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giovedì 21 agosto 2008

SAN PAOLO - Non solo parole alla Fiera del libro 2008

Non solo parole nell'oceano di carta della Fiera del libro 2008 di San Paolo. Presso lo stand del Consolato e Istituto Italiano di Cultura, oltre a ritrovare gli amici piu' cari della letteratura italiana, e' possibile navigare attraverso le migliori edizioni di volumi d'arte, sfogliarli, maneggiarli e perdersi nelle preziose gran carte geografiche miniate del 1502. Si tratta delle famose "Carta del Cantino" e "Planisfero Castiglioni", riprodotte a grandezza naturale di 2 metri per 1. Vera novita' della fiera, le mappe sono state gentilmente concesse dalla Casa Editrice "Il Bulino" che produce, per edizioni speciali, carta pregiata con i sistemi tradizionali e a cui e' affidato da anni, tra l'altro, il compito di stampare i documenti di nomina dei premi Nobel. A conclusione della Fiera, presso lo stand italiano, domenica 24 alle ore 12.00 avverra' l'estrazione per assegnare i premi del concorso "Parla con me" e vincere corsi gratuiti d'italiano. La consegna delle cartoline compilate per concorrere, si effettua esclusivamente presso lo stand italiano.

SAN PAOLO - Ricordando Puccini, domenica 24 agosto

Grande ritorno dei protagonisti italiani per l'arte del bel canto a San Paolo. Domenica 24 agosto prossimo, alle ore 17.00, l'Istituto italiano di Cultura promuove il recital lirico "Ricordando Giacomo Puccini" in collaborazione con il Teatro Municipale, per commemorare il 150 anniversario dalla sua nascita. Il tenore Antonino Interisano e la soprano Claudia Riccitelli saliranno sul palco del prestigioso teatro che ha ospitato i leggendari interpreti della lirica da B. Gigli a L. Pavarotti, per presentare i brani piu' significativi dell'evoluzione artistica pucciniana. Due le sorprese in programma, appena giunte dall'Italia su iniziativa del Ministero degli Esteri, in collaborazione con la "Fondazione Festival Pucciniano" di Torre del Lago. Consistono in un filmato con immagini rarissime e inedite di Puccini del 1915, proiettate sullo schermo gigante del teatro prima del concerto e, nella seconda parte, il premio speciale assegnato alla personalita' brasiliana che negli ultimi quaranta anni si e' distinta nella ricerca e divulgazione dell'opera italiana. Cornice ideale dell'evento, il Teatro Municipale, costruito su progetto degli italiani Claudio e Domiziano Rossi, inauguro' nel 1911 la sua prima stagione con Manon Lescaut, La Bohe'me e Madama Butterfly, tre opere del compositore a tutt'oggi piu' rappresentato in assoluto nei teatri di San Paolo, con 251 allestimenti.

mercoledì 20 agosto 2008

SAN FRANCISCO - In 31.000 al Jewish Film Festival

Sono stati resi noti in data odierna i dati di affluenza del pubblico al San Francisco Jewish Film Festival, il piu' antico ed affermato festival di cinema del genere degli Stati Uniti, giunto alla sua ventottesima edizione, con il quale questo Istituto ha copresentato una serie di film italiani. Il Festival, tenutosi a Berkeley, Palo Alto, San Francisco e San Rafael, si e' concluso l'11 agosto scorso. I film indicati e selezionati da questo Istituto hanno mostrato le piu' recenti produzioni italiane ed hanno avuto molto successo. Il film con maggior affluenza di pubblico e' stato La Finestra di Fronte di Ferzan Ozpeteck, seguito dalla prima californiana di Perlasca un eroe italiano di Alberto Negrin e dalla prima nord californiana di Volevo Solo Vivere di Mimmo Calopresti prodotto da Steven Spielberg. Piu' di 3.600 spettatori hanno visto i film italiani tutti in programma nelle sedi di Berkeley, Palo Alto, San Francisco e San Rafael. Il festival ha registrato oltre 31.000 spettatori. La partecipazione dell'Istituto al festival ha dato moltissima visibilita' al cinema contemporaneo italiano ed al nostro paese. La serie Ebrei Italiani durante il Fascismo, copresentata dal San Francisco Jewish Film Festival e dall'Istituto, continuera' nell'autunno presso il Jewish Community Center di San Francisco. Il programma prevede La Tregua di Francesco Rosi, Memoria di Ruggero Gabbia e Concorrrenza Sleale di Ettore Scola.

SAN PAOLO - Quartetto Bernini

Con l'applauditissimo concerto di Ferragosto a San Paolo, presso il "Memorial da America Latina", in presenza del Console Generale Min. Plen. Marco Marsilli, il "Quartetto Bernini" ha salutato il pubblico brasiliano dopo aver raccolto meritati consensi nelle tappe di Belo Horizonte per le serate organizzate dall'Istituto e a Rio de Janeiro. L'evento si inserisce nell'ambito del progetto "Latina 2008" e grazie alla collaborazione MAE-CIDIM e' stata offerta una panoramica ampia delle tendenze e qualita' di esecuzione raggiunta dalle eccellenze italiane che si perfezionano nei nostri conservatori e accademie musicali. Nonostante la giovane eta' dei componenti, il quartetto d'archi vanta una tradizione decennale che ha permesso una armoniosa integrazione delle tecniche e della sensibilita' artistica dei quattro virtuosi. Il gruppo, composto da Marco Serino primo violino, Anna Chulkina al violino, Gianluca Saggino alla viola e Valeriano Taddeo al violoncello, ha presentato un repertorio che accanto alle interpretazioni appassionate e professionali dei classici della musica come Haydn e Mozart ha deliziato il pubblico con le sonorita' di due compositori contemporanei italiani: Morricone e Sollima. L'estrema attenzione per il registro musicale di ogni compositore, la scelta degli strumenti, la ricerca costante dello stile adeguato per ogni epoca, e' stata apprezzata con vibrante richiesta, da parte del pubblico in sala, di proseguire il concerto con l'esecuzione di altri brani. Il gruppo ha prontamente risposto nello spirito della manifestazione, proponendo un brano di Serino, un compositore italiano contemporaneo che ha dedicato il pezzo al Brasile, con il generale compiacimento dei presenti.

giovedì 14 agosto 2008

PECHINO - La Città Nuova

Cui Kai, vice presidente e architetto della China Architecture Design & Research Group, e l’architetto Carlo Santoro, autore del libro Pechino, la Città nuova, parleranno dello sviluppo urbanistico di Pechino negli ultimi vent'anni.
17 agosto, ore 17.00 UCCA Auditorium, 798

HELSINKI - Professione regista. Omaggio a Michelangelo Antonioni

Helsinki – 14.8.2008. L’Istituto Italiano di Cultura informa che dal 19 agosto al 21 settembre si proietterà a Helsinki la retrospettiva completa del regista Michelangelo Antonioni.
Il 30 luglio 2007 si spegne a Roma, all’etá di 94 anni, Michelangelo Antonioni. Ad un anno dalla scomparsa l’Archivio Nazionale Audiovisivi finlandese e l’Istituto Italiano di Cultura hanno voluto rendere omaggio ad uno dei grandi maestri del cinema di tutti tempi realizzando la retrospettiva completa della sua filmografia.
Antonioni aveva lavorato come critico cinematografico, sceneggiatore e aiuto regista prima di dirigere Gente del Po (1943-47), il suo primo documentario. Il passaggio al lungometraggio avviene con Cronaca di un amore (1950), un film apparentemente legato al filone neorealistico, in realtá giá proiettato verso quelli che diverrano i temi conduttori della sua poetica: il malessere del vivere, la difficoltá nella percezione del reale, il disagio dell’individuo a stabilire autentici rapporti interpersonali.
Tematiche queste che saranno il soggetto dei film successivi, da Il grido (1954), che segna l’allontanamento definitivo dal neorealismo, a L’Avventura (1960), La notte (1961), L’eclisse (1962), Deserto rosso (1964). Al centro di queste pellicole c’é una figura di donna tormentata, intrepretata dalla musa del regista, l’attrice Monica Vitti, alle prese con la “malattia dei sentimenti”, secondo le parole di Antonioni stesso.
Con la trilogia girata all’estero, Blow-up (1967), Zabriskie Point (1970) e Professione: reporter (1972) la notorietá del regista raggiunge l’apice. Memorabile il lungo piano sequenza che conclude l’ultimo film, con l’occhio della cinepresa che percorre la stanza, esce da una finestra chiusa da sbarre e rientra nell’edificio dal portone, per poi rientrare nella stanza. Testimonianza di quanto Antonioni fosse attento alla sperimentazione, alla ricerca formale, al taglio dell’immagine, al rinnovamento del linguaggio come anche dei contenuti cinematografici.
Ulteriore esempio di tale attenzione è Il Mistero di Oberwald (1980), primo film elettronico, girato con uno strumento che consentiva il cambio del colore dei fotogrammi in base all’effetto voluto. Antonioni, va ricordato, fu anche pittore. Molti suoi dipinti, in genere di piccolo formato, vennero presentati alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1983.
La grave malattia che lo colpisce a metá degli anni Ottanta lo allontana per un lungo periodo dalla macchina da presa, alla quale ritorna con l’aiuto della moglie girando una serie di documentari.
Uno dei suoi grandi estimatori, Wim Wenders, lo convince a realizzare con la sua assistenza un lungometraggio, Al di la’ delle nuvole (1994). Nel 1995 riceve il premio Oscar alla carriera. La sua ultima opera è il documentario Lo sguardo di Michelangelo (2004), del quale è anche protagonista, sul Mosè di Michelangelo.
Ferrara, sua città natale, gli ha dedicato un museo dove sono raccolti documenti, dattiloscritti, dipinti e l'archivio dei suoi lavori. La retrospettiva, promossa e sostenuta dall’Archivio nazionale audiovisivi finlandese e dall’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Cinecittà Holding e Rai Teche, è parte dell’Helsinki Festival, la maggiore manifestazione culturale del Paese. Nel corso della rassegna, che si svolgerá dal 19 agosto al 21 settembre al Cinema Orion di Helsinki, verranno proiettati tutti i lungometraggi e tutti i documentari girati da Antonioni. Non mancheranno inoltre i film dedicati al regista come Antonioni visto da Antonioni di Lino Miccichè (1978), una delle poche interviste filmate; Fare un film è per me vivere di Enrica Fico Antonioni (1995) su Al di la’ delle nuvole e Antonioni: lo sguardo che cambiò il cinema di Sandro Lai e Carlo di Carlo (2001).

LOS ANGELES - Bernini per la prima volta in Nord America

L'Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d'Italia a Los Angeles hanno partecipato alla realizzazione della prima mostra in Nord America delle opere di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), dal titolo Bernini and the Birth of Baroque Portrait Sculpture (sculture, disegni e dipinti). Curata da Catherine Hess, curatrice associata per la scultura e le arti decorativepresso il Getty Museum, Andrea Bacchi, studioso e docente presso l'Universita'di Trento, e Jennifer Montagu, Honorary Fellow presso il Warburg Institute diLondra, la mostra esplora il rapporto tra pittura e scultura nel periodo barocco,raccogliendo circa trenta sculture, realizzate in marmo, bronzo e porfido, comepure numerosi dipinti e disegni provenienti da tutto il mondo, insieme a molteopere finora mai esposte fuori dall'Italia. L'eccezionale esposizione comprende busti e disegni-ritratto realizzati dal Bernini, nonche' da altri importanti scultori della Roma del XVII secolo, quali Francesco Mochi, François Duquesnoy, Giuliano Finelli e Alessandro Algardi, a testimonianza di un periodo di fervore artistico straordinario, durante il quale Roma ospitava artisti provenienti da tutta Europa, in un continuo confronto escambio di conoscenze ed esperienze. Organizzata dal J. Paul Getty Museum in collaborazione con la National Gallery ofCanada di Ottawa, e con l'assistenza di questo Istituto, la mostra si avvale di preziosi prestiti provenienti da numerosi musei europei ed italiani in particolare Palazzo Barberini, Galleria Borghese, Museo di Roma, dal Vaticano e dal Museo Nazionale del Bargello, Firenze. Dopo il Getty, la mostra prosegue per la National Gallery of Canada a Ottawa (25 novembre 2008 8 marzo 2009). E' stato pubblicato per l'occasione un catalogo curato da Catherine Hess e Andrea Bacchi. Durante le celebrazioni per l'VIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il Getty Museum e questo Istituto offriranno visite guidate in lingua italiana ed inglese, come pure un concerto di musica barocca in collaborazione con la LA Opera. Alla conferenza stampa avvenuta in occasione dell'inaugurazione il 4 agosto erano presenti oltre 50 giornalisti americani ed italiani, tra i quali si segnalano in particolare gli inviati del New York Times e del Los Angeles Times, nonche' i rappresentati delle maggiori istituzioni culturali locali (direttori e curatori di musei di tutta la California) ai quali il Direttore del Museo, Michael Brand e il Direttore di questo Istituto hanno inviato un messaggio di benvenuto. La mostra e' stata recensita dal Los Angeles Times e dal New York Times, che nell'edizione domenicale del 3 agosto, pubblicata in oltre 40.000 copie, ha incluso un opuscolo sulla mostra stessa, nel quale il nome dell'Istituto Italiano di Cultura e' stato riconosciuto con una specifica menzione, sia come sponsor che come co-organizzatore di eventi collaterali da realizzarsi durante tutta la durata della mostra (5 agosto 26 ottobre) ed in particolare nel corso dell'ottava edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.