Ieri si e' inaugurata la mostra 'Visioni del Celeste Impero', presso il Museo dell'Universita' di Hong Kong. La mostra, che rimarra' aperta fino al 9 novembre, accoglie alcune mappe (le piu' antiche risalgono al XVII secolo) della Cina realizzate da cartografi ed esploratori italiani ed europei. Accanto ai pezzi originali, sono stati predisposti dei pannelli esplicativi raffiguranti sia riproduzioni delle mappe piu' antiche sia la strumentazione utilizzata dagli scienziati dell'epoca per realizzare i propri studi geografici. L'iniziativa e' il frutto della collaborazione tra il Consolato Generale e il Centro "Martino Martini" di Trento, che ha curato l'allestimento della mostra. Accanto ai lavori provenienti dall'Italia, sono esposte anche alcune carte geografiche provenienti dalla collezione privata di un importante uomo d'affari di Hong Kong da tempo attivo nella promozione della cultura italiana, il Sig. PaulKan. Nel discorso di apertura, il Console Generale ha ricordato l'importante apporto offerto dai primi cartografi (quasi tutti missionari) allo sviluppo della conoscenza reciproca tra due realta' lontane come l'Europa e la Cina e ha sottolineato come sia proprio la capacita' di studiare cio' che e' distante a permettere di superare quelle differenze e incomprensioni che possono essere all'origine di conflitti. Il riceivmento e' stato preceduto da un seminario sulla cartografia antica condotto da due ricercatori del Centro "Martino Martini", il Prof. Riccardo Scartezzini e il Prof. Aldo Caterino e organizzato dal Centro di Studi Asiatici dell'Universta' di Hong Kong. Agli interventi, concentrati soprattutto sulla figura di Martino Martini, missionario ed autore del pirmo atlante della Cina realizzato con metodi scientifici, hanno assistito una cinquantina di studenti e ricercatori.http://www.conshongkong.esteri.it/






