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lunedì 21 gennaio 2008

SAN PAOLO - Street art al MAC

Piu' di 400 persone hanno brindato il 17 gennaio 2008, al cocktail inaugurale della mostra "Street art: dai graffiti alla pittura. Italia-Brasile", allestita presso il M.A.C. Museo di Arte Contemporanea di San Paolo, in seguito ai discorsi di apertura della Direttrice del Museo Lisbeth Rebollo, il Console Aggiunto Dott.ssa Lucia Pattarino e i curatori Proff. Vittorio Sgarbi e Fabio Magalhaes. L'esposizione ha potuto esprimere il particolare carattere di spazialita', peculiare del genere rappresentato, in quanto allestita presso il suddetto complesso architettonico progettato da Niemeyer: 930 mq di superficie immersi nel grande Parco Ibirapuera, al centro della citta', scenario in cui e' inserito il Museo. E' stata presentata una selezione di 10 artisti italiani e 10 brasiliani che, dai graffiti su supporti non convenzionali come muri, paracarri, cavalcavia o carrozze metropolitane, affrontano la tela per veicolare la loro espressivita' senza rinnegarne il principio comunicativo ma, al contrario, per rispondere all'esigenza dell'arte ufficiale che l'ha accolta, riconoscendone la specificita' quale ineludibile valore ed espressione del nostro tempo. Un particolare ringraziamento e' stato rivolto alla Direttrice del Museo che in esclusiva, per la prima volta a San Paolo, citta' con il maggior numero di graffiti al mondo in assoluto, ha aderito in pochissimo tempo, all'iniziativa di ospitare la mostra. Una adeguata informativa, assicurata dall'ufficio stampa dell'Istituto anche a mezzo di interviste rilasciate dalla direttrice dell'Istituto di Cultura, ha evidenziato l'unicita' dell'esposizione per il genere proposto; per lo spirito innovatore di un confronto diretto e speculare tra gli artisti; per la partecipazione dei curatori in quanto personalita' di spicco nel mondo della cultura dei due Paesi; per il ruolo del curatore italiano quale Assessore alla cultura di Milano e il suo incontro con l'Assessore alla Cultura di San Paolo, gemellata con la stessa Milano. La presenza degli autori Leo (Leonardo Montemanni), Francesco Pogliaghi e Kayone (Marco Mantovani) fra gli italiani, insieme ai brasiliani Cesar Profeta, Yá, Boleta e Prozak (Celso Mazu) ha richiamato, oltre a moltissimi giovani tra il pubblico, una particolare attenzione da parte dei media, intervenuti con giornalisti di quotidiani, riviste specializzate, emittenti televisive locali e italiane (RAI 1), cui il Prof. Sgarbi non ha mancato di sottolineare la proficua collaborazione con il Consolato e l'Istituto di Cultura.
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COLONIA - Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Lo scorso 9 gennaio ha avuto inizio, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, la manifestazione "Pier Paolo Pasolini - Annäherung an einen Mythos", pensata ed organizzata per celebrare la figura e l'opera di Pier Paolo Pasolini. La manifestazione si è svolta dal 9 al 20 gennaio in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, la Cineteca di Bologna, l'Associazione "Fondo Pier Paolo Pasolini", Cinecittà Holding, Cinema Forever, Cinemazero di Pordenone, il Koelner Filmhaus, il Theater der Keller ed il Literaturhaus Koeln. Ospite della serata inaugurale è stato il giornalista Gideon Bachmann che, alla presenza di un folto pubblico, sia tedesco che italiano, ha introdotto e commentato il documentario di Giuseppe Bertolucci "Pasolini prossimo nostro", realizzato con foto di scena di Deborah Beer ed un'intervista dello stesso Bachmann a Pasolini, rilasciata sul set del film "Salò o le 120 giornate di Sodoma". Il documentario, presentato per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia del 2006, mostra un Pasolini a pochi mesi dalla sua tragica morte, pessimista e deluso, critico verso i giovani e il consumismo, che lancia un violento attacco ed allo stesso tempo un grido di allarme verso l'uniformità di pensiero della società moderna. La lunga intervista di Bachmann si sovrappone alle immagini che la fotografa Deborah Beer ha realizzato durante le riprese del contestato film “Salò”, creando un documento che vuole dar voce, ancora una volta, ad uno dei più importanti intellettuali italiani del secolo scorso. Dopo la visione del documentario Gideon Bachmann ha risposto alle numerose domande del pubblico, desideroso di conoscere più a fondo la figura e il pensiero di Pasolini. Il 10 gennaio si e' svolta, presso il Theater der Keller di Colonia, la Prima dell'opera teatrale di Werner Brennen "Der Fall Pasolini", un collage scenico sulla sua vita e sul suo lavoro; lo stesso giorno ha avuto inizio, presso il Koelner Filmhaus la rassegna cinematografica dedicata al regista friulano. In programma: "Edipo re", "Salò o le 120 giornate di Sodoma", "Medea", la versione restaurata del film "Mamma Roma" gentilmente messa a disposizione da Mediaset Cinemaforever e "Teorema", in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il Fondo Pier Paolo Pasolini e Cinecittà Holding. Domenica 20 gennaio si è reso omaggio alla poesia del maestro con lo spettacolo "Pier Paolo Pasolini, Heute ist Sonntag, morgen der Tod": le attrici Graziella Galvani e Leda Palma, rispettivamente per l'italiano e il friulano e l'attore Hanfried Schuettler per il tedesco, hanno letto poesie scelte sia dalle raccolte poetiche in friulano che dalle raccolte in italiano come "le Ceneri di Gramsci". L'intera manifestazione è stata accompagnata dalla mostra di fotografie di Deborah Beer "Salò, l'ultimo film di Pier Paolo Pasolini", esposte sia presso l'Istituto Italiano di Cultura che presso il Theater der Keller ed il Koelner Filmhaus e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 20 febbraio.

domenica 20 gennaio 2008

CHICAGO - Incontro con il Maestro Antonio Pappano

L'Istituto di Cultura di Chicago ha avuto il grandissimo onore di ospitare, mercoledì 16 gennaio, il Maestro Antonio Pappano, per dirigere il 17, 18 e 19 gennaio Russian Masters, una serie di concerti presso la Chicago Symphony Orchestra, le cui musiche, di Shostakovich e Rachmaninov, sono state magistralmente interpretate dal violoncello della musicista Han-Na Chang. Un numeroso e caloroso pubblico ha assistito alla brillante ed appassionata conversazione tenuta dal Maestro Pappano. L'incontro è stato preceduto dalla proiezione del documentario "The Sound of Rome", diretto da Anton Giulio Onofri, e messo a disposizione dall'Accademia di Santa Cecilia. In questo vivace e intenso tour attraverso le strade di Roma, il Maestro Pappano guida lo spettatore tra i suoni e le luci della capitale italiana, accompagnato dalle note composizioni di Respighi, Le Fontane di Roma e I Pini di Roma. Il Maestro ha offerto una serata indimenticabile ad una platea varia e divertita. La sua presenza, autorevolezza e abilità comunicativa ha coinvolto profondamente ogni ascoltatore, intrattenendo e, allo stesso tempo, proponendo riflessioni di ampio spessore umano e culturale. L'incontro è stato reso ancor più gradevole dalla partecipazione di Andrew Patner, scrittore e critico esperto di musica classica, opera, teatro, danza e arti visuali, il quale collabora regolarmente con il Chicago Sun Times e Chicago Fine Arts Radio.
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ZAGABRIA - Concerto di Stefano Bollani

In qualità di vincitore del Premio Europeo del Jazz 2007, il pianista Stefano Bollani ed il suo quintetto “I visionari” (Nico Gori al clarinetto, Mirko Guerrini ai sassofoni, Ferruccio Spinetti al contrabasso e Fabio Accardi alla batteria) si sono esibiti per la prima volta a Zagabria il 19 gennaio 2008 presso l'Auditorium Lisinski. Il concerto dell'istrionico e bravissimo Bollani è stato molto apprezzato dal pubblico zagabrese che ha saputo cogliere, oltre alla bravura di tutti gli elementi, anche lo humour del pianista e del gruppo in genere, che è una delle sue principali caratteristiche.
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venerdì 18 gennaio 2008

COLONIA - Carlo Mollino - La casa del sole 1951-1954

Il14 gennaio è stata inaugurata, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia, la mostra "Carlo Mollino - la Casa del Sole 1951 - 1954", nell'ambito della manifestazione cittadina "Passagen". La manifestazione "Passagen" e' programmata ogni anno nel mese di gennaio in concomitanza della Moebelmesse, una delle piu' importanti fiere mondiali dedicate al mobile: per due settimane istituzioni culturali, gallerie e negozi di arredamento presentano al pubblico di Colonia oggetti di design. In quest'ambito l'Istituto Italiano di Cultura di Colonia ha organizzato una mostra dedicata ad una delle personalità piú interessanti del secolo scorso, l'architetto, designer, fotografo, scrittore, pilota di automobili e di aerei e ottimo sciatore, Carlo Mollino. La mostra, organizzata in collaborazione con il Museo Casa Mollino di Torino e la Galleria Klaus Gramse di Colonia, è costituita da elementi di arredo originali provenienti dalla "Casa del Sole" di Cervinia, tra cui un eccezionale letto modulare, componibile anche a castello e da fotografie e disegni che illustrano nel dettaglio il progetto dell'edificio e dei suoi interni. Una sezione e' dedicata alle fotografie di sci di Mollino. La Casa del Sole è un edificio costruito ai duemila metri di altezza della conca di Cervinia, sul confine con la Svizzera. Si tratta dell'affermazione del temperamento dell'uomo di montagna e sport. Per questo i suoi arredi, la sua architettura, sono rudi e dai tagli netti, sono concettualmente minimalisti. I materiali prescelti sono nuovi, industriali, semplici. Non v'e' dubbio che la storia della "Casa del Sole" ruoti attorno allo sci. La mostra dedicata a Carlo Mollino e' la prima delle manifestazioni dedicate a Torino che l'Istituto Italiano di Cultura intende organizzare per il 2008, anno in cui ricorre il cinquantenario del gemellaggio tra Torino e Colonia. Una mostra dedicata ad un designer torinese ha assunto, inoltre, un particolare significato nell'anno in cui Torino e' la capitale mondiale del design. Il numeroso pubblico presente all'inaugurazione (piu' di ottanta persone) e' stato intrattenuto dalle spiegazioni di Napoleone Ferrari che, insieme a Fulvio Ferrari, cura il Museo Casa Mollino, prestatore delle opere esposte.
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martedì 15 gennaio 2008

SAN PAOLO - Citta' allo specchio

Venerdi' 11 gennaio 2008, e' stata inaugurata la mostra 'Citta' allo specchio'. L'esposizione, allestita presso i locali al piano terreno dell'Istituto, e' costituita da 76 immagini fotografiche che rappresentano la realta' di due citta': Roma e San Paolo, ritratte tra il 1815 e 1920. Nel rendere omaggio a San Paolo, in occasione del suo 453 anniversario dalla fondazione il prossimo 25 gennaio, si e' voluta offrire l'opportunita' di un confronto e riflessione sulla straordinaria espansione urbana che accomuna le due citta'. La mostra racconta non solo come l'esplosione demografica, l'inurbamento, il traffico e le sue necessita', ne abbiano rimodellato la prospettiva urbana per adattarla ai nuovi ritmi di vita, ma sottolinea il significativo ruolo attivo delle grandi ondate migratorie, di cui gli italiani a San Paolo sono i principali protagonisti, nella fisiologica trasformazione del costume dell'intera citta'. Questa raccolta di riproduzioni storiche, di cui non sono rare le immagini paulistane con scritte pubblicitarie nella nostra lingua, e' arricchita da una ampia retrospettiva editoriale, esposta in biblioteca, che documenta la presenza italiana in tutti i campi della vita cittadina. Sono molte le eccellenze italiane che hanno contribuito, con la propria cultura del lavoro, all'evoluzione di questa metropoli: architetti, fabbri, medici, maestri dolciari, musicisti, ingegneri e pittori che soprattutto hanno colorato, profumato e animato questa citta'.La documentazione fotografica ed editoriale, proveniente dal fundus della Biblioteca d'Istituto e da una collezione privata, insiste su immagini di piazze, di scorci, di chiese, di vie, di luoghi canonici irriconoscibili in alcuni casi o inglobati nel paesaggio. Tra questi, i teatri operanti a San Paolo saranno ricordati nelle atmosfere care agli spettatori che li affollavano, come era abitudine nel divertimento di quegli anni, tramite incontri promossi per apprezzare le interpretazioni di Pavarotti, nelle opere rappresentate in quel periodo. Tra il pubblico intervenuto, composto da specialisti nel settore, studenti e artisti, il Prof. Haroldo Gallo, docente di Architettura presso la prestigiosa FAAP, Universita' di Architettura, ha sostenuto l'esigenza di un confronto accademico con la competenza di specialisti italiani per il restauro urbanistico del centro storico, opportunita' che potrebbe rivelarsi interessante sotto diversi aspetti.
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mercoledì 9 gennaio 2008

ZAGABRIA - Alla Cieca di Claudio Magris

Si è svolta l'8 gennaio scorso, a Zagabria presso la Libreria Profil Megastore, alla presenza di S.E. Alessandro Pignatti Morano di Custoza, Ambasciatore di Italia in Croazia, la presentazione del libro "Naslijepo", versione croata del romanzo "Alla Cieca" di Claudio Magris. Pur di ascoltare le parole dell'autore buona parte del pubblico è rimasta in piedi affollando ogni angolo della libreria. Sono intervenuti alla presentazione oltre l'autore, l'editore Nenad Popovic, il critico Nikola Petkovic e la traduttrice Ljiljana Avirovic che segue da tempo ogni traduzione delle opere di Magris in croato. L'autore si è dilungato sulla genesi dell'opera, che è nata dal desiderio di narrare alcuni episodi drammatici della storia del ‘900, in particolare la storia di Salvatore Cippico un operaio di Monfalcone emigrato in Jugoslavia e finito nel famigerato Gulag di Goli Otok (isola Calva) a seguito delle persecuzioni del regime di Tito, mettendoli a confronto con altri più remoti. Il risultato dell'opera è una sorta di delirio narrativo a più voci, in cui si confondono luoghi, tempi e personaggi. Ljiljana Avirovic ha di conseguenza cercato di comunicare le difficoltà che ha incontrato nel tradurre considerata da lei la più bella e difficile sulla quale abbia lavorato. L'evento ha avuto un’eccezionale risonanza in tutti i media (carta stampata, radio e televisione) con numerosi articoli ed interviste con l'autore, a testimonianza del fatto che Magris anche qui viene considerato come uno dei massimi intellettuali della cultura contemporanea.
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