Dal 17 luglio al 5 agosto si e' svolta con successo a Spalato una mostra del fotografo italiano Pino Settanni. La mostra e' stata promossa dell'Ente del Turismo Croato, dalla Croatian Airline e dallo storico foto club di Spalato che ha la sede e la sala espositiva nella principale via di Spalato, la Marmontova. Ho partecipato con l'Artista all'inaugurazione della mostra alla presenza delle Autorita' comunali, di politici nazionali e di artisti e personalita'. Nei giorni a seguire, la mostra ha avuto un gran successo e i visitatori sono stati sempre presenti in gran numero. Il Maestro Settanni e' un artista che si serve della fotografia per creare e attraverso le sue opere, i personaggi e i soggetti raffigurati, trasmette all'osservatore, oltre ovviamente al gusto di osservare opere d'arte di valore, anche e soprattutto il substrato di italianita' che da esse emana.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
venerdì 12 settembre 2008
SPALATO - Mostra del fotografo Pino Settani
Dal 17 luglio al 5 agosto si e' svolta con successo a Spalato una mostra del fotografo italiano Pino Settanni. La mostra e' stata promossa dell'Ente del Turismo Croato, dalla Croatian Airline e dallo storico foto club di Spalato che ha la sede e la sala espositiva nella principale via di Spalato, la Marmontova. Ho partecipato con l'Artista all'inaugurazione della mostra alla presenza delle Autorita' comunali, di politici nazionali e di artisti e personalita'. Nei giorni a seguire, la mostra ha avuto un gran successo e i visitatori sono stati sempre presenti in gran numero. Il Maestro Settanni e' un artista che si serve della fotografia per creare e attraverso le sue opere, i personaggi e i soggetti raffigurati, trasmette all'osservatore, oltre ovviamente al gusto di osservare opere d'arte di valore, anche e soprattutto il substrato di italianita' che da esse emana.LUGANO - Franca Valeri celebra i 150 anni della nascita di Puccini

Per celebrare degnamente il 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini a Lugano si e' svolto giovedi' 4 settembre nell'auditorium della Rete 2 della Radio Svizzera Italiana uno spettacolo dal titolo "Concerto cabaret" nel quale sono state riproposte arie delle opere piu' note del compositore italiano. Oltre 450 persone hanno gremito la sala per l'occasione. Lo spettacolo e' stato condotto dalla grande attrice italiana Franca Valeri, la quale ha interpretato una serie di "sketch" che hanno fatto da filo conduttore per le arie cantate dal ben noto soprano Stefania Bonfadelli e dal tenore Giorgio Casciarri, accompagnati al piano da Ida Iannuzzi. La Rete 2 della RSI ha messo a disposizione la sua struttura, trasmettendo, inoltre, l'evento in diretta con tecnologia "live streaming" ed in differita su FM sabato 6. E' stato cosi' possibile raggiungere diverse migliaia di ascoltatori. L'eco dell'evento e' stata ulteriormente amplificata da interviste rilasciate dalla Sig.ra Valeri alla radio ed alla TV della Svizzera Italiana nonche' al quotidiano locale "Corriere del Ticino" il giorno 6, riscuotendo un enorme successo.
MOSCA - XXI Fiera Internazionale del Libro
La 21° edizione della Fiera Internazionale del Libro di Mosca (3-8 settembre 2008) ha fatto registrare una significativa presenza dell'editoria italiana istituzionale e privata grazie all'esposizione Immagine Italia. Il libro ambasciatore della cultura italiana nel mondo. La mostra - realizzata dal "Centro per la Promozione del Libro" in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Mosca, con il patrocinio e il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Lazio - ha riscosso un grande successo di pubblico, a testimonianza del crescente interesse che la lingua e la cultura italiana suscitano in questo Paese. Alla luce di tale successo, la Presidenza della Fiera ha proposto di dedicare una speciale Giornata all'Editoria italiana nell'ambito della prossima edizione del 2009.
mercoledì 10 settembre 2008
SEOUL - L'arte, il design e l'architettura italiana a Gwangju e Seoul
Si e' aperta, lo scorso 5 settembre, la settima edizione della Biennale d'Arte di Gwangju, in Corea del Sud. Alla rassegna, che quest'anno prende il titolo di Annual Report: A Year in Exhibitions, partecipano 127 artisti provenienti 36 diversi paesi. Il Direttore Artistico Okwui Enwezor ed i co-curatori Hyunjin Kim and Ranjit Hoskote hanno focalizzato la rassegna sul sistema della distribuzione dell'arte e della cultura e intendono proporre una riflessione sul vuoto di mediazione che ritengono esista tra quanti producono arte (gli artisti in primo luogo, ma anche i galleristi, i curatori ed i critici) da un lato ed il pubblico dall'altro. La Biennale, che si tiene presso la Biennale Hall del Gwangju Museum of Art, ma avra' altri spazi dedicati presso l'Uijae Museum of Korean Art ed il Daein Traditional Market, si chiudera' il 9 novembre 2008. Annual Report si articola in tre sezioni principali: On the Road, che presenta 36 mostre organizzate in diversi luoghi del mondo tra il 2007 e il 2008; Position Papers, proposte ed esperimenti presentati da curatori attivi nel Sud Est asiatico, in Nord Africa, Corea del Sud e negli Stati Uniti; Insertions, una raccolta di nuovi progetti indipendenti, commissionati espressamente per la Biennale. Le tre sezioni, nell'intenzione dei curatori, non rappresentano parti di un unico itinerario, bensi' esemplificano una vasta gamma di pratiche artistiche e forme estetiche che danno vita ed affermano una paternita' artistica collettiva.
A rappresentare l'Italia Stefano Arienti (1961). L'artista, che vive a Milano ed ha all'attivo una vasta attivita' espositiva sia in Italia che all'estero, da circa vent'anni esplora, con una poliedricita' che si accompagna ad un rigore metodologico e formale, l'utilizzo e le possibilita' di diversi materiali per i quali sperimenta tecniche di lavoro sempre nuove. Nella sua ricerca Arienti procede con continuita' e pazienza, anche per la grande manualita' implicita nel suo lavoro che lo porta a confrontarsi con materiali come il vinile dei dischi a 33 giri, il macrame', il cristallo, fino alle pelli bovine. Presenti alla Biennale, nella sezione On the Road, otto delle sue opere: "Second Chinese Room" (2007), "Red Aubusson" (2007), "Black Garabagh" (2007), "Red Nain" (2007), "Amarantine Sumak" (2007), "Black Chinese" (2007), "Rumanian Savonneire" (2007), "Black Chinese Ensi" (2007), ispirate alla tradizione dei tappeti orientali.
A Seoul, presso la Galleria Interart, si e' aperta il giorno 6 settembre la mostra Alessandro Mendini, Redesign and Revival con la partecipazione del designer giunto appositamente dall'Italia. La mostra, dedicata tanto al design che all'architettura, presenta sia alcune delle creazioni piu' recenti, s
ia molti dei progetti storici prodotti dall'Atelier Mendini, con opere quali la Poltrona di Proust, il divano Murillo e il Kandissi Sofa. Nel settore architettura, per il quale e' intervenuto anche l'architetto Francesco Mendini, sono stati egualmente presentati molti progetti storici, dalla celebre fabbrica disegnata per Alessi,alla Torre del Paradiso allestita ad Hiroshima, dal Groninger Museum al Centro Natatorio di Trieste, alla stessa Galleria Mendini.
ia molti dei progetti storici prodotti dall'Atelier Mendini, con opere quali la Poltrona di Proust, il divano Murillo e il Kandissi Sofa. Nel settore architettura, per il quale e' intervenuto anche l'architetto Francesco Mendini, sono stati egualmente presentati molti progetti storici, dalla celebre fabbrica disegnata per Alessi,alla Torre del Paradiso allestita ad Hiroshima, dal Groninger Museum al Centro Natatorio di Trieste, alla stessa Galleria Mendini.Tuttavia l'elemento di maggiore interesse per il futuro e' rappresentato dal progetto per il quartiere fieristico e, in particolare, per l'edificio della Triennale di Milano ad Incheon, grande e dinamica citta' alle porte di Seoul, dove ha sede anche il grande aeroporto internazionale della capitale, premiato negli ultimi cinque anni consecutivi come miglior struttura aeroportuale del mondo. Il progetto Mendini ha una straordinaria importanza, in quanto si inserisce in un vasto programma di sviluppo urbanistico coordinato dalle citta' di Milano ed Incheon, denominato appunto "Milano ad Incheon", che prevede la realizzazione di una grande struttura espositiva in collaborazione con Fieramilano e la realizzazione di un'accademia di belle arti e di un'accademia di musica, rispettivamente in collaborazione con l'Accademia di Brera e con il Conservatorio "Verdi" di Milano. A tale progetto, ufficializzato dal Sindaco Moratti nel corso di una sua recente visita in Corea, l'Ambasciata d'Italia e l'Istituto di Cultura stanno attivamente collaborando, sia per la sua definizione che per la sua realizzazione. In particolare il grande edificio della Triennale, che rivisita in molte delle sue linee la sede milanese, dovrebbe essere inaugurato entro la fine del 2009, con una grande mostra in fase di progettazione.
CRACOVIA - Mostra "UNESCOITALIA"
Lunedì 8 settembre 2008, presso la galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, e' stata inaugurata la mostra UNESCOITALIA. 41 siti italiani Patrimonio Mondiale nell’opera di 14 fotografi. L’iniziativa, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero degli Affari Esteri, ha l’obiettivo di diffondere conoscenze, interpretazioni ed emozioni sui luoghi iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.L’esposizione in Polonia rappresenta anche un “Omaggio a Cracovia” voluto espressamente dall’Istituto Italiano di Cultura in occasione del trentesimo anniversario dell’iscrizione del Centro Storico della Citta’ nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
In esposizione una selezione di immagini scattate da 14 tra i migliori fotografi italiani contemporanei che da anni puntano i loro obiettivi sul monumento e il paesaggio per rilevarne le molteplici identità. Tra essi: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Giuseppina Caltagirone, Luca Campigotto, Dario Coletti, William Guerrieri, Vittore Fossati, Mimmo Jodice, Giuseppe Leone, Marc Lesimple, Raffaela Mariniello, Luciano Romano e Ferdinando Scianna.
LONDRA - Commemorazione di Pavarotti all'Istituto Italiano di Cultura
Giovedi 4 settembre l'Istituto Italiano di Cultura di Londra ha commemorato il primo anniversario della morte di Luciano Pavarotti. Il Maestro Leone Magiera, conterraneo e antico sodale del tenore, ha presentato la traduzione inglese del suo interessante volume Pavarotti visto da vicino, edito da Ricordi, in cui si esaminano la vita e l'attivita' del grande cantante, al di la' di ogni intento agiografico. L'edizione inglese, dal titolo Pavarotti up close, sara' disponibile solo da fine settembre, ma il giornalista radiofonico e critico musicale Christopher Cook l'ha potuta leggere in bozze e ne ha ricavato un canovaccio per una conversazione con il Maestro Magiera, prendendo spunto dalla proiezione da DVD di arie eseguite dal tenore. Ne e' risultata una conversazione vivace ed interessante, che ha preso in considerazione aspetti noti e meno noti della vita e dell'attivita' di Pavarotti; sono seguite numerose domande dal folto pubblico, che ha infine applaudito l'esecuzione di Nessun Dorma. L'evento era stato consigliato da «Time Out» e pubblicizzato dalla newsletter dei Friends of the Royal Opera House Covent Garden, accorsi in gran numero, oltre che da un'intervista del maestro Magiera al «Sunday Telegraph».WOLFSBURG - Concerto in memoria di Pavarotti a Braunschweig
L'Istituto Italiano di Cultura di Wolfsburg, in collaborazione con lo Staatstheater di Braunschweig, il 7 settembre ha organizzato una solenne celebrazione del Maestro Pavarotti ad un anno esatto dalla sua scomparsa. Preceduta da un lungo lavoro preparatorio, la matinée ha avuto luogo presso la rinomata Luis-Spoor Saal, le cui pareti barocche in stucco bianco decorato in oro hanno fornito all'evento una cornice ideale. La Prof.ssa Sonntag, docente presso l'Accademia musicale di Hannover, musicologa e critica musicale ben nota nella Bassa Sassonia, ha illustrato al pubblico non soltanto le tappe della carriera artistica del Maestro, ma anche le peculiarita' innate e l'instancabile tirocinio tecnico che hanno reso unica la sua voce. La relazione della Prof.ssa Sonntag, ricca di contenuti informativi quanto briosa e variata, e' stata seguita dall'esecuzione di alcune delle arie rese indimenticabili da Luciano Pavarotti. Il tenore del teatro Arthur Shen, accompagnato al pianoforte dal Maestro Kyung-Sook Choi, ha interpretato tra le numerose altre le celeberrime arie della Boheme, del Rigoletto e della Turandot, coraggiosamente sottoponendosi al giudizio del pubblico in un inevitabile confronto nel quale ha dato ottima prova delle proprie qualita' canore, strappando ai presenti numerosi ed entusiasti applausi nonche' l'insistita richiesta di un bis.