Festival che, nel corso del 2008, aveva avuto due precedenti appuntamenti preparatori a Milano in aprile e a Berlino in maggio. Il Seoul Design Festival è una piattaforma informativa dove celebri designer e giovani promesse si incontrano e presentano le loro realizzazioni ed i loro progetti sia al pubblico che alle imprese del settore. Il SDF e' orientato, inoltre, non solo verso il tradizionale design industriale, ma anche alla design communication. La partecipazione italiana è stata curata dall'Istituto Italiano di Cultura di Seoul, che ha collaborato con lo studio Migliore e Servetto di Milano (M+S) per la realizzazione di un padiglione speciale dal titolo "Active Sites of Communication" che ha illustrato le più recenti realizzazioni del team milanese. Tra i più famosi studi di architettura e design, premiato tra l'altro con il XXI Compasso d'Oro nel 2006, insieme ad Italo Lupi, per il lavoro sull'immagine della Cittaà di Torino in occasione dei Giochi Olimpici invernali, e con una nomination nel 2007 per un altro compasso d'oro per il progetto "Wallpaper express", il team Migliore e Servetto ha all'attivo un vasto numero di collaborazioni con aziende italiane (Frau, Gavazza, Fiat, Max Mara tra le altre) e straniere. I progetti di Migliore e Servetto sono caratterizzati dalla definizione dello spazio attraverso la luce e l'uso di materiali innovativi. Negli ultimi anni, i due architetti si sono dedicati all'architettura espositiva, creando progetti in tutto il mondo e in particolare in Giappone. L'installazione all'evento coreano ha presentato le attività e la filosofia dello studio e in particolare le sue realizzazioni in tema di design della comunicazione con riferimento al progetto "Space Morfing: M+S Temporary Architecture", al quale i due architetti hanno dedicato un libro uscito alla fine del 2007 e che rappresenta una delle principali linee di sviluppo future dello studio.BRATISLAVA - "Cristo e l'adultera" di Tintoretto esposto alla Galleria Civica
Il 2 dicembre scorso, alla presenza delle principali personalità del mondo culturale slovacco e italiano, è stata inaugurata l'esposizione della famosa opera del Tintoretto "Cristo e l'adultera". Questo importante olio su tela, di 116x168 cm., proviene in prestito dalla Galleria Borghese di Roma. Ampio spazio è stato dato all'evento sulla stampa ed il 4 dicembre è stato trasmesso un servizio al telegiornale, delle ore 19:30, sul primo canale della Televisione di Stato. L'opera rimarrà esposta presso la Galleria Civica di Bratislava, Palazzo Mirbach, fino al 10 gennaio 2009.BRATISLAVA - X edizione del Festival Internazionale del Cinema
Grande presenza e successo di pubblico per il Cinema italiano alla X edizione del Festival Internazionale del Cinema di Bratislava, il festival più importante della Slovacchia, che ha posto sempre la propria attenzione sulle produzioni di giovani autori e sulle opere prime.Il Festival prevede diverse sezioni: la sezione dei lungometraggi in concorso; la sezione Made in Europe; la sezione Contro corrente dedicata ai film più innovativi a livello mondiale; la sezione Focus: film e musica; la sezione dedicata alla produzione slovacca e quelle dedicate ai cortometraggi ed alla videoart. Per la sezione dei film in concorso il Grand Prix per il miglior film è stato attribuito a 'Pranzo di Ferragosto' di Gianni Di Gregorio, che oltre a curare la scenografia e la regia ne è l'interprete principale. Il film ha vinto anche il Premio della giuria popolare. Di Gregorio, che ha ritirato personalmente i premi, era visibilmente commosso per il successo della sua opera prima come regista. Il Premio per il miglior regista è stato assegnato ad Amat Escalante per il film 'The Bastards', che ha ottenuto anche il premio della giuria dei giovani. Il premio per la miglior protagonista è stato attribuito a Nada Abou Farhat per 'Under the bombs'. Miglior protagonista maschile è stato giudicato Zsolt Anger per il film 'The Investigator'. Nella sezione 'Made in Europe' sono stati presentati con grande successo di pubblico 'Gomorra', 'Sangue pazzo' e 'Caos calmo'.Il regista Grimaldi, presente al festival, si è intrattenuto a lungo con il pubblico dopo la proiezione di 'Caos calmo'. L'Italia è stata inoltre rappresentata nella sezione Contro corrente dal film 'Il Divo'. Il Festival Internazionale del Cinema di Bratislava è stato preceduto dal 17 al 26 novembre 2008 dal Festival Centro-Europeo del Cinema Italiano, organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Bratislava, Budapest, Cracovia e Vienna in collaborazione con 'Filmitalia'.
http://www.iicbratislava.esteri.it/
VILNIUS - Celebrazioni pucciniane
L'Istituto di Cultura ha voluto dedicare a Giacomo Puccini due eventi che hanno ottenuto un'accoglienza veramente lusinghiera tra il pubblico lituano: la mostra 'Giacomo Puccini: la mia vita, la mia musica, il mio Festival', promossa e resa disponibile dalla Fondazione di Torre del Lago intitolata al compositore, e un concerto realizzato in collaborazione con la locale Accademia di Musica e Teatro e sponsorizzato, tra gli altri, dal Ministero della Cultura lituano.
La mostra, nella quale sono stati esposti alcuni costumi di scena e pannelli con molte informazioni sulla vita e l'opera dell'autore, era accompagnata da un video di 8 mm., di eccezionale valore storico in quanto solo recentemente scoperto e restaurato, in cui Puccini è ripreso in vari momenti della sua vita privata nella villa di Torre del Lago: mentre compone al pianoforte, si intrattiene amabilmente con gli abitanti del piccolo centro lucchese dove egli trascorse molti anni della sua vita, e perfino in una battuta di caccia, che costituiva uno degli hobbies preferiti dell'autore. Ospitata prima dal Museo del Cinema, Musica e Teatro e successivamente dal Teatro dell'Opera di Vilnius, la mostra è stata il prologo al concerto del 30 novembre presso la Filarmonica Nazionale Lituana; in programma, oltre ad alcune tra le piu' belle arie d'opera pucciniane, la rappresentazione di 'Gianni Schicchi' , la più nota della 'trilogia' di opere brevi composte da Puccini, su libretto di Gioacchino Forzano. La formula adottata per l'evento ha visto alternarsi sul podio due direttori, il M. Robert Servenikas e il M. Michelangelo Galeati, che hanno diretto la giovane e validissima orchestra dell'Accademia; anche i ruoli del 'Gianni Schicchi' sono stati suddivisi tra solisti italiani (il tenore Romolo Tisano nella parte di Rinuccio ed il baritono Stefano Anselmi in quella di Gianni Schicchi) e lituani. E' stata proprio questa 'soluzione mista' di lavoro comune, sviluppato durante la settimana di prove che ha preceduto il concerto, a suscitare molto entusiasmo tra i musicisti lituani e la direzione dell'Accademia.