Nei giorni 3 e 4 maggio, lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, accompagnato dal Direttore Generale della casa editrice Mondadori, Massimo Turchetta, ha partecipato al Festival letterario "Blue Metropolis", appuntamento di assoluto rilievo nel panorama letterario montrealese, con il quale da tempo questo IIC collabora per la promozione del libro e degli autori italiani (lo scorso anno vi partecipo' Melania Mazzucco). Roberto Saviano, che proveniva da New York, dove aveva partecipato al Pen Festival, ha presenziato a due incontri pubblici (coordinati da questo IIC), nel corso dei quali e' stato intervistato da due esponenti del mondo accademico italo-canadese. Si tratta, rispettivamente, del prof. Eugenio Bolongaro, docende di letteratura e cinema italiano dell'Universita' McGill, e del prof. Filippo Salvatore, italianista dell'Universita' Concordia, nonche' membro del Comites di Montreal. Entrambi gli incontri hanno registrato il tutto esaurito e hanno visto la presenza di un pubblico molto partecipe, composto egualmente da cittadini quebecchesi e da una consistente rappresentanza della nostra comunita' a tutti i livelli: da quello accademico, a quello istituzionale (Comites e CGIE), da quello associazionistico a quello delle professioni e dei cittadini comuni, in particolare giovani. Del tutto degni di nota il calore e l'attenzione che hanno accompagnato l'esibizione pubblica dell'autore di Gomorra, al quale sono stati tributati applausi e aperte manifestazioni di solidarieta'. Il giovane scrittore e' stato particolarmente apprezzato nei numerosi passaggi di elogio del fattivo contributo alla lotta al crimine organizzato che viene proprio dalle comunita' all'estero. Significativo, sotto questo profilo, il fatto che una delle due interviste sia stata condotta (molto professionalmente, peraltro) da un membro del Comites di Montreal. La presenza di Saviano in questa citta' (dove vive, si ricorda, una comunita' di circa 300.000 persone di origine italiana) ha suscitato, come previsto, forte interesse mediatico, con articoli e interviste apparsi sui principali quotidiani locali, canali televisivi, programmi radio, oltre che un'adeguata e lusinghiera copertura da parte della stampa locale in lingua italiana. Piu' ancora che la sua condizione di giovane sotto costante minaccia di morte, ha suscitato interesse soprattutto la figura di Saviano quale esponente di un nuovo filone investigativo e di uno stile letterario fortemente innovativo. La sua partecipazione al Blue Metropolis (e alla sua rassegna specifica dedicata agli scrittori in pericolo: "Writers in Peril") si inserisce nel piu' ampio contesto delle varie attivita' culturali, su cui si riferira' con separata comunicazione, promosse dall'IIC in collaborazione con il Consolato Generale.>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
lunedì 5 maggio 2008
MONTREAL - Saviano al Blue Metropolis
Nei giorni 3 e 4 maggio, lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, accompagnato dal Direttore Generale della casa editrice Mondadori, Massimo Turchetta, ha partecipato al Festival letterario "Blue Metropolis", appuntamento di assoluto rilievo nel panorama letterario montrealese, con il quale da tempo questo IIC collabora per la promozione del libro e degli autori italiani (lo scorso anno vi partecipo' Melania Mazzucco). Roberto Saviano, che proveniva da New York, dove aveva partecipato al Pen Festival, ha presenziato a due incontri pubblici (coordinati da questo IIC), nel corso dei quali e' stato intervistato da due esponenti del mondo accademico italo-canadese. Si tratta, rispettivamente, del prof. Eugenio Bolongaro, docende di letteratura e cinema italiano dell'Universita' McGill, e del prof. Filippo Salvatore, italianista dell'Universita' Concordia, nonche' membro del Comites di Montreal. Entrambi gli incontri hanno registrato il tutto esaurito e hanno visto la presenza di un pubblico molto partecipe, composto egualmente da cittadini quebecchesi e da una consistente rappresentanza della nostra comunita' a tutti i livelli: da quello accademico, a quello istituzionale (Comites e CGIE), da quello associazionistico a quello delle professioni e dei cittadini comuni, in particolare giovani. Del tutto degni di nota il calore e l'attenzione che hanno accompagnato l'esibizione pubblica dell'autore di Gomorra, al quale sono stati tributati applausi e aperte manifestazioni di solidarieta'. Il giovane scrittore e' stato particolarmente apprezzato nei numerosi passaggi di elogio del fattivo contributo alla lotta al crimine organizzato che viene proprio dalle comunita' all'estero. Significativo, sotto questo profilo, il fatto che una delle due interviste sia stata condotta (molto professionalmente, peraltro) da un membro del Comites di Montreal. La presenza di Saviano in questa citta' (dove vive, si ricorda, una comunita' di circa 300.000 persone di origine italiana) ha suscitato, come previsto, forte interesse mediatico, con articoli e interviste apparsi sui principali quotidiani locali, canali televisivi, programmi radio, oltre che un'adeguata e lusinghiera copertura da parte della stampa locale in lingua italiana. Piu' ancora che la sua condizione di giovane sotto costante minaccia di morte, ha suscitato interesse soprattutto la figura di Saviano quale esponente di un nuovo filone investigativo e di uno stile letterario fortemente innovativo. La sua partecipazione al Blue Metropolis (e alla sua rassegna specifica dedicata agli scrittori in pericolo: "Writers in Peril") si inserisce nel piu' ampio contesto delle varie attivita' culturali, su cui si riferira' con separata comunicazione, promosse dall'IIC in collaborazione con il Consolato Generale.TOKYO - Pinocchio sbarca in Giappone
L'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo continua a dedicare particolare attenzione al tema dell'infanzia e alla promozione della letteratura italiana per i più piccoli. Nei giorni 26 e 27 aprile, presso l'Auditorium "Umberto Agnelli" si è tenuto lo spettacolo "Opera Pinocchio" in cui le avventure del famoso burattino sono state messe in scena in lingua giapponese sottoforma di musical, a cura della compagnia Opera Theatre di Tokyo "Konnyakuza", fondata nel 1971. Lo spettacolo è stato riproposto in 3 repliche che hanno registrato il tutto esaurito.domenica 4 maggio 2008
SAN PAOLO - l'Orchestra d'Archi Italiana al Teatro da Paz di Belem
KARLSRUHE - Società italo-tedesca: incontri e celebrazioni
Il 2 e 3 maggio ha avuto luogo a Karlsruhe un interessante programma di incontri, celebrazioni e eventi culturali, organizzati dalla locale Societá italo-tedesca con la partecipazione del Consolato Generale e dell'Istituto di Cultura. Ha esordito, il primo giorno," la Borsa della Cultura " - riunione plenaria dell'Associazione delle Societá Culturali italo-tedesche - convenute da tutta la Germania e da molte Regioni italiane, presentando, ognuna di loro, la propria attivitá negli stand appositamente predisposti. L'Associazione suddetta rappresenta un notevole numero di soggetti culturali, inseriti a vario livello nel circuito culturale tedesco, che contribuiscono in maniera significativa alla promozione delle iniziative, dei contatti e, in genere, delle relazioni tra Italia e Germania. Nel suo saluto inaugurale, insieme alle altre Autoritá convenute (il Sindaco di Karlsruhe e l'Assessore alla Cultura) il Console Generale ha portato il saluto dell'Ambasciatore e l'invito all'Associazione suddetta a un incontro a Berlino nella sede diplomatica. Il giorno successivo, la Societá italo-tedesca di Karlsruhe, che festeggiava il 60.mo anniversario di fondazione, ha organizzato una conferenza del Prof. Rudolf Lill di Colonia sul significato dell'Italia per l'Europa, e offerto l'invito al concerto dell'Otello di G.Verdi al Badisches Staatstheater.
http://www.iicstoccarda.esteri.it
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WASHINGTON - European Open House
COLONIA - Monaldo Braconi alla Musikhochschule
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COLONIA - "Come se fosse sale ......."
La mostra della pittrice Eleonora Grigiotti "Come se fosse sale", tenutasi presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia dal 28 marzo al 2 maggio, ha riscosso un grande successo sia di pubblico che di critica. Eleonora Grigiotti, artista romana cresciuta tra Roma e Montepulciano e residente da molti anni in Germania, per la sua vicenda di vita personale e la sua ricerca trentennale, svolta tra Germania e Italia, rappresenta un felice esempio di integrazione professionale nella società del Paese di accoglienza, che però non rinuncia alla sua specificità culturale e alla sua differenza creativa. La mostra, inaugurata il 28 marzo alla presenza di un qualificato e numeroso pubblico, tra cui importanti rappresentanti del mondo culturale della città, è stata visitata da alcune centinaia di persone ed ha avuto eco sulla stampa che ha definito Eleonora Grigiotti un'artista a tutto tondo. I suoi quadri rappresentano l'essenza vera di questa pittrice, che accosta visioni e prospettive reali e consapevoli del mondo che la circonda ad inconscie ed intuitive percezioni della vita. La sua opera va oltre la rigida struttura della pittura stessa e diviene espressione dell'ineffabile. Ne è un esempio la molteplicità esplosiva di pennellate contrastanti che si dispiegano sulle sue tele sino a creare spaccature ed immagini divergenti. Le figure umane risultano soltanto accennate ed appaiono incredibilmente esili: sono spettatori di questo processo, fuori dal tempo e dallo spazio inermi di fronte all'universo infinito.
http://www.conscolonia.esteri.it/Consolato_Colonia
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