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mercoledì 13 agosto 2008

SAN PAOLO - Collezione Farnesina al MASP

Anticipata da una vivace campagna di sensibilizzazione mediatica, l'esposizione dal titolo: "Arte contemporanea italiana 1950-2000" proveniente dalla Collezione Farnesina, e' stata inaugurata il 7 agosto u.s., presso il MASP, Museo d'Arte di San Paolo. Il violento nubifragio abbattutosi quel giorno sulla citta', non ha scoraggiato i 450 partecipanti, che hanno atteso con pazienza l'arrivo delle autorita', per avviare la cerimonia ufficiale di apertura. Grande enfasi e' stata riservata a questo evento cui hanno voluto esprimere parole di apprezzamento lo stesso Presidente del MASP, J. Neves e la Segreteria di Stato nella persona del Dott. R. Bianchi, eccezionalmente presenti, in considerazione dell'intensa attivita' del Museo che attualmente ospita sei mostre di diversa provenienza. Il Console Generale Min. Plen. Marco Marsilli ha rappresentato l'Italia sottolineando, dopo l'intervento del curatore del MASP, J. T. Coelho e della Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura, la grande influenza dell'arte italiana in generale e lo stretto legame che unisce le culture dei nostri Paesi. Particolare rilievo e' stato dato al significato di questa iniziativa presso il MASP, simbolica cornice ideale dell'esposizione, in quanto il Museo costituisce un punto di riferimento determinante nella storia dei Musei dell'America Latina, per dimensioni e per innovazione architettonica. Completato nel 1967 su progetto dell'italiana Lina Bo Bardi, fu salutato con grande meraviglia in quanto riusci' a rispettare la clausola imposta dalla Municipalita' per l'approvazione: che fosse mantenuta la viabilita' della "Avenida Paulista". I quattro pilastri che sostengono l'imponente costruzione, lasciando liberi i 74 metri dal suolo dell'Avenida Paulista, furono dipinti di rosso e da allora sono riconosciuti come l'icona piu' rappresentata della citta'. Per molti anni tale edificio ha mantenuto il record di maggior Museo al mondo. Pertanto le celebrazioni per i primi 60 anni di attivita' hanno coinciso con il percorso offerto dall'esposizione promossa dal codesto Ministero. L'allestimento della mostra ha privilegiato un percorso cronologico, presentando, nelle stesse sale, gli artisti riconducibili a tratti comuni per scuole di tendenza o ispirazione poetica. Dall'astratto informale di Burri, Fontana e Consagra e' stata offerta una chiave di lettura che, snodandosi attraverso le opere del "Gruppo forma", "Arte povera", "Pop Art", "Piazza del popolo" ha riproposto, seppur con principi ispiratori diversi, molti temi dell'arte figurativa negata alla fine degli anni 40. Molti degli autori presentati erano gia' noti al pubblico brasiliano. La curiosita' intellettuale che ha animato la grande spinta propulsiva di personaggi e Istituzioni fortemente legati all'Italia sin dagli anni 50, ha reso immediatamente familiari nomi divenuti poi famosi internazionalmente. Non si e' lasciata sfuggire il vigore creativo che innerva la produzione artistica nel corso degli ultimi decenni fino ai nostri giorni, ospitando personali di Merz e Lodola parlando del piu' recente passato o Paladino ancora in esposizione. E' stato recepito con favore dunque, l'invito a cogliere l'essenza di un Paese che ha qualitativamente impresso la propria presenza in Brasile e che, erede di una tradizione artistica universalmente riconosciuta, ha risolto l'aspettativa di una tradizione forte ma vincolante con soluzioni ancora una volta innovative e creative. Particolarmente apprezzato il cocktail finale dopo la lunga serata e l'attesa degli ospiti d'onore; suffragate, le impressioni positive ricevute, da commenti estremamente favorevoli.


lunedì 11 agosto 2008

GUATEMALA - Un mar de cristales: Murano 1915-2000

Il 9 agosto scorso si e' inaugurata con successo ad Antigua Guatemala, presso il Museo VICAL de Arte Precolombino y Vidrio Moderno, l'esposizione "Un mar de cristales: Murano 1915-2000", messa a disposizione dalla Fondazione Sartirana di Pavia. La collezione, giunta in Guatemala come ultima tappa di un itinerario sviluppatosi nel continente americano che precedentemente ha toccato Washington, Citta' del Messico, San Paolo del Brasile e Bogota', raccoglie una settantina di opere appartenenti al collezionista Angelo Rinaldi, e si propone quale magnifica testimonianza dell'evoluzione piu' recente delle antichissime tecniche vetrarie in dote agli artigiani di Murano nel formidabile incontro con le innovative forme ed i ricercati volumi sapientemente plasmati da artisti del calibro dello stesso Rinaldi oltre che di Carlo Scarpa, Antonio Salviati, Roberta da Camerino e Flavio Poli. La mostra, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Citta' del Guatemala in collaborazione con questa Ambasciata ed il Museo del Vetro VICAL di Antigua Guatemala, e con la partecipazione dell'Hotel Casa Santo Domingo della medesima citta', della Fundación G&T, della Cervecería centroamericana e dell'impresa italiana ERREBI, e' stata esposta nella stupenda cornice del predetto Museo del Vetro, che ne ha curato l'impeccabile allestimento e dove rimarra' aperta al pubblico fino al prossimo 21 settembre. Durante l'evento di inaugurazione, cui hanno assistito con entusiatiche espressioni di apprezzamento oltre 200 persone, la Direttrice del Museo, Susana Campins, ha evidenziato il prestigio e l'importanza dell'esposizione agli occhi degli ospiti guatemaltechi, una "prima" assoluta dell'arte di Murano in Guatemala. Da parte sua la Direttrice dell'Istituto Italiano di Cultura, Erica Berra, ha tracciato un breve excursus circa la storia della lavorazione del vetro dapprima a Venezia e quindi, a partire dal 1291, a Murano, e ne ha tratto spunto per esaltare il valore ed il felice esito dell'abbraccio fra secolare tradizione manifatturiera e moderno design italiani. La mostra, che peraltro e' stata corredata da un catalogo di ottima fattura prodotto congiuntamente dagli Istituti Italiani di Cultura di Bogota' e Citta' del Guatemala, ha suscitato un notevole interesse nei media locali, beneficiando di un'ampia copertura su giornali e televisioni.
http://www.iicguatemala.esteri.it/

domenica 10 agosto 2008

RIO DE JANEIRO - Baricco a Paraty

La splendida citta' coloniale di Paraty, situata al confine degli stati di Rio de Janeiro e di San Paolo, candidata ad entrare nella lista dei siti patrimonio dell'umanita' dell'Unesco, e' stata scelta dal governo federale brasiliano come modello di citta' per il turismo culturale. Tra le tante iniziative culturali gia' consolidate o in procinto di decollare, la piu' significativa e' senza dubbio la FLIP, la Festa Letteraria Internazionale di Paraty, giunta quest'anno alla sesta edizione. La festa attrae intellettuali, scrittori, critici e pubblico in generale da tutto il Brasile, e presenta ogni anno un nutrito programma di incontri con scrittori celebri provenienti da tutto il mondo. L'Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro ha ritenuto indispensabile iniziare a collaborare, al pari di quanto stavano facendo da tempo i principali istituti culturali europei. E lo ha fatto nel migliore dei modi, invitando Alessandro Baricco, abbondantemente tradotto in Brasile, e considerato una stella di prima grandezza nel panorama letterario del nostro paese. A confermare le aspettative, 860 persone, esattamente quante ne poteva contenere il gigantesco tendone ben allestito per la festa dagli organizzatori, si sono date appuntamento per sentire la lettura di un brano dalla viva voce del nostro scrittore, accompagnato sul palco dallo psicoanalista milanese Contardo Calligaris, da anni ormai residente in Brasile, e noto scrittore locale. Rispondendo alle domande dell'intervistatore ufficiale e a quelle del pubblico Baricco ha sottolineato come la sua generazione rifugge dalla letteratura descrittiva di luoghi e personaggi, perche' condivide con i lettori un'educazione ricca di immagini e simboli visivi, assenti nell'ottocento e nella prima meta' del secolo scorso. Al giorno d'oggi poi, ha sostenuto, il ritmo e' essenziale nella scrittura, purche' si riesca ad ottenere il fondamentale effetto di sorprendere il lettore. Ha ammesso con ironia che il divismo letterario fa si' bene alla letteratura ma soprattutto a chi ne e' oggetto. Al termine della riuscita serata, Baricco ha dovuto sottostare alla tradizionale cerimonia della dedica personalizzata dei suoi libri, rimanendo pazientemente seduto per oltre un'ora e mezza a firmare i volumi che una fila interminabile di brasiliani in pellegrinaggio gli sottoponeva. La serata e' stata registrata in video ed ha avuto un buon riscontro stampa.

SAN PIETROBURGO - Garofalo all'Ermitage

"Quadri di Garofalo dal Monastero San Bernardino", e' il titolo della mostra inaugurata venerdi 8 agosto nella sala n.152 del Palazzo d'Inverno dell'Ermitage dal direttore del Museo, Prof. Mikhail Piotrovski. La mostra, organizzata dall'Ermitage in collaborazione con il museo di Khabarosk, importante centro industriale russo nell'Estremo Oriente, e' stata realizzata grazie al sostegno dell'amministrazione della regione di Khabarosk, del Ministero per le Situazioni d'Emergenza e della Fondazione "Ermitage-Italia". I quadri di Benvenuto Tisi da Garofalo (1481-1559) , uno dei massimi pittori italiani del XVI secolo, sono stati recentemente restaurati dall'Ermitage e, per la prima volta dal 1931, vengono esposti insieme. Infatti il quadro "Le nozze di Cana", dipinto da Garofalo gratuitamente per il Monastero San Bernardino, fu trasferito nel Museo di Khabarosk per volere delle autorita' sovietiche. Esponente di spicco della famosa "Scuola Ferrarese", tanto da conquistare l'appellativo di Raffaello ferrarese, Garofalo dipinse per il Monastero di San Bernardino quattro grandi pale. I quadri, acquistati nel 1840 dallo zar Nicola I, hanno giaciuto a lungo nei sotterranei dell'Ermitage e, dopo un lungo e difficilissimo restauro, sono tornati all'antico splendore.

sabato 9 agosto 2008

CANBERRA - 150 anni di Puccini alla Australian National University

Lo scorso 8 agosto, si e' celebrato anche a Canberra il 150mo anniversario della nascita di Giacomo Puccini. L'Ambasciata in collaborazione con la School of Music dell'Australian National University ha organizzato, con i fondi a disposizione a valere sul Cap. 3122, una serata-evento che si e' tenuta presso la sala concerti "Llewellyn Hall" dell'Universita'. La manifestazione era stata concepita e organizzata soprattutto a beneficio della collettivita' italiana, intervenuta in gran numero. Erano presenti anche autorita' dell'ACT, rappresentanti dei media locali e membri del corpo diplomatico. Un pubblico entusiasta di cinquecento persone ha potuto apprezzare le esibizioni canore, accompagnate al pianoforte, di otto cantanti lirici, tutti studenti o ex studenti della School of Music, che hanno interpretato le arie piu' celebri del compositore italiano da "Che gelida manina" a "Nessun dorma". All'organizzazione della serata ha contribuito attivamente la lettrice d'italiano presso l'Universita' inviata dal MAE, P.ssa Grazia Micchiche', che ha piacevolmente intrattenuto il pubblico in sala presentando le arie e raccontando i momenti piu' importanti della vita del Maestro. Il successo dell'evento e' stata la conferma della ricettivita' di Canberra alle offerte culturali e fa ben sperare per le iniziative future. La capitale, nonostante le sue ridotte dimensioni, ospita infatti alcuni dei musei, teatri e sale cinematografiche piu' prestigiosi del Paese.
http://www.ambcanberra.esteri.it/

giovedì 31 luglio 2008

TOKYO - "Spazio della luce e della vita"

Presso gli spazi espositivi dell'Istituto di Cultura è aperta al pubblico, dal 9 luglio al 3 agosto, la mostra "Spazio della luce e della vita".
Il 18 luglio si è svolto "Birdhouse Cafe'", il primo di due appuntamenti dedicati al lighting design e all'ecologia, a cui è seguito, il giorno 23, il seminario "La Terra vista dallo spazio".
"Spazio della luce e della vita", inauguratasi il 6 luglio con la visita del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, presenta per la prima volta al pubblico giapponese 30 opere realizzate dai vincitori italiani nelle XXI Edizioni del concorso internazionale per giovani designer, organizzato annualmente dalla Koizumi Lighting Co. Ltd., azienda di Osaka leader nel settore, con cui l'Istituto ha iniziato da tempo un'intensa collaborazione. Oltre ai lavori di Umberto Giraudo e Alessandro Monti, i visitatori possono ammirare 10 birdhouses realizzate per "Birdhouse Project", iniziativa che sarà presente anche all'Expo Universale di Shanghai 2010. Al progetto, incentrato sul concetto "The Earth is our nest" e avviato nel 1993 da un'Associazione no profit di Hiroshima, hanno aderito nomi del calibro di Tadao Ando, Daniel Libeskind, Renzo Piano, Alessandro Mendini, oltre ad Aziende prestigiose tra cui l'Alfa Romeo, per un confronto internazionale in materia di ecocompatibilità e attenzione alle esigenze della società contemporanea. Tra le opere più interessanti in esposizione per la prima volta a Tokyo si segnala la lampada a pannelli solari "Solar FLED" di Sandro Macchioli (Università "La Sapienza" di Roma), selezionato tra una rosa di più di 1400 candidati e al quale una Giuria Internazionale, composta tra gli altri dal designer Angelo Cortesi e dal Direttore dell'Istituto Umberto Donati, ha assegnato il terzo premio. L'edizione 2008, dedicata al tema "In search of the Way of light...Maximun Light with the Minimum Material", vanta inoltre un'importante novità: l'introduzione del Premio Speciale dell'Istituto Italiano di Cultura, assegnato a Camillo Vanacore (Istituto Europeo di Design) per "Bulled", lampadina con tecnologia LED ricaricabile. Il 18 luglio, oltre ad esperti del settore, ben 250 studenti delle Università di Arte, Architettura e Design di Tokyo hanno preso parte alla cerimonia di premiazione presieduta dal Presidente dell'Azienda Koizumi Teruyuki Umeda e hanno assistito al dibattito con interventi dei Professori Yasuyuki Hirai, Misako Mishima e Takeshi Sato (Kyushu University). Il programma della giornata è stato arricchito dalla live performance di pittura e danza ispirata al tema della luce del Maestro Maurizio Pio Rocchi e Alessandra Ragonesi. Al termine della serata, gli ospiti hanno avuto infine la possibilità di degustare, oltre al vino offerto dal Maestro Rocchi, artista e al contempo vinicultore, una selezione di vini di produttori della Tuscia e di Viterbo. Il 23 luglio è stata, invece, la volta della conferenza "La Terra vista dallo Spazio" tenuta da Serkan Anilir, ingegnere spaziale e ricercatore presso la Tokyo University e alla quale hanno partecipato numerosi studenti ed esperti del settore. "Spazio della vita e della luce" si aggiunge alle numerose importanti attività già realizzate nel campo del design dall'Istituto di Cultura nell'ultimo biennio, rispondendo all'interesse sempre crescente degli addetti ai lavori giapponesi alle soluzioni e creazioni made in Italy, confermato anche dal significativo riscontro sulla stampa.

mercoledì 30 luglio 2008

TRIPOLI - Arte contemporanea in Libia

Si e' conclusa il 30 luglio la Rassegna Espressioni d'Arte Contemporanea allestita negli spazi suggestivi del vecchio Consolato francese della Medina di Tripoli (Centro Hasan Al Faqih Hasan) concesso dalla Ente per l`Amministrazione delle Citta' Storiche della Libia. La mostra, prolungata di tre giorni visto il successo in termini di proiezione sociale, proponeva 43 opere inedite di altrettanti giovani artisti libici e, nella sezione denominata Incroci, le opere di due artiste piu` affermate: la ceramista libica Hadia Gana, presente con una sua installazione e l`artista italiana Stefania Fabrizi, con quattro dipinti del ciclo "Corpi elettrici". L`iniziativa, condotta da questo Istituto in collaborazione con l`Accademia di Studi Superiori di Tripoli e' stata preceduta da un Seminario di due giorni, 16 e 17 luglio, ospitato ed interamente sponsorizzato dall`Accademia stessa che ha fornito supporti concreti anche per l`accoglienza del gruppo di esperti italiani invitati da questo IIC. Al seminario dal titolo Il sistema dell`arte contemporanea in Italia e in Libia, hanno partecipato professori dell'Accademia di Tripoli e dell'Universita' Al Fatah e cinque relatori italiani invitati da questo Istituto, quest'ultimi, ovvero il prof. Lorenzo Canova, l'artista Stefania Fabrizi, il prof. Fabrizio Scrivano, il dott. Marco Pierini, direttore di SMS Contemporanea di Siena, e la ricercatrice e storica dell`arte Annalisa Pezzo, hanno poi composto la giuria che ha premiato i migliori artisti esordienti esposti nella Rassegna. Alla Mostra e' stato dedicato un accurato catalogo, prodotto e stampato in loco, curato con grande impegno e attenzione dall'Addetta, la dott.ssa Ondina Baradel, cui si deve la progettazione concreta della intera manifestazione, cioe' del Seminario, della Rassegna, del Catalogo e della Premiazione, nonche' l`impegno per l`adesione al progetto dei prestigiosi sponsor locali: Ente per l`Amministrazione delle Citta' Storiche della Libia, Dar Tellil-Resorts, Lotus- Servizi commerciali, TakafulAssicurazioni, AttareqAgenzia di pubblicita`, oltre che la partecipazione come testimonial dell`ICE di Tripoli. Nel corso dell'inaugurazione, avvenuta il 20 luglio alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia, Francesco Paolo Trupiano e in veste non ufficiale, ma quale amante dell'arte, del capo della sicurezza nazionale, Omram Mohammed Hmeda, la giuria, composta dai cinque esperti italiani sopraddetti, ha segnalato come meritevoli di un premio i seguenti giovani artisti: Alsumali Afaf, Alsedigh Kaled, Afid Ali Amin, Bibas Zohra. Il Comitato d'onore della Mostra composto dal prof. Ayad, da Fawzia Arebi direttrice del Centro Hasan Al Faqih Hasan, dal pittore e docente Salah M. Sharda, dalla dott.ssa Ondina Baradel e dal DIrettore dell'Istituto Italiano di Cultura ha poi ritenuti degni di una particolare menzione i giovani pittori fuori concorso Omran Huda e Renani Abdalrezza, gia' oggetto di particolare apprezzamento da parte dei giurati. Il premio assegnato ai vincitori consiste in un viaggio di una settimana in Italia. Il programma concordato con i membri italiani della giuria prevede visite a centri d`arte contemporanea e incontri ad hoc. A giudicare dal grande afflusso di pubblico all'inaugurazione della mostra e dall`ampia diffusione offerta dai media locali la manifestazione ha avuto la risonanza che meritava e ha indubbiamente ravvivato l'interesse per l'Italia.
http://www.iictripoli.esteri.it/