Piu' di 400 persone hanno brindato il 17 gennaio 2008, al cocktail inaugurale della mostra "Street art: dai graffiti alla pittura. Italia-Brasile", allestita presso il M.A.C. Museo di Arte Contemporanea di San Paolo, in seguito ai discorsi di apertura della Direttrice del Museo Lisbeth Rebollo, il Console Aggiunto Dott.ssa Lucia Pattarino e i curatori Proff. Vittorio Sgarbi e Fabio Magalhaes. L'esposizione ha potuto esprimere il particolare carattere di spazialita', peculiare del genere rappresentato, in quanto allestita presso il suddetto complesso architettonico progettato da Niemeyer: 930 mq di superficie immersi nel grande Parco Ibirapuera, al centro della citta', scenario in cui e' inserito il Museo. E' stata presentata una selezione di 10 artisti italiani e 10 brasiliani che, dai graffiti su supporti non convenzionali come muri, paracarri, cavalcavia o carrozze metropolitane, affrontano la tela per veicolare la loro espressivita' senza rinnegarne il principio comunicativo ma, al contrario, per rispondere all'esigenza dell'arte ufficiale che l'ha accolta, riconoscendone la specificita' quale ineludibile valore ed espressione del nostro tempo. Un particolare ringraziamento e' stato rivolto alla Direttrice del Museo che in esclusiva, per la prima volta a San Paolo, citta' con il maggior numero di graffiti al mondo in assoluto, ha aderito in pochissimo tempo, all'iniziativa di ospitare la mostra. Una adeguata informativa, assicurata dall'ufficio stampa dell'Istituto anche a mezzo di interviste rilasciate dalla direttrice dell'Istituto di Cultura, ha evidenziato l'unicita' dell'esposizione per il genere proposto; per lo spirito innovatore di un confronto diretto e speculare tra gli artisti; per la partecipazione dei curatori in quanto personalita' di spicco nel mondo della cultura dei due Paesi; per il ruolo del curatore italiano quale Assessore alla cultura di Milano e il suo incontro con l'Assessore alla Cultura di San Paolo, gemellata con la stessa Milano. La presenza degli autori Leo (Leonardo Montemanni), Francesco Pogliaghi e Kayone (Marco Mantovani) fra gli italiani, insieme ai brasiliani Cesar Profeta, Yá, Boleta e Prozak (Celso Mazu) ha richiamato, oltre a moltissimi giovani tra il pubblico, una particolare attenzione da parte dei media, intervenuti con giornalisti di quotidiani, riviste specializzate, emittenti televisive locali e italiane (RAI 1), cui il Prof. Sgarbi non ha mancato di sottolineare la proficua collaborazione con il Consolato e l'Istituto di Cultura.http://www.iicsanpaolo.esteri.it/




