Paolo Taviani, in rappresentanza anche del fratello Vittorio, ha presentato al pubblico il loro ultimo lavoro, “La masseria delle allodole”, durante la grande serata di gala con cui è iniziata “Presença Italiana”, l’abituale sezione che rappresenta il nostro cinema al Festival Internazionale di Rio de Janeiro, in programma dal 25 settembre al 9 ottobre 2008.Per tutti i numerosissimi estimatori della opera dei Fratelli Taviani, l’Istituto e Cinecittà Holding hanno organizzato una rassegna con 9 film che spaziano dagli esordi sino all’ultimo lavoro.
Grande spazio sulla stampa locale ha ottenuto anche la Rassegna “Signore & Signori”, organizzata anch’essa da Istituto e Cinecittà Holding, qui presentata come “Musas italianas”, che con 11 pellicole ha soddisfatto il desiderio, espresso da tempo da critici e giornalisti locali, di rivedere all’opera le grandi dive del nostro cinema.
Non poteva mancare certo una vetrina della nostra produzione più recente, e il Festival, con l’aiuto dell’Anac e dell’Istituto, ha potuto assicurarsi i due film più attesi, “Gomorra”, che ha fatto il tutto esaurito nelle sue cinque proiezioni, e “Il divo”, freschi vincitori del premio della giuria a Cannes.

Applausi convinti anche per il doloroso “Un giorno perfetto” alla presenza del regista Ferzan Ozpetek, e per il delizioso “Pranzo di Ferragosto” alla presenza di Gianni Di Gregorio, che ha firmato anche la sceneggiatura di Gomorra.
Completano il quadro delle proiezioni “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati e “L’abbuffata” di Mimmo Calopresti.
In totale il cartellone prevede 36 film e 116 proiezioni, un record per quantità e qualità sin dagli esordi della collaborazione dell’Istituto con il Festival di Rio, il più grande della America Latina.
Il direttore artistico del Festival, Ilda Santiago, ha espresso la sua soddisfazione per il grande aiuto ricevuto nel garantire la vetrina italiana, e il neo Ministro della Cultura Juca Ferreira ha confermato la sua presenza al Focus Brasile che si terrà a giorni a Roma, nell’ambito della Festa del Cinema, per apporre la propria firma ad un accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Brasile.




