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mercoledì 16 aprile 2008

CHICAGO - "Doppio Sogno dell'arte: opere grafiche 1964-1991"

La mostra "Doppio Sogno dell'arte: opere grafiche 1964-1991", che si è inaugurata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Chicago lo scorso 1 aprile 2008, ha riscosso nel suo primo mese di apertura un notevole numero di visitatori. La stamperia romana 2RC, conosciuta in tutto il mondo per la straordinaria perizia con cui realizza, da ormai quarant'anni, le stampe per i più grandi artisti del secondo Novecento, ha messo a disposizione ben quarantotto opere che testimoniano la sua decennale attività e rappresentano al contempo un brano di storia dell'arte, per sua natura trasversale, in cui si sono intrecciati maestri italiani (Alberto Burri, Francesco Clemente, Lucio Fontana, Enzo Cucchi, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato), maestri europei (Graham Sutherland, Henry Moore, Victor Vasarely, Pierre Alechinsky, Victor Pasmore) ed una nutrita presenza di maestri americani (Adolph Gottlieb, Helen Frankenthaler, Nancy Graves, Sam Francis, Alexander Calder, George Segal, Louise Nevelson). Durante la serata inaugurale David Jones, direttore di Anchor Graphic e docente presso il Columbia College di Chicago, ha condotto i visitatori in un percorso guidato per descrivere le dodici tecniche di stampa qui rappresentate. In mostra poi erano presenti i cataloghi generali della stamperia 2RC provenienti dalla mostra monografica, tenutasi alla Fondazione Pomodoro la scorsa primavera a Milano e curata dal critico Achille Bonito Oliva, in cui sono riprodotte tutte le realizzazioni dal 1959 ad oggi.
ll calibro degli artisti coinvolti e la intrinseca bellezza delle realizzazioni di questa bottega, vanto della tradizione artigianale italiana, hanno avuto dal numeroso pubblico intervenuto commenti entusiasti.

martedì 15 aprile 2008

SAN PAOLO - I Segreti dei codici di Leonardo da Vinci

Nel quadro delle manifestazioni legate alla promozione della Mostra "I Segreti dei codici di Leonardo da Vinci", lunedi' 14 aprile questo Istituto ha organizzato una conferenza presso l'Universita' 'Mackenzie'. La piu' accreditata Istituzione privata del Brasile, fondata nel 1885 e nota per aver formato i quadri dirigenziali del Paese, ha voluto cosi' celebrare i 50 anni di avvio della facolta' di ingegneria meccanica. In presenza del vice-rettore dell'ateneo e dei docenti presenti, i tre curatori della Mostra Proff. Massimiliano Lisa, Edoardo Zanon e Mario Taddei hanno presentato gli aspetti essenziali del loro lavoro di ricerca a studenti e specialisti intervenuti. La recente produzione cinematografica e letteraria ha certamente contribuito ad alimentare l'indiscussa attrazione che la genialita' di Leonardo, inteso come compendio di virtu' e creativita' potenzialmente infinite, esercita sul pubblico di tutte le eta'. Tuttavia la presentazione dei ricercatori e curatori della Mostra ha letteralmente catturato l'attenzione dei presenti non solo per i temi di indagine proposti, ancora oggi oggetto di studi, ma per la puntualita' dei dati raccolti, la precisione e la coerenza delle conclusioni scientifiche espresse, affrontate tutte con il medesimo rigore logico, suscitando autentica ammirazione. L'accattivante conferenza sulla Mostra ha creato dunque una aspettativa di sicuro ritorno in vista dell'inaugurazione della stessa, ma al contempo ha reso giustizia di un'immagine dell'Italia ancorata alla tradizione di un passato glorioso ma superato. E' stato infatti sottolineato non solo il carattere assolutamente originale di Leonardo, primo 'art-designer' della storia, ma l'approccio comunicativo della ricerca ha trasmesso con forza la vitalita' dei nostri ricercatori che si avvicinano con grande rispetto alle eccellenze della propria cultura, utilizzano la tecnologia per appropriarsi dei contenuti ed offrirli, come amanuensi del futuro, alla curiosita' intellettuale di umanisti, ingegneri, artisti e cibernetici. Il dibattito scaturito alla fine della mattinata e' stato dichiarato concluso per riprendere l'attivita' accademica.
http://www.iicsanpaolo.esteri.it/

LOS ANGELES - Prima personale di Enzo Mari in Nord America

Giovedi' 10 aprile u.s, presso la galleria Spazio Italia dell'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e` stata inaugurata la prima mostra di Enzo Mari in Nord America inclusiva di 60 oggetti, mobili e complementi d'arredo volti a illustrare oltre cinquant'anni di attivita` e prodotti da Alessi SpA, Artemide SpA, Danese Srl, Driade SpA, Hida-Sangyo Co., Kartell SpA, Magis SpA, Muji Co., Gebruder Toner, Poltrona Frau, Robots SpA, Zani & Zani Srl, Zanotta SpA. Contemporaneamente, presso la Sala Rossellini, ha avuto luogo una conferenza del designer milanese, introdotta dal noto architetto americano Barton Myers, a cui hanno partecipato, oltre al Console Generale d'Italia a Los Angeles Nicola Faganello, direttori delle agenzie governative italiane locali, corrispondenti di testate italiane e americane (L'Espresso, Il Sole 24 Ore, La Repubblica, RAI, LA Weekly, Architectural Digest, LA Forum), personaggi di spicco della scena architettonica losangelina quali Paul Prejza e Deborah Sussman (assistente del mitico Charles Eames) ed esponenti dei dipartmenti di archittettura e urbanistica delle universita' University of Southern California (USC), Southern California Institute of Architecture (SCI-Arc) e University of California Los Angeles (UCLA). Nella sua presentazione, Enzo Mari ha messo in luce, coadiuvato da un interprete, come il design, al pari di altre produzioni creative di massa, sia strettemente influenzato e influenzabile dalle ragioni del mercato- che egli ha sempre cercato di oltrepassare con una singolare ricerca creativa ispirata alla essenzialita` e alla purezza delle forme. E' stato consegnato a Enzo Mari dal Direttore di questo Istituto e dal Console Generale di Los Angeles Nicola Faganello l'IIC Lifetime Achievement Award, il noto Tondo dell'artista toscano Mauro Staccioli, modello di una scultura commissionata dal Museo di Arte Contemporanea di San Diego e presente nel patio dell'IIC di Los Angeles - a coronamento della sua ricerca, internazionalmente affermatasi tra le piu' rappresentative del design italiano, quale continua sperimentazione di nuove forme e significati del prodotto, anche in contrapposizione con gli schemi tradizionali del disegno industriale. La mostra e' accompagnata da catalogo bilingue (italiano e inglese) con testi di Enzo Mari, prefazione del noto architetto giapponese Hitoshi Abe, direttore del Dipartimento di Architettura presso la UCLA e apprezzamenti di Massimo Vignelli e Mark Lee. Positiva finora la risposta della stampa: sono gia` stati pubblicati articoli su Abitare, Financial Times, LA Times, America Oggi e L'Italo-Americano e altri sono in corso di pubblicazione su Architectural Digest, Flashart, La Weekly, LA Forum, e Abitare. Enzo Mari e' stato inoltre intervistato per Designing Your Future, programma televisivo sull'arte e il design in onda sul canale LA 18. La mostra rimarra` aperta al pubblico fino al 27 giugno p.v. per poi proseguire negli Istituti Italiani di Cultura di New York, Chicago,Washington,Toronto e San Francisco.
http://www.iiclosangeles.esteri.it

ZURIGO - Italy Now? Country positions in architecture

L'8 Aprile 2008 ha avuto luogo, presso il Foyer della Facolta' di Architettura del Politecnico di Zurigo, l'inaugurazione della mostra di architettura "Italy now? Country_Positions in architecture" curata dall'architetto Alberto Alessi e organizzata dallo stesso Politecnico di Zurigo, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia in Svizzera. La presentazione della Mostra, a cui ha preso parte un folto pubblico svizzero, ha visto l'intervento dall'architetto Alberto Alessi, di Francesco Garofalo, Professore di Progettazione alla Facolta' di Architettura di Pescara e del Prof. Dr. Akos Moravanszky, docente di Teoria dell'Architettura al Politecnico di Zurigo, che si sono confrontati in un interessante dibattito sulle diverse posizioni riguardanti anche le prospettive future dell'architettura. La manifestazione, che si configura come un osservatorio indipendente aperto sullo sviluppo architettonico, urbano e paesaggistico in Italia, si pone l'obiettivo di accrescere la conoscenza dei diversi punti di vista che emergono oggi in Italia nel campo dell'architettura, attraverso una presentazione di disegni, progetti e riflessioni, una composita lettura fotografica del contesto italiano e una ricca pubblicazione contenente testi critici di Pier Vittorio Aureli, Gabriele Mastrigli, e Mohsen Mostafavi. Il confronto che ne emerge e' teso a soddisfare la domanda (all'origine dell'esigenza di organizzare questo evento e del punto interrogativo nel titolo della mostra) se e in quali termini esista un'architettura italiana oggi e quale sia la sua tipicita' e specificita', interrogandosi sulle sue valenze odierne e sul suo ruolo culturale nel mondo. "Italy now?" coinvolge 20 studi di architettura italiani, scelti solo come campioni ed esemplari, escludendo qualunque selezione di tipo meritorio: ABDR, Roma; Benno Albrecht, Brescia; Cliostraat, Torino; Corvino&Multari, Napoli; Cristofani&Lelli, Faenza; Nicola Di Battista, Roma; Cherubino Gambardella, Napoli; GarofaloMiura, Roma; Ian+, Roma; Itaca Architetti Associati, Caltanissetta; Labics, Roma; Antonella Mari, Bari; Vincenzo Melluso, Messina; Metrogramma, Milano; n!studio, Roma; Efisio Pitzalis e Genevieve Hanssen, Roma; Beniamino Servino, Caserta; Vulcanica, Napoli; Cino Zucchi, Milano; 5+1, Genova. Ad essi sono affiancati i lavori di 4 fotografi: Gabriele Basilico, Francesco Jodice, Armin Linke, Alberto Muciaccia.
http://www.iiczurigo.esteri.it/

venerdì 11 aprile 2008

COLONIA - Alter Ego

Giovedi' 10 aprile si e' tenuto, presso la sala teatro dell'Istituto Italiano di Cultura, il concerto di musica contemporanea con l'ensemble romano Alter Ego. Alter Ego, composto da alcuni dei piu' grandi strumentisti che operano attualmente nella scena musicale italiana - Manuel Zurria (flauto), Paolo Ravaglia (clarinetto), Aldo Campagnari (violino), Francesco Dillon (violoncello) e Oscar Pizzo (pianoforte) - si e' costituito a Roma nel 1991 ed e' ospite abituale delle principali stagioni concertistiche e festival di musica contemporanea in tutto il mondo. Il gruppo e' in costante collaborazione con artisti provenienti da diverse esperienze artistiche, dalla musica elettronica alla musica pop, dalle arti visive alla recitazione. L'ensemble, invitato per il giorno 11 aprile dalla Filarmonica di Essen per il concerto "YOUrope together", ha voluto esibirsi anche di fronte al pubblico di Colonia, citta' molto attiva e attenta all'arte contemporanea. Di fronte ad un pubblico competente, Alter Ego ha presentato all'Istituto Italiano di Cultura un programma interessante ed originale, includendo due pezzi mai eseguiti in precedenza: una versione per flauto, clarinetto, violino e violoncello di "Luftwurzeln" (1993) della compositrice tedesca Carola Bauckholt e "Manhattan Bridge" (2008) del compositore italiano Martino Traversa. Il gruppo ha eseguito inoltre opere di Marcello Panni, Valerio Sannicandro, Lucia Ronchetti, Caspar J.Walter e Harald Muenz. Questi ultimi due compositori tedeschi, insieme a Carola Bauckholt, erano presenti tra pubblico per assistere all'esecuzione delle loro opere. La scelta del programma presentato da Alter Ego sottolinea la costante ricerca, da parte del gruppo, della collaborazione con i compositori e con gli artisti della nazione dove si esibisce. Con il concerto di Alter Ego l'Istituto Italiano di Cultura ha cosi' offerto uno spettacolo di alta qualita' artistica ed ha rinnovato la sua tradizionale attenzione verso la contemporaneita' italiana.

lunedì 7 aprile 2008

SEOUL - Italia in Corea: Vivaldi e il Jazz italiano conquistano il pubblico coreano

La ricca stagione musicale della primavera coreana si apre all'insegna dell'Italia con due eventi significativi che hanno riscosso un grande consenso di pubblico: la tournee de I Musici in tutta la Corea del Sud ed il concerto tenuto dal trio di Giovanni Mirabassi a Seoul. I Musici, il celebre ensemble cameristico che vanta una storia ormai quasi sessantennale, hanno tenuto una tournee in sette città coreane con ben diciannove concerti che li hanno visti esibirsi davanti a più di trentamila spettatori. La tournée, organizzata da Arcadia in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Seoul, ha raggiunto l'apice con i due concerti presso il Seoul Arts Center, il 28 e 29 marzo scorsi. La prima serata ha visto un programma più canonico con l'esecuzione della Sonata a quattro n.1 di Rossini, del Carnevale di Venezia di Paganini e della Piccola Serenata Notturna di Mozart. Nel secondo concerto, invece, I Musici hanno preferito un repertorio più eclettico che ha spaziato da Paganini a Tchaikovsy, Da Johann Strauss a Piazzolla, dalla Czarda di Monti al jazz di Leroy Anderson, con incursioni nella musica tradizionale coreana. La seconda parte del programma di entrambe le serate ha immancabilmente previsto l'esecuzione integrale de Le quattro stagioni di Vivaldi, che il pubblico coreano ha di fatto imposto per tutta la tournee. I Musici si sono riconfermati gli interpreti autentici della musica vivaldiana con la loro sonorità (data peraltro da straordinari strumenti d'epoca, tutti rigorosamente fabbricati da liutai italiani quali Niccolo Amati, Guarneri, G.B. Guadagnini, Ceruti, Cappa) e la loro brillantezza interpretativa che coniuga e celebra appunto il Cimento dell'Armonia e dell'Invenzione. Il 4 aprile, presso la Concert Hall del Seoul Arts Center, davanti a 1700 spettatori, si è aperta la stagione jazzistica italiana in Corea con il concerto del trio di Giovanni Mirabassi, accompagnato dal bassista Gianluca Renzi e dal batterista Leon Parker. Alternando brani di piano solo con classici arrangiamenti a tre, il pianista italiano ha presentato, nella prima parte del concerto, sia brani tratti dalla tradizione popolare italiana che musiche di diversa estrazione etnica e di genere, a partire da citazioni dei cileni Inti Illimani fino all'israeliana Noa ed a classici del tango argentino. La seconda parte è stata invece dedicata a composizioni originali, tra le quali ha incantato soprattutto il brano Last minutes. Il jazz di Mirabassi ha colpito il pubblico coreano per la sua miscela di compostezza, grande essenzialità formale e, naturalmente, superba tecnica di tutti e tre i musicisti.
http://www.iicseoul.esteri.it

SAN PAOLO - Festival Internazionale di Documentari "E' tudo verdade"

In occasione della XIII edizione del l'Istituto di Cultura di San Paolo ha partecipato invitando Alina Marazzi, regista della pellicola in rassegna Vogliamo anche le rose, ad incontrare il pubblico. L'interesse del pubblico italiano è stato superato dalle aspettative del pubblico brasiliano che ha assistito alla proiezione del lungometraggio il giorno 1 aprile. Al film, presentato per la prima volta al Festival di Locarno e nelle sale italiane da meno di un mese, è stato riservata una presenza d'onore in uno degli 8 cinema tra i più centrali e visitati della città: il modernissimo SESC Augusta adiacente all'Avenida Paulista con 400 posti. Il Festival, organizzato con 138 produzioni mondiali, è presente in 6 città del Brasile: San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Recife, Bauru e Caxias, dal 26 marzo al 6 aprile. Al termine della proiezione al cinema, Alina Marazzi ha risposto alle numerose domande del pubblico presente che è stato invitato ad assistere al seminario organizzato da questo Istituto in collaborazione con la FAAP, una delle più accreditate Università di architettura, arte e comunicazione, presso il dipartimento di cinema. Gli studenti della FAAP, insieme a docenti, giornalisti e pubblico in genere, ospitati presso l'auditorium della facoltà adibito a sala proiezione, hanno assistito alla presentazione del percorso professionale che ha portato alla produzione del film in oggetto, tramite il commento della regista stessa e di brani significativi dei suoi precedenti lavori. Alina Marazzi non si è sottratta alle domande scaturite dal dibattito rispondendo alle più disparate richieste rivoltele dai presenti.