>> vetrina informatica sperimentale della rete dei 90 istituti italiani di cultura nel mondo
giovedì 14 maggio 2009
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giovedì 2 aprile 2009
IIC TUNISI - Un anno di cinema italiano contemporaneo
Nell’"Anno europeo della creatività e innovazione", l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con MedFilm Festival Onlus, ha dato avvio con una retrospettiva dedicata a vizi, virtù e paesaggi del Bel Paese (26-30 marzo), alla rassegna “Un Anno di Cinema italiano contemporaneo a Tunisi” (II edizione). La manifestazione fa parte del programma MedFilm International 2009, volto all’ideazione e realizzazione di eventi internazionali, in collaborazione con gli IIC, a sostegno della cooperazione tra i paesi dell’area mediterranea e la promozione della cultura italiana all’estero, soprattutto attraverso il cinema. I film della retrospettiva hanno costituito una sorta di Grand Tour della penisola italiana, un viaggio in cui si è confrontato lo sguardo di autori di diverse generazioni, che hanno saputo restituire identità, corpo e anima ai loro conterranei. Tra i film in programma, “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati, alla cui proiezione è stato presente il protagonista tunisino Ahmed Hafiène (candidato al David di Donatello come miglior attore), “I cento chiodi” di Ermanno Olmi, “Lezioni di cioccolato” del giovane Claudio Cupellini, “Piano, solo” di Riccardo Milani, parabola artistica e privata del pianista jazz Luca Flores, e “Uno su due” di Eugenio Cappuccio, mini epopea di un uomo in cerca di redenzione in un’Italia arrogante che vede cadere le proprie certezze. Ospite d’Onore della Rassegna, la casa di moda Gattinoni ha portato a Tunisi abiti che hanno fatto la storia del cinema italiano (come quello della Magnani in “Bellissima” e quello della Hepburn in “Guerra e Pace”) e creazioni odierne dello stilista Guglielmo Mariotto (primavera/estate 2009). La rassegna riprenderà, a partire dal 22 maggio, con il film “Tutta la vita davanti” di Paolo Virzì, proseguendo con appuntamenti mensili fino a dicembre.lunedì 30 marzo 2009
IIC STOCCARDA - Artisti italiani alla "Lunga notte dei musei" di Stoccarda
Anche quest'anno la "Lunga notte dei musei" di Stoccarda, inauguratasi sabato 21 marzo, è stata arricchita da un'importante presenza dell'arte contemporanea italiana. Organizzata nei locali dell'Istituto Italiano di Cultura con venti opere di Silvano Spessot e Alberto Zilli e le performance di Ezramo (Alessandra Eramo) la mostra di quest'anno, che resta aperta fino al 10 maggio 2009, ha una forte connotazione sperimentale e innovativa. La performance dal vivo di Ezramo intitolata "Beats Moar Bambus", è stata presentata per la prima volta al pubblico nell'ottobre 2008 alla Chapman University di Orange County, Los Angeles, in collaborazione con il trio di jazz elettronico Shudder. Si tratta di riprese di luoghi anonimi, stazioni e treni, cui si sovrappone una colonna sonora fatta di registrazioni, suoni distorti e brani di poesie recitati e mixati live. Alle origini pugliesi di Ezramo è dedicato il video "Del contare i granelli di sabbia", presentato per la prima volta al River's Edge Film Festival di Paducah negli Stati Uniti. Questo lavoro di Ezramo affronta le problematiche legate a vincoli e opportunità offerti dalle identità culturali. Silvano Spessot e Alberto Zilli sono invece due artisti figurativi. Silvano Spessot sperimenta da molti anni con i colori e la materia. Negli anni Ottanta e Novanta si è dedicato intensamente alla ricerca artistica con materiali quali la resina e le colle. Nella sua produzione più recente si intensifica l'interesse per il cromatismo. Oltre a numerose mostre in Italia e all'estero, nel 2007 è stato invitato alla Biennale di Venezia. Alberto Zilli, le cui opere sono esposte nei principali Musei italiani, è uno di quegli artisti che si rivelano improvvisamente, dopo anni di silenzio. La partecipazione dell'IIC a uno degli eventi più importanti e frequentati di Stoccarda lo inserisce in una dinamica di qualificata presenza insieme a tutte le Istituzioni cittadine.martedì 24 marzo 2009
IIC OSLO - Inaugurazione della mostra "Carte Futuriste" presso il prestigioso Museo Vigeland di Oslo
In occasione del Centenario del Manifesto futurista, è stata inaugurata il 19 marzo nella prestigiosa sede del Museo Vigeland di Oslo la mostra itinerante "Carte futuriste", promossa dal Ministero degli Affari Esteri e organizzata dall' Istituto Italiano di Cultura di Oslo. La mostra, curata da Davide Sandrini e Maurizio Scudiero, rimarrà aperta al pubblico dal 20 marzo al 3 maggio 2009. La mostra rappresenta una vetrina importante per l'opera futurista in Norvegia e in particolare per Oslo che, per lungo tempo dagli Anni Trenta, fu la città di adozione dell'artista futurista italiano Ivo Pannaggi, i cui tre figli vivono tuttora ad Oslo. A Ivo Pannaggi sarà dedicata, nell'ambito della mostra, una conferenza a cura dell'arch. Roberta Luciani, che ha improntato la sua tesi di laurea sullo studio di questo grande artista. La mostra è accompagnata da un catalogo, in lingua italiana ed inglese, riccamente illustrato e realizzato con i contributo delMinistero degli Affari Esteri, nel quale accanto ad una prefazione del Direttore Generale per la Promozione e la Coperazione Culturale, Min. Pl. Gherardo La Francesca, figurano una esauriente presentazione del Futurismo Italiano a cura dello storico d'arte ed esperto di futurismo, Prof. Maurizio Scudiero, nonché la presentazione di tutte le opere esposte con una nota biografica sugli autori. La serata si è conclusa con un evento conviviale al quale hanno preso parte alcune personalità di spicco del mondo culturale norvegese, quali il Sovrintendente per le Collezioni Artistiche della Municipalità di Oslo, Prof.ssa Lise Mjoes. Nel corso del pranzo, il prof. Scudiero ha dedicato ai presenti una interpretazione di alcuni "brani futuristi" dando quindi dimostrazione della varietà e della particolarità delle forme espressive che hanno contraddistinto il movimento.La mostra, dopo la capitale norvegese, farà tappa a Monaco di Baviera, Bratislava, Cracovia, Varsavia, Kiel, Vilnius e presso altre sedi europee che avrebbero manifestato l'interessamento ad ospitarla.IIC NEW YORK - Prima edizione del "Festival della Matematica New York - Roma"

L'Istituto Italiano di Cultura ha reso possibile la presentazione a New York dell'edizione 2009 del "Festival della Matematica". Dal 2007 il Festival si svolge a Roma presso l'Auditorium "Parco della Musica" con straordinario successo di pubblico. Per la prima volta, nei giorni 10-11 marzo, ha avuto un primo atto newyorchese, e proseguirà nei giorni 19-22 marzo presso la sua sede tradizionale a Roma. L'iniziativa newyorchese, organizzata dall'Istituto di Cultura in stretta collaborazione con la Fondazione Musica per Roma e la Provincia di Roma, si è svolta in parte presso l'Italian Academy della Columbia University e in parte presso l'Istituto di Cultura, favorendo la realizzazione di un "modello di divulgazione" già sperimentato in Italia e del tutto inedito negli Stati Uniti. Tale manifestazione ha consentito di far cogliere l'importanza e la rilevanza di argomenti complessi e di estrema attualità: dalla teoria dei giochi applicata all'economia, agli studi sull'indeterminatezza dei mercati finanziari, all'approccio statistico alle strategie decisionali, tramite le voci di protagonisti di rilievo assoluto. Momenti di particolare intensità sono stati l'intervista di Piergiorgio Odifreddi al Premio Nobel per l'economia John Nash, che insieme all'insigne matematico Harold Kuhn ha ricordato gli inizi della teoria dei giochi. Estremamente brillante la presentazione del fisico Brian Greene, finalista del Premio Pulitzer con il suo "The Elegant Universe", che ha saputo divulgare nel migliore dei modi le sue teorie sulla struttura della materia. Per la serie "Colloqui newyorchesi di cultura scientifica italiana", l'Istituto ha inoltre ospitato una "Imaginary Interview to Galileo Galilei", scritta da Piergiorgio Odifreddi e letta dall'autore insieme con il matematico italiano Claudio Bartocci (in italiano con testi scorrevoli in inglese) e la proiezione del Film animato "Flatland the Movie", tratto dal testo di Edwin Abbott e commentato dal matematico americano Thomas Banchoff e dal filosofo italiano Achille Varzi. Il successo dell'iniziativa è stato tale da far già prendere in considerazione l'opportunità di far diventare New York sede di riferimento per la prossima edizione e strutturarsi quindi in due fasi, la prima a New York e la seconda a Roma. Il progetto consentirebbe di proseguire un cammino di divulgazione di altissimo livello e un'occasione di incontro e scambio scientifico nell'ambito dell'azione culturale delle istituzioni italiane negli Stati Uniti.
IIC COPENAGHEN - Promozione della musica classica contemporanea: conferenza della compositrice Ada Gentile e concerto del pianista Monaldo Braconi

Il 17 marzo, presso l'Auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura, si è tenuto un riuscitissimo evento di promozione di un aspetto della cultura italiana meno noto al grande pubblico internazionale, quello della musica classica contemporanea, vale a dire la musica di matrice "colta" composta nel XX secolo, che in Italia ha palcoscenici privilegiati nella Biennale della Musica di Venezia, nel Festival "Milano Musica" e nella rassegna "Nuovi spazi musicali" di Roma. Del tema e dei grandi compositori della musica classica contemporanea in Italia (da Ottorino Respighi a Gian Francesco Malipiero, a Goffredo Petrassi, a Luigi Nono, a Luciano Berio, a Salvatore Sciarrino, per non citare che alcuni dei grandissimi nomi che configurano il panorama musicale italiano del XX secolo) ha parlato la celebre musicista e compositrice romana Ada Gentile in un appassionato intervento dal titolo "Itinerari di musica italiana a cavallo tra il XX ed il XXI secolo", punteggiato da numerosi esempi musicali. Ad esso ha fatto seguito il concerto del pianista Monaldo Braconi con l'esecuzine di brani di autori "classici" (come Goffredo Petrassi, Luigi Dallapiccola e Franco Mannino) accanto a quelli di autori più recenti, tutti della scuola romana: Andrea Morricone, Massimo Gianfreda, Daniele Bravi e la stessa Ada Gentile. Il numeroso pubblico ha seguito con grande attenzione e partecipazione l'evento, sottolineandone il particolare interesse per la conoscenza del patrimonio musicale italiano.
giovedì 19 marzo 2009
IIC LOS ANGELES - Mostra "I tesori d'argento dell'Atelier San Lorenzo"
Il 12 marzo, presso la galleria "Spazio Italia" dell’Istituto Italiano di Cultura, si è inaugurata la mostra "I tesori d'argento dell'Atelier San Lorenzo" alla presenza di personalità delle istituzioni e del mondo del Design locale e di numerosi giornalisti. All’inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri, il noto architetto Americano Barton Myers, che ha evidenziato la straordinaria qualità artistica dell'esposizione, e l'Assessore alla Cultura della città di Los Angeles, Olga Garay. Il presidente dell'Atelier e della Fondazione San Lorenzo, Ciro Cacchione, ha illustrato le linee ispiratrici dell'azienda milanese, caratterizzate da una costante attenzione al linguaggio del Design contemporaneo, che l'hanno portata a distinguersi, fin dalla sua fondazione (1970), per un’innovativa ricerca progettuale nelle svariate tecniche di lavorazione dell'argento, unendo la tradizione antica alla creatività di architetti-designer di fama internazionale (Franco Albini e Franca Helg, Maria Luisa Belgiojoso, Antonio Piva, Afra e Tobia Scarpa, Lella e Massimo Vignelli). L'eccellenza dell'Atelier è stata riconosciuta dalle più grandi istituzioni internazionali (tra cui la Triennale di Milano e il Victoria and Albert Museum di Londra) e numerosi suoi prodotti sono ammirabili nelle collezioni permanenti di musei europei e americani, tra cui il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York. La mostra itinerante, organizzata dall'Istituto, che ha fatto dell’attenzione al Design e all’eccellenza italiana una parte importante della propria attività culturale, costituisce la prima nel suo genere in Nord America e, con gli oltre cento oggetti che la compongono, consente di ripercorrere quasi quarant’anni di storia del Design e del gusto italiano. In mostra presso l’Istituto fino al 2 luglio 2009, l’esposizione proseguirà poi per San Francisco, Washington DC, Chicago e New York.martedì 17 marzo 2009
IIC SEOUL - La Primavera Musicale Italiana inaugura Italia in Corea 2009
I concerti della Primavera Musicale Italiana, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con prestigiose Istituzioni italiane e coreane, hanno aperto la seconda edizione di “Italia in Corea”. Ad aprire la Primavera Musicale è stato lo scorso 4 marzo il “Duo Pianistico Italiano” del Maestro Luciano Bellini e del Maestro Antonella Vitelli, che ha presentato una vasta raccolta di scene musicali del repertorio a quattro mani della tradizione italiana dal Cinquecento ad oggi, in particolare brani di G. Gabrieli, Cilea, Respighi, Casella, Rota e dello stesso Luciano Bellini. Il secondo appuntamento della stagione è stato con l'ensemble “Umberto Giordano”, formato dal violoncellista Francesco Parente, dal soprano Cristina Melis, dal baritono Uneyt nsal, oltre che dai fondatori, il violinista Dino De Palma e la pianista Gianna Fratta, che ha tenuto una tournee con quattro concerti in diverse città coreane (11 marzo a Seoul - 14 marzo a Seongnam - 18 marzo a Seoul - 20 marzo a Pyeongteak). L'ensemble ha proposto al pubblico coreano un nuovo viaggio nella musica lirica da camera, in versione più intimista e più vicina alle forme tradizionali del canto coreano. Nei diversi concerti sono state presentate nella forma della 'parafrasi', un arrangiamento medley ante-litteram, molte delle più celebri arie rossiniane, alcune di Bellini e di altri compositori italiani tra cui F. P. Tosti e lo stesso Umberto Giordano. Parallelamente alla tournee, il Maestro De Palma ed il Maestro Fratta hanno tenuto delle master class presso l'Università Sungshin. Infine, il Teatro dell'Opera di Trieste 'Giuseppe Verdi' ha iniziato la propria tournee a Seoul con una splendida produzione tutta italiana della 'Madama Butterfly' di Puccini al Sejong Arts Center , il più importante teatro dell'Opera di Corea, in quattro repliche dal 12 al 15 marzo. La regia di Giulio Ciabatti si è avvalsa delle scene e dei costumi di Pier Paolo Bisleri, coadiuvato da Chiara Barrichello, e delle luci disegnate da Iuraj Saleri, mentre il Maestro Lorenzo Fratini ha diretto la Gyeonggi Philharmonic Orchestra ed il Maetro Alberto Macrì il coro dell'Opera di Trieste. Nel ruolo di Butterfly si sono alternate i soprani Raffaella Angeletti e Mina Yamazaki, mentre in quello di Pinkerton i tenori Mario Malagnini e Roberto Di Biasio. Il resto del cast era formato dal baritono Paolo Rumetz nelle vesti di Sharpless, dal mezzosoprano Cinzia De Mola come Suzuki, dal tenore Gianluca Bocchino come Goro, dal baritono Gabriele Ribis come Yamadori, dal basso Manrico Signorini nel ruolo del bonzo, dal soprano Silvia Verzier nel ruolo della moglie americana e dal baritono Giovanni Palumbo in quello del Commissario. La tournee del Teatro Verdi completa la prima fase dello scambio con Seoul, iniziato con l'esibizione della Seoul Metropolitan Opera che lo scorso dicembre aveva presentato a Trieste un’originale produzione coreana della 'Traviata' di Verdi. lunedì 16 marzo 2009
IIC TOKYO - Terza giornata mondiale della lentezza
Si è conclusa lunedì 9 marzo a Tokyo la serie di iniziative dedicate al progetto "Terza Giornata Mondiale della Lentezza", organizzato dall'Associazione di volontariato "Vivere con lentezza" in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura e con il patrocinio del Comune di Milano, Provincia e Comune di Pavia, Slow Cities International. L'evento si è aperto venerdi' 6 marzo con la presentazione al pubblico giapponese del progetto ideato da Bruno Contigiani, ex manager di importanti Aziende e Presidente dell'Associazione "Vivere con lentezza". Al termine dell'incontro è stata inaugurata la mostra fotografica "Vedere con Lentezza. Contemplazione e fotografia", curata da Giovanna Calvenzi e ideata dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale) in cui sono state esposte 30 immagini di 5 giovani fotografi italiani. Dopo una serie di eventi come la "maratona lenta" di domenica 8 marzo lungo il celebre viale di Omotesando e le "cene lente" con menu' speciali promosse da alcuni ristoranti italiani, l'iniziativa si è conclusa con Bruno Contigiani che, travestito da vigile urbano, ha multato per scherzo i frettolosi passanti giapponesi di Shinjuku e Shibuya, le stazioni piu' affollate del mondo. IIC SAN PAOLO - Rassegna Cinematografica su Marcello Mastroianni
Anche quest'anno l'Istituto ha promosso una rassegna cinematografica dedicata ad uno dei grandi protagonisti del cinema italiano: Marcello Mastroianni. La retrospettiva, inaugurata lo scorso 3 marzo in collaborazione con il CCSP-Centro Culturale di San Paolo, ha voluto celebrare uno degli attori più amati sia dal pubblico che dai giornalisti e specialisti della settima arte, nonchè dall'indimenticabile genio di Fellini. Nella presentazione introduttiva, il critico Luiz Miranda ha sottolineato la discreta eleganza e la disincantata passione per la vita di questo versatile attore che interpretò diversi ruoli per registi di fama internazionale, tracciando un vivo affresco della società italiana in rapida trasformazione. La rassegna, costituita da 25 titoli diversi, in successione cronologica, da 'Le notti bianche' di Visconti (1957 ) a 'Viagem ao principio do mundo' di Manoel de Oliveira (1997), proporrà non solo il percorso evolutivo di questo prolifico interprete, ma dello stesso cinema italiano attraverso la regia di grandi nomi come Monicelli, De Sica, Ferreri, Scola, Taviani o Antonioni, con l'obiettivo di alimentare una curiosità culturale verso i prodotti dell'ultima generazione cinematografica italiana. Il ciclo di proiezioni si concluderà il prossimo 27 marzo.venerdì 6 marzo 2009
IIC BRUXELLES - Mostra "Opera Toscana" di Charles Szymkowicz
Il 12 febbraio si è inaugurata nella sala mostre dell'Istituto la personale dal titolo "Opera Toscana", di Charles Szymkowicz, uno dei piu' significativi artisti belgi viventi, presentato per l'occasione dall'illustre critico e storico dell'arte Enrico Crispolti. Nato da genitori ebrei polacchi emigrati tra le due guerre, testimone del doloroso cammino e della lunga fatica esercitata dai suoi per insediarsi nella nuova patria, la pittura di questo artista evolve dal violento espressionismo di denuncia politico-sociale degli anni giovanili ad una dimensione di espressionismo etico, nella attuale fase di piena maturità, specchio della condizione individuale e collettiva del nostro tempo, insidiato da processi consumistici sempre più invasivi e disumanizzanti. La mostra, che rimarrà aperta al pubblico fino al 20 marzo, è un grande omaggio all'Italia e, in particolare, alla regione Toscana, che il maestro apprese ad amare grazie al suo amico Leo Ferrè e dove continua da decenni a soggiornare durante la stagione estiva. Nelle opere in esposizione il ductus, liberato nelle ampie pennellate, nell'abbandono del colore a cui l'artista affida la costruzione dello spazio, negli sfondi strutturati con tempeste cromatiche che sorgono senza studi preparatori, raggiunge la compiuta espressione del valore primigenio della natura e dei suoi elementi e lo apparenta ad uno dei massimi maestri dell'espressionismo tedesco, Emil Nolde. La mostra è organizzata parallelamente alla retrospettiva "Charles Szymkowicz avec le temps" in allestimento presso "Le Bois du Cazier" di Charleroi, città natale del maestro.
lunedì 2 marzo 2009
TEL AVIV - Incontro tra Roberto Saviano e Ron Leshem
Il 24 febbraio, lo scrittore italiano Roberto Saviano ha avuto un incontro con lo scrittore israeliano Ron Leshem presso la Cineteca di Tel Aviv. L'evento, che si è svolto sotto la forma di un'intervista di Leshem a Saviano, è stato organizzato dall'Istituto in stretta collaborazione con la Mondadori Editore e con la partecipazione della Cineteca di Tel Aviv, Orlando Films (distributore del film "Gomorra" in Israele), Arieh Nir (casa editrice che ha pubblicato "Gomorra" in ebraico) e l'Agenzia Letteraria Deborah Harris. Alla presenza di un pubblico numeroso e visibilmente toccato dai suoi discorsi, Saviano ha trattato le tematiche principali del suo romanzo, sostanziandole con quelle più propriamente teoriche sul ruolo della letteratura nella società odierna. Ron Leshem, definito in Italia "il Saviano d'Israele", ha condotto l'incontro in maniera brillante, traendo dalla lettura del romanzo di Saviano spunti interessanti di conversazione. L'importanza dell'evento è dimostrata anche dal grande risalto mediatico che esso ha avuto sia in Israele, sia in Italia, con reportage televisivi e grande attenzione da parte della stampa. Il giorno seguente, lo scrittore italiano è stato inoltre ricevuto dal Presidente dello Stato, Shimon Peres, nella sua Residenza.
venerdì 27 febbraio 2009
BELGRADO - Mostra "Nuvole a stampa"
Si è aperta il 25 febbraio nella Sala Espositiva dell'Istituto Italiano di Cultura, la mostra "Nuvole a stampa". Breve storia dell'editoria a fumetti in Italia, espressamente commissionata dall'Istituto ad Andrea Plazzi, fra i maggiori esperti dell'editoria a fumetti in Italia, in occasione dei 100 anni del Corriere dei piccoli. Quattro sezioni cronologiche e cinque sezioni monografiche illustrano, con un ampio apparato di immagini, la storia dell'editoria italiana che ha prodotto i più famosi fumetti del mondo. Le quattro sezioni cronologiche forniscono al visitatore una prospettiva storica, mentre le cinque sezioni monografiche danno il risalto necessario a fenomeni che hanno attraversato lunghi periodi della storia del fumetto italiano. E' il caso ovviamente dello stesso Corriere dei Piccoli, e di marchi dalla vita pluridecennale come "Bonelli" e "Disney", da tempo ormai più nomi-simbolo e "filosofie dell'intrattenimento" che semplici case editrici. Non mancano inoltre grandi individualità: autori che hanno segnato il fumetto moderno, non solo italiano. A rappresentarli tutti, Hugo Pratt e Magnus, due nomi che per l'appassionato non necessitano di presentazioni. Durante la mostra sono stati, inoltre, organizzati diversi incontri con gli studenti di italianistica dell'Università di Belgrado, gli studenti del locale liceo filologico e della sezione bilingue del III Liceo e con gli studenti della scuola di fumetto del Centro Culturale Studentesco. E' prevista una circuitazione della Mostra all'interno del paese.giovedì 26 febbraio 2009
SAN FRANCISCO - Italian Book Club e la serie di incontri "Meet the Author"
Dopo il grande successo della presentazione del libro “Erbe da Mangiare” di Luigi Ballerini, l’Istituto Italiano di Cultura ha aperto una serie di incontri letterari italiani dal titolo “Meet the Author”. Il ciclo di appuntamenti è iniziato lo scorso 18 febbraio con la presentazione del libro di Francesca Duranti “Come quando fuori piove”, pubblicato da Marsilio nel 2006. L'incontro è stato preceduto dal primo appuntamento dell' “Italian Book Club” dell'Istituto, un invito alla lettura di autori italiani. La scrittrice, presentata da Barbara Carle, Ph.D. Columbia University e professore di italiano presso la California State University di Sacramento, ha offerto la lettura di un suo racconto inedito, “Dal lato opposto”, e ha anticipato l’uscita del suo ultimo libro “Un anno senza canzoni” per il prossimo aprile. Francesca Duranti, autrice di numerosi romanzi fra i quali “La bambina” (1976 e 1985), “Piazza mia bella piazza” (1978), “Sogni mancini” (1996), si è affermata in Italia e nel mondo con il romanzo “La casa sul lago della luna” (1984). E' stata insignita di prestigiosi premi letterari in Italia e all'estero, fra i quali il Premio Bagutta, Super Campiello ed Hemingway. Il secondo incontro si è svolto il 24 febbraio e ha visto protagonista Sergio Caputo, musicista e cantante, che ha presentato il suo primo libro “Disperatamente (e in ritardo cane)”, edito da Mondadori nel 2008. L’autore, introdotto dal manager e producer musicale Pier Forlani, si è poi esibito in una performance musicale. Il prossimo appuntamento della serie “Meet the Author” e dell' “Italian Book Club” sarà l'11 marzo con “L'Enigma Montefeltro” di Marcello Simonetta, PHD a Yale University e professore presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze della Wesleyan University, edito da Rizzoli nel 2008. Le note introduttive saranno del Prof. Albert Ascoli, Gladys Arata Terrill Distinguished Professor, Head Graduate Adviser, Department of Italian Studies, University of California Berkeley.ANKARA - Concerto del Maestro Domenico Nordio
Venerdì 20 febbraio, presso la Sala Concerti dell'Orchestra Sinfonica Presidenziale si è tenuto il concerto del Maestro Domenico Nordio, che si colloca nel gruppo dei più notevoli solisti contemporanei di violino, vantando collaborazioni con grandi formazioni e grandi direttori d'orchestra. Nordio che, accompagnato dall'orchestra Sinfonica Presidenziale, ha presentato come brano principale un ampio e complesso lavoro del musicista turco contemporaneo Adnan Saygun, esprimendo al massimo la propria maestria in un ambito di sonorità di ascendenza primonovecentesca, ha inoltre eseguito l'ouverture verdiana del "Nabucco" e la "Sinfonia in fa maggiore op. 92" di Brahms, offrendo infine, ad un pubblico di appassionati (tra cui esponenti delle rappresentanze diplomatiche), un fuori programma da Serghiej Prokofiev, breve suite per violino con momenti melodici e lirici alternati a fasi di intenso virtuosismo. La qualità e l'importanza del concerto è dovuta anche alla scelta del Maestro di misurarsi pure con lavori che esulano dal repertorio più facilmente accettato dal pubblico, contribuendo in questo modo alla crescita della cultura musicale.giovedì 19 febbraio 2009
DUBLINO - Paolo Sorrentino al "Jamenson International Film Festival"
Il 16 e il 17 febbraio, in occasione del "Jameson International Film Festival" (12-22 febbraio), il regista Paolo Sorrentino è stato a Dublino per presenziare alla proiezione del suo film "Il Divo", vincitore del Premio della Giuria al 61mo Festival di Cannes, e ad un gala in suo onore. Il 18 febbraio è stato inoltre ospite dell'Istituto che, in collaborazione con Organic Marketing di Londra, ha organizzato numerosi incontri individuali con noti giornalisti che si occupano specificatamente di cinema per la stampa irlandese e britannica. Il film di Sorrentino è incentrato su una visione volutamente grottesca e tagliente dell'enigmatica figura di Giulio Andreotti (1919) e del tumultuoso periodo storico-politico del dopoguerra italiano, da Tangentopoli alla scomparsa di Aldo Moro. Nel ruolo del protagonista, Toni Servillo interpreta magistralmente, quasi caricaturalmente, la pragmaticità e l'impenetrabilità di questo personaggio immobile e onnipresente nella scena politica italiana, con i suoi sette mandati alla Presidenza del Consiglio, i suoi ministeri e la carica a vita di senatore. Il Festival, organizzato da Dublin Film Festival, in collaborazione con vari organi culturali, tra cui l'Istituto, si era aperto con la proiezione del documentario "Valentino, l'ultimo imperatore", del regista statunitense Matt Tyrnauer, dove viene raccontato e si racconta uno dei più grandi stilisti di sempre, seguito dal film "Mar Nero" di Federico Bondi che, attraverso la storia di due donne che vivono insieme alla periferia di Firenze, affronta il tema della difficoltà della gestione degli anziani, sempre più frequentemente affidati alle cure di badanti straniere.http://www.iicdublino.esteri.it/
TIRANA - Il Maestro Eddi De Nadai ha diretto la Prima della "Norma" di Vincenzo Bellini
Si è svolta lo scorso 7 febbraio al Teatro dell'Opera di Tirana la Prima della "Norma", un'opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Teatro dell'Opera e del Balletto di Tirana. Il soggetto, interamente incentrato sulla protagonista, è tratto dalla tragedia di Alexandre Soumet "Norma, ovvero l'infanticidio" ed è ambientato nelle Gallie al tempo dell'antica Roma. Il Maestro Eddi De Nadai ha diretto l’Orchestra Sinfonica del Teatro dell’Opera e del Balletto, mentre Nicola Zorzi ha curato la regia dello spettacolo. Protagonisti nel ruolo di solisti sono stati Eva Golemi, Branko Robisak, Shpresa Beka, Armando Likaj ed Aleksander Rrapi. Il Maestro Eddi De Nadai, già noto al pubblico di Tirana per un magnifico "Ballo in maschera" rappresentato nel 2006, dopo il diploma in pianoforte e clavicembalo conseguito al Conservatorio di Venezia, ha studiato Direzione d'Orchestra presso l'Accademia Filarmonica di Bologna, perfezionandosi poi con Donato Renzetti, Julius Kalmar e Romolo Gessi. Dopo il debutto come Direttore con l'Orchestra Sinfonica Ungherese di Pe'cs, ha diretto il Barbiere di Siviglia e alcuni concerti lirico-sinfonici al Teatro dell'Opera di Stato di Izmir ed altre opere con il Teatro Lirico di Stato di Craiova (Romania), il Coordinamento Teatrale Trentino, l'Orchestra Filarmonica Veneta, l'Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia. Il Maestro, che ha collaborato con cantanti di fama internazionale quali Luciana D'Intino, Katia Ricciarelli, Ferruccio Furlanetto, Maria Chiara, Leo Nucci, ha tenuto corsi sul repertorio operistico italiano al Wesleyan College di Macon (Georgia Usa), al Conservatorio di Izmir e, per anni, è stato docente ai corsi estivi dello Spoleto Vocal Arts Symposium. Attualmente è docente presso il Conservatorio di Venezia.www.iictirana.esteri.it
giovedì 12 febbraio 2009
TEL AVIV - "Sounds and Visions: Artists' Films and Videos from Europe. The Last Decade"
Lo scorso 6 febbraio, presso il Tel Aviv Museum of Art, è stata inaugurata l'esposizione "Sounds and Visions: Artists' Films and Videos from Europe. The Last Decade", un progetto europeo per celebrare il Centenario della città di Tel Aviv, realizzato sotto la leadership dell'Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’Institut Français, il Goethe-Institut e l’Institutul Cultural Român, e grazie al significativo sostegno della Delegazione della Commissione Europea nello Stato di Israele. Gli stati membri dell’Unione Europea che hanno partecipato al progetto sono stati: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, la Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, i Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e il Regno Unito. Coinvolgendo arte, video e musica contemporanea lungo un percorso di quarant’anni di sperimentazione ininterrotta alla ricerca di nuove dimensioni espressive, Sounds and Visions inaugura "CONTEMPO", il Festival Internazionale di Musica Contemporanea ed Interdisciplinare di Tel Aviv, realizzato dal Comune di Tel Aviv-Giaffa in cooperazione con la maggior parte dei Paesi europei, per festeggiare l’importante anniversario della città. Sounds and Visions presenta al pubblico israeliano l’articolato panorama delle realtà socio-culturali europee, così diverse per storia, tradizione e cultura, mettendo a contatto mondi differenti mediante una miscela di suggestioni video e di speciali effetti sonori. Musica e immagini: due linguaggi universalmente comprensibili e capaci di ricomporre i frammenti dispersi di un possibile significato compiuto, invitando a nuove forme di dialogo e incontro, secondo modalità allargate di rapporto con il reale.
La complessità e la maturità di questo rapporto sono ben testimoniate dalle opere presenti nello spazio espositivo, dalle istallazioni, proiezioni video, filmati su schermo e video-sculture. La mostra ha visto la partecipazione di un artista per ogni paese: per l'Italia, Francesco Vezzoli, con l'opera "An Embroidered Trilogy". Atri artisti partecipanti sono: Granular Synthesis (Austria), David Claerbout (Belgio), Kalin Serapinov (Bulgaria), Haris Epaminonda (Cipro), Martin Zet (Repubblica Ceca), Jesper Just (Danimarca), Eija-Lisa Athila (Finlandia), Cyprien Gaillard (Francia), Christian Jankowski (Germania), Benedek Fliegauf (Ungheria) , Clare Langan (Irlanda), Deimantes Narkevicius (Lituania), Vince Briffa (Malta), Guido van der Werve (Olanda), Josef Robakowski (Polonia), Ricardo Valentim (Portogallo), Mona Vatamanu & Florin Tudar (Romania) , Natasa Prosenc (Slovenia), Marta de Ponzalo e Publio Perez Prieto (Spagna), Steve McQueen (Regno Unito). La mostra, curata da Angelo Gioè e Maria Rosa Sossai, resterà aperta fino al 7 marzo 2009.http://www.iictelaviv.esteri.it/
MADRID - Mostra "Atelier Missoni: l'arte del tessuto in movimento"
Il 4 febbraio, presso l'Istituto, è stata inaugurata la mostra "Atelier Missoni: l'arte del tessuto in movimento" (5 febbraio-4 aprile), alla presenza di Ottavio e Rosita Missoni, ai quali è stato dedicato il teatro dello stesso Istituto, ristrutturato grazie alla loro generosità in una veste rinnovata, adeguata ai tempi ed in linea con il design dello stilista. L'architetto Teresa Sapey, professionista e creativa molto apprezzata a livello internazionale, ha parlato della casa Missoni, ponendo in luce il collegamento tra la qualità che la stessa attualmente esprime e la tradizione territoriale di appartenenza alla quale si lega. Luca Missoni, curatore della mostra, ha invece presentato il progetto, che si svolge in contemporanea in tre sedi diverse: l'Istituto, il Museo della Moda e l'Istituto Europeo del Design. Delle tre ubicazioni, capofila è la prima, in cui si sviluppa in particolare il tema "La moda e la cultura del tessuto, un viaggio tra tradizione e ricerca". Le installazioni, le fotografie, le proiezioni video e gli abiti esposti ripercorrono la storia dello stile Missoni, testimoniandone l'esperienza creativa che, con una traiettoria di oltre 50 anni, ha contribuito a cambiare il modo di vestire, diventando parte importante del made in Italy, apprezzato nel mondo.venerdì 6 febbraio 2009
KIEV - Festival "Vivat Puccini"
http://www.iickiev.esteri.it/

